I bandi per i concorsi pubblici saranno solo online

I bandi per i concorsi pubblici saranno solo online: non verranno più pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale. Si potranno ricevere tutte le informazioni e avere a disposizione un database sempre aggiornato su tutti i bandi collegandosi al sito InPa. È stata anche ufficializzata la Lotteria degli Scontrini e prorogate le concessioni per le sale giochi.

5' di lettura

I bandi per i concorsi pubblici saranno solo online a partire dal prossimo anno, non verranno più pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale. (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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Lo ha stabilito il governo, una rivoluzione epocale, che cambia l’approccio dei cittadini alla partecipazione ai bandi. Chi vorrà partecipare a un concorso dovrà infatti collegarsi al sito InPa, che è una sorta di linkedin della Pubblica Amministrazione e lì troverà tutte le selezioni e le procedure di domanda.

I bandi per i concorsi pubblici saranno solo online: dalla Gazzetta a InPa

Il portale InPa sarà dunque l’unica via d’accesso alla pubblica amministrazione per i concorsi ordinari e per le procedure di reclutamento straordinario che sono legate all’attuazione del Pnrr.

Scopri la pagina dedicata alle offerte di lavoro e ai diritti dei lavoratori.

In quello spazio web i cittadini potranno dunque controllare:

  • i bandi concorsuali;
  • gli avvisi delle amministrazioni su una mappa interattiva georeferenziata;
  • registrarsi con Spid, Cie o Cns, inserendo il proprio curriculum;
  • inviare la domanda e pagare il contributo di partecipazione (con PagoPa);
  • seguire le procedure di selezione dall’avvio alla pubblicazione delle graduatorie finali.

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I bandi per i concorsi pubblici saranno solo online: i servizi

Nei prossimi mesi saranno inserite anche altre altre funzionalità, che riguardano:

  • la gestione di modalità del reclutamento diverse da quelle ordinarie (come per i tirocini formativi);
  • le procedure di fast track;
  • le esperienze di mobilità tra amministrazioni dell’Unione Europea.

I bandi per i concorsi pubblici saranno solo online: i vantaggi

I vantaggi per i cittadini sono ovviamente importanti. (vedi come trovare lavoro senza esperienza)

Per questi motivi:

  • InPa sarà una enorme banca dati dove verranno inseriti i fabbisogni, le competenze, i profili del personale pubblico;
  • 33mila amministrazioni potranno impostare sulla base di queste informazioni il reclutamento del personale;
  • il cittadino potrà scegliere le posizioni più adatte alle proprie competenze e anche scegliere in modo più mirato la selezione alla quale partecipare.

I bandi per i concorsi pubblici saranno solo online / Lotteria degli Scontrini

Quella dei bandi per i concorsi pubblici sono online non è l’unica novità approvata dal governo. È stata infatti anche ufficializzata la lotteria degli scontrini istantanea. Una sorta di Gratta e Vinci contro l’evasione discale.

Il governo aveva l’obbligo di migliorare la precedente versione della lotteria degli scontrini che si era rivelata un vero fallimento. (Rdc, niente multa a chi rifiuta il lavoro, ecco perché)

La scelta di renderla immediata potrebbe spingere a una partecipazione popolare molto più estesa (non per nulla si replica il diffuso sistema del gratta e vinti).

L’emendamento spiega come partecipare all’estrazione (al quale possono partecipare tutti i maggiorenni residenti nel nostro Paese): si deve associare all’acquisto effettuato con pagamento elettronico il proprio codice lotteria.

Semplice, efficace, veloce: se si vince si riceve subito il premio. Una modalità che piace agli italiani ed evita le strade tortuose e per certi versi incomprensibili della precedente versione della lotteria.

I bandi per i concorsi pubblici saranno solo online / Sale gioco

Il governo ha anche prorogato di nuovo le concessioni alle sale giochi. In questo settore si va avanti a colpi di proroghe da almeno sei anni. Le concessioni sono infatti scadute dal 2016, e da allora gli esecutivi non sono riusciti a bandire delle nuove gare.

Il motivo? Con nuove concessioni entrerebbero in vigore anche le nuove regole regionali che dal 2018 impongono distanze che di fatto sancirebbero l’espulsione dai centri cittadini delle sale gioco.

Chi pagherebbe per una concessione che non potrà quindi mai essere sfruttata? E così l’unica soluzione è andare avanti da proroga a proroga.

L’ultima approvata dal Senato avrà validità per i prossimi due anni. Scadrà nel giugno del 2024. E non è certo gratuita: i concessionari delle sale giochi dovranno pagare 7.500 euro per ogni sala e 4.500 euro per ogni punto scommesse all’interno di tabacchi o bar.

La proroga iniziale avrebbe dovuto durare fino al termine dell’anno per poi adeguare le sale giochi alle normative. Poi si è preferita una scadenza più lunga.

I bandi per i concorsi pubblici saranno solo online / Sale gioco e la legge

Ma vediamo cosa prevede invece la legge (mai applicata):

  • «È vietata la collocazione di apparecchi per il gioco […] in locali che si trovano ad una distanza, misurata in base al percorso pedonale più breve, inferiore a trecento metri per i comuni con popolazione fino a cinquemila abitanti e inferiore a cinquecento metri per i comuni con popolazione superiore a cinquemila abitanti da:
    • a) istituti scolastici di ogni ordine e grado;
    • b) centri di formazione per giovani e adulti;
    • c) luoghi di culto;
    • d) impianti sportivi;
    • e) ospedali, strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o sociosanitario;
    • f) strutture ricettive per categorie protette, ludoteche per bambini, luoghi di aggregazione giovanile ed oratori;
    • g) istituti di credito e sportelli bancomat;
    • h) esercizi di compravendita di oggetti preziosi ed oro usati;
    • i) stazioni ferroviarie».

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