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Home / Diritto » Invalidità Civile » Previdenza e Invalidità / I certificati di invalidità devono essere pagati?

I certificati di invalidità devono essere pagati?

I certificati di invalidità devono essere pagati? Quando è possibile riceverli gratis e quando invece il medico può pretendere il pagamento di una tariffa.

di The Wam

Febbraio 2022

I certificati di invalidità devono essere pagati? Come vedremo dipende da chi li compila. In molte regioni i cittadini pagano ai medici di base cifre che oscillano tra 50 e 150 euro per avere il certificato medico introduttivo. (Scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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Ma ci sono dei professionisti che hanno il dovere di redigerlo gratis.

Vediamo quando è dovuto il pagamento per avere questa documentazione e quando invece il certificato deve essere rilasciato gratuitamente ai cittadini che ne fanno richiesta.

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I certificati di invalidità devono essere pagati: a cosa serve

Partiamo dal certificato introduttivo: a cosa serve e chi deve redigerlo.

Il certificato medico introduttivo viene redatto dal medico di base o dallo specialista ospedaliero che si occupa del paziente. Serve ad attestare la natura delle infermità invalidanti. Il medico certificatore deve redigere dei modelli dove saranno indicati:

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I certificati di invalidità devono essere pagati: codice univoco

Il sistema informatizzato dell’Inps genera un codice univoco che il medico consegna alla persona interessata. Il professionista deve anche stampare e consegnare il certificato introduttivo firmato in originale.

Quel documento sarà poi esibito dal cittadino al momento della visita di fronte alla Commissione medica.

Al momento della presentazione della domanda all’Inps, sarà necessario indicare il numero del codice univoco. Serve all’istituto per abbinare le due documentazioni.

Il certificato medico introduttivo ha una validità di 30 giorni. Se entro quell’arco di tempo non si inoltra la domanda all’Inps il documento scade e sarà necessario richiederlo di nuovo al medico di base.

Tutte le tabelle per l’invalidità civile suddivise per patologie e con relative percentuali

I certificati di invalidità devono essere pagati o sono gratis?

Abbiamo sinteticamente ricordato che cos’è il certificato introduttivo: il primo passaggio per presentare la richiesta di accertamento di invalidità all’Inps.

Ma bisogna pagarlo o è gratis?

L’equivoco è stato ingenerato tre anni fa, quando è venuta fuori la notizia che i medici di famiglia in Lombardia chiedevano il pagamento di 150 euro per compilare e inviare il certificato medico introduttivo. C’era stato un mezzo polverone, anche perché si riteneva che quella certificazione rientrasse nei Lea (Livelli essenziali di assistenza) e dovevano essere proprio per questo gratuiti.

I medici di base hanno ribattuto che non è vero, non sono ricompresi nei Lea e non sono inseriti in nessuna convenzione o contratto: in pratica non dovrebbero essere di competenza dei medici di base e per questo la remunerazione era legittima.

Elenco delle agevolazioni previste in base alla percentuale di invalidità posseduta

I certificati di invalidità devono essere pagati: cosa dice la legge

Ma cosa dice la legge?

La gratuità del certificato di invalidità è stata stabilita nel 2017, con il decreto ministeriale che aggiorna i Lea. Nel Dm si legge che tra le attività legali per finalità pubbliche ci sono:

I certificati di invalidità devono essere pagati: lo specialista

L’accertamento medico introduttivo per l’invalidità civile può essere redatto da qualsiasi medico (di base o specialista ospedaliero). L’importante è che sia abilitato e abbia l’apposito Pin all’Inps.

Entriamo nel dettaglio: la legge dice in modo esplicito che lo specialista ospedaliero è tenuto a farlo gratuitamente.

Non sempre sono disponibili e il cittadino fa così ricorso al medico di base. Ora, se non c’è un accordo tra medici di famiglia e Regione (che si fa carico della spesa), il professionista può pretendere il pagamento perché in questo caso sta eseguendo una prestazione da libero professionista.

Così si legge in una nota dei medici: «Il medico che redige un certificato medico introduttivo per l’invalidità o l’handicap non svolge una funziona di accertamento delle patologie invalidanti. Per questo motivo quel certificato è fuori dai livelli essenziali di assistenza e non si può contrattare in convenzione con le Regioni come fosse una prestazione del Servizio Sanitario: resta una prestazione da libero professionista».

Quindi laddove non si è raggiunto un accordo tra medici di base e Regione quel certificato si paga.

Il costo più diffuso è di 81,97 euro più Iva, che equivale a 100 euro tondi. Sui prezzi c’è però una certa “libertà” di manovra. C’è chi lo paga 50 euro, chi deve spenderne fino a 150.

Non c’è un tariffario. E per questo motivo – se si paga – il medico deve informare in anticipo il paziente prima di compilare il certificato introduttivo. Il sistema migliore per evitare sgradite sorprese.

I certificati di invalidità devono essere pagati: gratis, con Iva o senza

I certificati medici sono di tre tipi: gratuiti, a pagamento senza Iva, a pagamento con Iva.

Questi sono gratuiti:

Questi sono i certificati senza Iva:

Questi infine i certificati dove è previsto anche il pagamento dell’Iva (22%):

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