Dolore tradimento
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Guida per affrontare il dolore se lui ti ha tradito

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3' di lettura

Lui ti ha lasciata per una tua amica, o peggio ancora per una tua parente. Lui ti ha sempre tradita e te ne sei accorta in ritardo. Lui sta con te ma sta pure con la sua ex. Lui ti promette da una vita di lasciare moglie e figli ma non lo fa, perché la moglie non è preparata, i figli andrebbero in depressione ecc. Insomma, le solite storie da rotocalco di cui si sghignazza dal parrucchiere, e che nessuna pensa mai possano capitare a sé. Di fatto, prima o poi le prove arrivano per chiunque, secondo un criterio di perfetta democrazia, che prescinde da età, aspetto fisico, cultura, bontà, cattiveria, ricchezza e povertà.

Perché proprio a me?

Certo, considerando l’ipocrisia del genere umano e le sottili crudeltà di cui sono capaci soprattutto i commiseratori, è opportuno fare attenzione ai nostri confidenti. Molti incarneranno la frase di La Rochefoucald, che dice: ‘Nell’avversità dei nostri migliori amici, troviamo sempre qualcosa che in fondo non ci dispiace.’ Troveremo compagni inattesi, ma pure molti che credevamo vicini, la cui cattiveria sarà pari solo alla loro stupidità. Per il resto, è bene ricordare che nei momenti cruciali della vita si è sempre soli. La prova è un corpo a corpo con noi stessi, separati dagli altri, che pure in buona fede e con tutta l’amicizia ci stanno accanto. Quando ci capita un amore infelicitante più o meno grave, la prima domanda che ci si pone è: ‘Perché proprio a me?’ Nessuno si chiede invece: ‘Perché non a me?’ Siamo forse migliori degli altri? No. Allora, provare ad affrontare a meglio il viaggio è il massimo che si può fare. Se c’è una cosa che la sofferenza d’amore ti insegna da subito è fare selezione, per lasciare posto solo alle cose e alle persone cui è essenziale dedicarsi.

Abbracciate il dolore

L’etimologia di ‘crisi’, d’altra parte, deriva dal verbo greco krino: separare, cernere; in senso più lato, discernere, giudicare, valutare. Nell’uso comune, la parola assume un’accezione negativa, riferita al peggioramento di una situazione. Ma se riflettiamo sulla sua etimologia, possiamo coglierne la sfumatura positiva; la crisi diventa cioè momento indispensabile di riflessione, di valutazione, di discernimento e di cernita, trasformandosi nel presupposto necessario per un rifiorire prossimo. Se si ha la capacità di abbracciare con coraggio il dolore, affrontandolo senza mai perdere l’autostima, ci saranno – vedrete – momenti in cui il vostro grazie per la pienezza della vita vi sembrerà ancora troppo piccolo, per quanto è generoso quello che ogni giorno vi verrà offerto. (Di Eliana leggi anche: “Tre tipi di uomini da evitare come la peste)

Trovate il tempo per ciò che conta

In ogni momento difficile, personalmente ho sempre trovato ottimismo e speranza guardando gli altri. Soprattutto nei luoghi affollati, il caleidoscopio della varietà umana è un insegnamento stupefacente di misura e di pace. La mia vicenda mi è apparsa così qualcosa di piccolo, necessaria a suo modo alla completezza mia e del mondo. Raccogliere e sviluppare il potenziale edificatore del crollo, sfruttare soprattutto gli effetti benefici di un dispiacere: ne contiene più di quanti non si possa sospettare. Essere in difficoltà è un po’ come avere un bambino piccolo: possiamo inventare scuse per cose che non desideriamo fare, o per non incontrare persone che non abbiamo mai avuto in fondo nessuna voglia di incontrare. Possiamo dilazionare ragionevolmente i tempi di un impegno, annullare appuntamenti.

Ci accorgiamo così che di tempo ne abbiamo tanto, per assetti impensati e nuove messe a fuoco. Il tempo adesso serve a noi: non siamo importanti, siamo fondamentali. Il tempo per gli altri arriverà, e ci rivuole interi. Deve darci forza questo: che sempre nella vita le cose che ci parevano immense erano solo poco più che grandi. Chiuso un amore infelicitante, non dovremmo commettere mai il peccato di dire: ‘Non ce la farò, non amerò mai più’. E smettiamo pure di cercarlo un altro amore quando una storia è finita. L’amore non si cerca: ti trova.

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