I libri scolastici si possono scaricare dalle tasse?

I libri scolastici si possono scaricare dalle tasse? Cosa prevede la normativa e se tutela le famiglia che devono affrontare ogni anno costi più alti per l'istruzione. Ma la normativa è complessa e iniqua. Il motivo? Nelle scuole private è possibile la detrazione dei libri perché vengono previsti nei costi della retta, che sono invece scaricabili. Cosa si può detrarre dalle spese scolastiche.

4' di lettura

I libri scolastici si possono scaricare dalle tasse? Domanda frequente e legittima, vista la spesa, che è consistente anche per la scuola dell’obbligo (e questo è davvero incomprensibile).

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Molte famiglie si chiedono dunque se i libri scolastici si possono scaricare dalle tasse per ammortizzare almeno di una parte quei costi che incidono e in modo non lieve sul bilancio.

In questo articolo avrai tutte le risposte. Parleremo anche delle altre spese che possono essere detratte nel modello 730. La questione non è però semplice, anche perché le leggi dello Stato prevedono trattamenti che si diversificano tra la scuola pubblica e quella privata (incomprensibile anche questo).

I libri scolastici si possono scaricare dalle tasse? Purtroppo no

C’è una legge di riferimento sulla materia. È la 62 del 10 marzo 2000. In quella norma viene anche stabilito un massimale. Per il 2021 è stato confermato un tetto di 800 euro l’anno. Non si può scaricare di più.

800 euro direte, perfetto: rientrano quindi anche i costi sostenuti per i libri scolastici?

Purtroppo no. Sono infatti detraibili le rette, i costi di iscrizione, le spese della mensa e i contributi amministrativi.

Le spese sostenute per il servizio mensa sono detraibili perché comprese – come prevede l‘articolo 15, lettera e bis del Tuir – tra quelle «per la frequenza di scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione della scuola secondaria di secondo grado».

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I libri scolastici si possono scaricare dalle tasse? La mensa e la retta sì

Queste spese sono detraibili anche se il servizio mensa è garantito dal comune o da altri soggetti esterni alla scuola.

La spesa per la mensa, ai fini della detrazione, deve essere così documentata:

  • con la ricevuta del bollettino postale;
  • con la ricevuta del bonifico bancario;

con l’attestazione, rilasciata dal soggetto che ha ricevuto il pagamento o dalla scuola, che certifichi l’ammontare della spesa sostenuta nell’anno ed i dati dell’alunno o studente nel caso in cui per l’erogazione del servizio è previsto il pagamento: in contanti, con altre modalità (come per esempio il bancomat) o con l’acquisto di buoni mensa in formato cartaceo o elettronico

Sono escluse quindi le spese per i libri scolastici.

Quei costi gravano del tutto sulla famiglie. Viene escluso qualsiasi beneficio fiscale.

I libri scolastici si possono scaricare dalle tasse? Cosa si può detrarre

Vediamo comunque cosa è possibile scaricare.

Può essere essere detratto dalle tasse il 19% dei costi per le rette di frequenza degli asili. Il tutto fino a un massimo di 632 euro per figlio.

Come funzionano invece le detrazioni per il ciclo scolastico, e quindi dalle elementare alle superiori. Il massimale in questo caso è di 800 euro.

I libri scolastici si possono scaricare dalle tasse? Figli fuori sede

Possono scaricare dalle tasse anche i genitori dei figli fuori sede, in particolare la detrazione riguarda i canoni di locazione. Ma fino a 2.633 euro l’anno.

Come saprete tutti questi pagamenti possono essere detratti solo se sono stati effettuati con strumenti tracciabili e non quindi in contanti.

Per pagamenti tracciabili, lo ripetiamo, si intendono quelli che sono stati effettuati con bonifici, assegni, carte di credito e bancomat.

La stessa regola vale anche per chi vuole effettuare delle donazioni a scuole di ogni ordine e grado.

Si possono scaricare, ma solo se i fondi non sono stati elargiti in contanti.

I libri scolastici si possono scaricare dalle tasse? Negli istituti privati sì

Fin qui tutto chiaro dunque. La situazione diventa più complicata, o forse solo palesemente più ingiusta nei confronti di genitori che hanno iscritto i figli a una scuola pubblica, se si analizza questa situazione:

gli istituti privati hanno inserito il costo dei libri scolastici all’interno della retta. Un artifizio contabile, consente di fatto ai genitori che hanno figli iscritti scuole private di scaricare i costi sostenuti per la spesa dei testi.

Una possibilità che ha suscitato notevoli polemiche, ed è stata vista come l’ennesimo favore agli istituti privati e a danno di quanti hanno invece deciso di fra frequentare gli istituti pubblici ai loro figli.

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