I mutui in Italia più bassi d’Europa, approfittarne ora

I mutui in Italia più bassi d'Europa: conviene approfittarne ora, per chi vuole e chi può, tra qualche mese l'inflazione potrebbe cambiare lo scenario. I tassi fissi applicati nel nostro Paese sono notevolmente più bassi anche rispetto a nazioni, come la Spagna e il Portogallo, che tradizionalmente hanno percentuali simili all'Italia.

4' di lettura

I mutui in Italia più bassi d’Europa. E non di poco, una situazione che potrebbe spingere molti italiani a fare il grande passo e stipulare il contratto per un finanziamento a lungo termine.

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Il tasso fisso nel nostro Paese è allo 0,88% (Taeg), quello variabile allo 0,67%. In Germania è quasi il doppio (fisso a 1,18%), in Norvegia il triplo (2,30%), in Gran Bretagna (2,40%). E stiamo considerando economie che hanno fondamentali più stabili rispetto a quelli italiani.

Il confronto diventa ancora più clamoroso, con altri Paese: Grecia (3,20%), Russia (4,95%), Brasile (6,70%).

I mutui in Italia più bassi d’Europa: lo studio

Lo studio è stato effettuato dai portali Facile.it e Mutui.it. I valori si riferiscono ad agosto. È stato preso in considerazione l’acquisto di un immobile del valore di 180mila euro, con una richiesta di finanziamento di 120mila euro e un piano di rimborso di 20 anni.

Le nazioni prese in esame sono 14. I tassi in Italia, come abbiamo visto sia fissi sia variabili, sono nettamente migliori.

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I mutui in Italia più bassi d’Europa: così nel Vecchio Continente

A valori italiani si avvicina solo la Germania.

Quello che sorprende è la differenza, notevole, tra il nostro Paese e quelli che tradizionalmente hanno dei tassi di interesse molto vicini a quelli italiani. Come Spagna (1,64%) e Portogallo (1,91%).

Questo è il riferimento ai tassi fissi, ma anche per i tassi variabili in Europa è difficile trovare delle condizioni migliori rispetto a quelle italiane. Sempre per restare nell’ambito di nazioni che sono tradizionalmente simili all’Italia (su questo fronte), troviamo la Spagna con offerte che partono da 1,53% e il Portogallo, 1,95%.

Molto superiori a quelle praticate nella Penisola.

I mutui in Italia più bassi d’Europa: così nel resto del mondo

Lo studio di Mutui.it e Facile.it si è allargato anche oltre i confini del vecchio continente.

E fuori dall’Europa troviamo questa situazione:

  • Australia: 3% (tasso fisso) – 3,80% tasso variabile;
  • Brasile: 6,70 (tasso fisso) – non disponibile;
  • Canada: 1,44% (tasso fisso) – 0,98% tasso variabile;
  • Giappone: 2.13% (tasso fisso) – non disponibile;
  • Russia: 4,95% (tasso fisso) – non disponibile;
  • Stati Uniti: 2.25% (tasso fisso) – 1,83% tasso variabile.

I mutui in Italia più bassi d’Europa: perché queste differenze

In Europa, comunque, fatta eccezione per l’Albania e la Grecia (dove le situazioni economiche sono più difficili, anche se in miglioramento rispetto agli anni scorsi), i tassi nell’area euro sono più o meno allineati. Sono quasi ovunque relativamente bassi, con un picco (positivamente all’ingiù) proprio per l’Italia.

Cosa comunque prevedibile, anche perché i Paesi dell’Unione Europea fanno tutti riferimento agli stessi indici, Irs e Euribor.

Se si registrano delle differenze all’interno dell’Ue per il costo del denaro sui mutui, questo è dovuto ad altre situazioni, come in particolare a eventuali dinamiche competitive tra gli istituti di credito delle singole nazioni.

I mutui in Italia più bassi d’Europa: attenti all’inflazione

Ma questa situazione non durerà per sempre. Anzi, sembra prossima a modificarsi. Già a partire dal prossimo anno.

Il motivo? L’inflazione. Dovrebbe riprendere la sua corsa dopo un lungo periodo di pausa (da un punto di vista economico era il segnale di una crisi, non di una situazione votata alla stabilità).

Dove l’inflazione ha già avuto un incremento sensibile, come negli Stati Uniti, i tassi di interesse sono infatti già sensibilmente più alti.

Dunque, come sostengono gli economisti, confortati dall’andamento che si sta registrando a livello planetario, dal prossimo anno sarà molto probabile che anche l’Italia, con l’Europa, sia interessata da un consistente aumento dell’inflazione. Il che comporterebbe un inevitabile rincaro degli indici e quindi dei tassi di interesse anche in Italia.

I mutui in Italia più bassi d’Europa: conclusione

È molto probabile che sia questo fattore (tassi bassi), sia alcune agevolazioni previste dal governo (mutuo prima casa giovani con fondo di garanzia), abbiano avuto un ruolo di primo piano nell’aumento dei finanziamenti stipulati dagli italiani per acquistare una abitazione.

Chi lo ha fatto o lo farà nei prossimi mesi, (speso con il tasso fisso per ovvie ragioni), oltre a pagare davvero poco di interessi, potrebbe ritrovarsi a versare rate del mutuo molto più basse rispetto a chi ha deciso di perfezionare solo tra qualche mese un contratto di mutuo.

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