I guariti dal Covid rischiano di prenderlo di nuovo?

I guariti dal Covid rischiano di prenderlo di nuovo? Sì, il rischio c'è ed è in aumento: colpa della variante Omicron, ma l'infezione è lieve. I numeri delle persone reinfettate in Italia, che tipo di malattia possono sviluppare. Chi ha avuto l'Omicron molto difficilmente resta contagiato dallo stesso ceppo del Covid.

4' di lettura

I guariti dal Covid rischiano di prenderlo di nuovo? Sì, il rischio c’è. Anzi i numeri dei ricontagiati è in aumento. Ma bisogna anche ricordare una cosa: chi è stato infettato ed è guarito ha le cellule T attive contro la nuova variante e questo dovrebbe proteggere da una malattia con conseguenze gravi. (entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook).

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I guariti dal Covid rischiano di prenderlo di nuovo? I dati Iss

L‘ultimo rapporto consegnato dall’Istituto Superiore di Sanità (l’Iss), rivela che il rischio di reinfettarsi non è irrilevante. Dal 24 agosto al 9 gennaio le persone che hanno ripreso il virus dopo essere guarite sono il 2,7% dei casi totali. Ovvero: 108mila persone. E nell’ultima settimana quel dato è salito al 3,2% (era all’1% tra ottobre e inizio dicembre, quindi prima dell’arrivo della mutazione Omicron, che è stata isolata in Sud Africa solo a metà novembre).

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I guariti dal Covid rischiano di prenderlo di nuovo? 5 volte di più

E il punto delle reinfezioni riguarda proprio Omicron. Lo studio condotto si un gran numero di casi dall’Imperial College di Londra ha rivelato che il contagio da Omicron è 5 volte più frequente rispetto alle altre varianti, compresa Delta.

Numeri che hanno dato un risultato inequivocabile: la protezione assicurata da una precedente infezione si è ridotta al 19% dopo la diffusione della variante Omicron. Una protezione che prima dell’arrivo di questa mutazione era a un rassicurante 85%.

Un cambio di rotta sostanziale. Un po’ come è avvenuto anche per chi era già vaccinato.

Resta il dato, comunque, che guariti e vaccinati (da meno di 120 giorni), hanno molte meno probabilità di avere delle conseguenze serie in caso di reinfezione.

I guariti dal Covid rischiano di prenderlo di nuovo? I numeri

Questi sono i numeri diffusi dall’Istituto Superiore della Sanità:

  • 21.000 reinfezioni tra persone che non si sono vaccinate tra metà dicembre e metà gennaio;
  • 2.800 reinfezioni tra le persone vaccinate con almeno una dose al momento della prima diagnosi;
  • 65.000 reinfezioni tra chi ha ricevuto il vaccino dopo il primo contagio.

Tra gli operatori sanitari le reinfezioni sono state oltre 4.000 in un mese rispetto a 37.000 prime diagnosi.

Tra la popolazione le reinfezioni sono state 72.000 rispetto a 2 milioni di prime diagnosi.

I guariti dal Covid rischiano di prenderlo di nuovo? Fascia di età

Questi invece i numeri delle reinfezioni per fascia di età:

  • nella fascia di età tra 20 e 39 anni le reinfezioni sono state il 39%;
  • nella fascia di età tra i 40 e i 59 anni le reinfezioni sono state il 34%.

Mentre è stato il Nord a essere più colpito da secondi o terzi contagi: il 74% del totale complessivo.

Per il ministero della Salute si può parlare di ricontagio (o meglio: reinfezione) quando una persona contrae il Covid ad almeno 90 giorni di distanza dalla malattia precedente.

Se poi il ceppo del virus è diverso (in questo caso Omicron), anche a meno di 90 giorni, ma la reinfezione deve essere dimostrata con una genotipizzazione.

I guariti dal Covid rischiano di prenderlo di nuovo? Perché

Il problema con Omicron è la capacità di eludere, anche se in modo parziale, il nostro sistema immunitario. Pure se è protetto da una precedente infezione o dai vaccini.

Gli scienziati hanno però dichiarato di avere solidi elementi per dimostrare che le cellule T, in pratica quelle della memoria immunologica, restano attive anche per contrastare la nuova forma di contagio. Ed è questo a impedire al virus di avere delle conseguenze gravi.

I numeri del resto parlano chiaro: oggi, con un numero molto alto di contagi (più alti di qualsiasi ondata precedente), le persone ricoverate in terapia intensiva sono molte di meno rispetto al recente passato.

In pratica:

su 2 milioni e 700mila persone risultate positive ai test le persone che sono dovute ricorrere a cure ospedaliere sono circa 20mila.

I guariti dal Covid rischiano di prenderlo di nuovo? Infezione lieve

Chi è guarito dalla variante Omicron ha comunque poche possibilità di reinfettarsi con la stessa mutazione. Il motivo è facilmente intuibile: l’organismo ha già prodotto una risposta immunitaria specifica rispetto al virus.

Contagiarsi due volte con Omicron è dunque molto difficile. Possono rischiare solo per persone molto fragili e in particolare quelle che hanno un sistema immunitario molto compromesso.

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