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Guida al verbale INPS per l’indennità di accompagnamento

Verbale INPS per l'indennità di accompagnamento: cosa c'è scritto? Ecco una guida per capirne di più e su come farselo rilasciare.

di Carmine Roca

Marzo 2022

Verbale INPS per l’indennità di accompagnamento: ecco la guida su come leggere il verbale redatto dalla commissione medica e come farselo rilasciare (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indennità di accompagnamento: cos’è e come ottenerla

L’indennità di accompagnamento è una misura economica erogata agli invalidi civili al 100% non autosufficienti, ovvero a coloro i quali sono impossibilitati a deambulare senza accompagnatore e a svolgere azioni della vita quotidiana senza assistenza.

Per beneficiarne è necessario essere cittadini italiani (oppure comunitari iscritti all’anagrafe del comune di residenza o extracomunitari con regolare permesso di soggiorno) e risiedere stabilmente in Italia. L’indennità è esente da Irpef, è assegnata a prescindere dal reddito annuo del richiedente e nel 2022 ha un importo di 524,94 euro per 12 mensilità.

Per ottenere l’indennità di accompagnamento non basta il certificato del proprio medico curante, ma occorre farsi rilasciare un verbale dalla commissione medica per l’accertamento dell’invalidità civile, delle condizioni visive e della sordità.

Come si ottiene il verbale di riconoscimento? Vediamo insieme la procedura da seguire, nei prossimi paragrafi di questo approfondimento.

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Verbale INPS per l’indennità di accompagnamento: procedura

Il verbale che certifica la non autosufficienza del richiedente e, quindi, la possibilità di richiedere l’indennità di accompagnamento si ottiene seguendo una procedura articolata.

In primo luogo è necessario rivolgersi al proprio medico curante, che dovrà verificare e certificare le condizioni di salute del paziente, stilandole in un certificato medico introduttivo, nel quale verrà specificato che, il richiedente, non è autosufficiente. Il certificato verrà inviato telematicamente all’INPS. Una copia del documento sarà consegnata al paziente, con il numero di protocollo dell’invio.

Per richiedere un appuntamento all’INPS per gli accertamenti sanitari è necessario accedere al sito dell’istituto, utilizzando il servizio “domanda di invalidità”. Bisogna essere in possesso del Pin INPS personale, dello Spid, della carta nazionale dei servizi o della carta d’identità elettronica. È possibile presentare domanda anche facendosi aiutare da un patronato oppure telefonando al call center dell’INPS – è necessario avere a disposizione il Pin personale – ai numeri 803.164 (rete fissa) o 06.164.164 (rete mobile).

Una volta completata la richiesta di accertamenti, l’INPS avviserà il paziente della data in cui verrà sottoposto a visita medica, effettuata dalla commissione medica dell’Asl di riferimento. Al termine del controllo, la commissione medica redigerà il verbale di visita.

Verbale INPS per l’indennità di accompagnamento: cosa c’è scritto?

Il verbale di visita deve essere firmato da almeno tre medici (se presente, dal rappresentante di categoria). Il documento è provvisorio e viene inviato per la validazione al Centro Medico Legale dell’INPS, che potrà disporre nuovi accertamenti. L’accertamento non diventa definitivo dopo 60 giorni, non formandosi il silenzio-assenso sulla domanda presentata.

Successivamente il verbale definitivo è inviato in duplice copia al paziente: in una copia sono elencati i dati sanitari e sensibili, nell’altra il giudizio finale. Il verbale definito, su segnalazione del Centro Medico dell’INPS potrebbe essere monitorato dalla Commissione Medica Superiore, che può effettuare un riesame della documentazione sanitaria o far svolgere una nuova visita di controllo.

Ma cosa c’è scritto sul verbale per l’accompagnamento? Il richiedente invalido civile potrebbe leggere:

“La Commissione Medica riconosce l’interessato invalido con necessità di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita”

Oppure:

“La Commissione Medica riconosce l’interessato invalido con necessità di assistenza continua non essendo permanentemente in grado di deambulare senza l’aiuto di un accompagnatore”.

Nel verbale è segnata la data di decorrenza, dalla quale sono riconosciute le condizioni per l’indennità di accompagnamento. L’indennità può essere sospesa nel caso in cui il beneficiario sia ricoverato per oltre 30 giorni in strutture sanitarie a carico dello Stato o revocata nel caso in cui il beneficiario lasci l’Italia per un lungo periodo di tempo.

Verbale INPS per l'indennità di accompagnamento
Verbale INPS per l’indennità di accompagnamento: cosa c’è scritto?

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