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I permessi legge 104 sono cumulabili?

I permessi legge 104 sono cumulabili? Vediamo se ne possono avere due per altrettanti familiari e altri casi.

di The Wam

Giugno 2022

I permessi legge 104 sono cumulabili? Un interrogativo che può riguardare chi assiste due familiari con disabilità, ma non solo. Nel caso, quindi, i giorni di permesso retribuito passerebbero da 3 a 6 al mese. (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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I casi sono diversi. Tra l’altro verifichiamo anche come funzionano i permessi per il caregiver che assiste un familiare disabile che lavora e che quindi a sua volta beneficia dei permessi retribuiti della legge 104.

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Partiamo dalla domanda più ovvia: se un dipendente assiste contemporaneamente due familiari con disabilità grave può cumulare i giorni di permesso? (Per i congedi abbiamo risposto qui). Per i permessi invece c’è l’articolo 6 del decreto 119 del 2011 che ha aggiunto il comma 3 all’articolo 33 della legge 104.

Scopri la pagina dedicata ai benefici connessi alla Legge 104.

Dice questo: «Il dipendente ha diritto di prestare assistenza nei confronti di più persone in situazione di handicap grave, a condizione che si tratti del coniuge o di un parente o affine entro il primo grado o entro il secondo grado qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto i 65 anni di età oppure siano anch’essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti».

Permessi legge 104 due familiari da assistere, nessun divieto

Quindi non c’è nessun divieto al cumulo dei permessi per assistere due familiari con disabilità grave riconosciuta dalla Legge 104. Ma solo se si tratta di parenti e affini di primo grado, incluso il coniuge. (Permessi legge 104: il lavoratore disabile può fare quello che vuole)

In alcuni casi questa cumulabilità viene concessa anche per parenti e affini di secondo grado, ma bisogna valutare, perché determinante, l‘età del genitore o del coniuge del familiare da assistere, le loro condizioni di salute e ovviamente se sono mancanti o meno.

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Permessi legge 104: cumulabilità, quando è ammessa

La cumulabilità non è mai ammessa se uno dei familiari da assistere sia un parente o un affine di terzo grado. In questo caso il divieto viene imposto anche se il coniuge o il genitore dell’assistito siano deceduti, mancanti, invalidi o abbiano più dei 65 anni.

Nei parenti di terzo grado rientrano anche gli zii e i bisnonni (leggi qui lo schema di parenti e affini).

E quindi è possibile assistere due familiari con disabilità e ottenere la cumulabilità dei permessi in questi casi:

Non è possibile in questi casi:

È possibile, ma solo si realizzano le condizioni che abbiamo descritto prima (le ribadiamo, il parente o affine di secondo grado da assistere deve essere privo di genitori o di coniuge, oppure questi ultimi devono avere più di 65 anni o essere affetti da patologie invalidanti:

Permessi legge 104: caregiver e lavoratore con disabilità

L’Inps ha anche chiarito (con la circolare numero 37 del 18 febbraio 1999) la possibilità di cumulare i permessi quando la persona con disabilità sia un lavoratore che a sua volta già fruisce dei permessi retribuiti. E in pratica, l’ente previdenziale ha ribadito: il caregiver familiare che assiste una persona con disabilità che lavora può a sua volta beneficiare dei permessi mensili.

In questo caso la cumulabilità riguarda i permessi dell’assistito e di chi presta l’assistenza.

Ci sono però delle condizioni da rispettare. Due in particolare:

Permessi legge 104: cumulabilità non coincidente

Non è necessario – come veniva imposto in precedenza – che i permessi del familiare e quelli del lavoratore con disabilità siano coincidenti. Infatti i permessi al caregiver non sono esclusi se in quelle stesse ore o giorni il familiare da assistere sia impegnato al lavoro.

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Il motivo è piuttosto semplice: la persona con disabilità potrebbe avere necessità di essere accompagnata e prelevata dal posto di lavoro (o anche il caregiver familiare potrebbe in quelle ore occuparsi di faccende pratiche o burocratiche per conto del parente da assistere).

A riguardo ci sono anche le indicazione del Dipartimento della Funzione Pubblica. Si legge:

«In merito, la normativa citata, accordando la possibilità al lavoratore che assiste una persona disabile in situazione di handicap grave di beneficiare dei permessi per l’assistenza alla stessa, non preclude espressamente la fruizione del beneficio ove il disabile prenda i permessi per se stesso, né tantomeno indica le modalità di fruizione per il caso prospettato. La situazione ordinaria è che le giornate fruite come permesso ex l. 104 del 1992 coincidano, ma ciò non esclude che qualora il lavoratore che assiste un disabile abbia la necessità di assentarsi per svolgere attività per conto dei disabile, nelle quali non è necessaria la sua presenza, il primo possa fruire dei permessi anche nelle giornate in cui la persona disabile si rechi regolarmente al lavoro. Pertanto, considerando anche la varietà delle situazioni che di fatto possono presentarsi, si è dell’avviso che una limitazione dell’agevolazione da questo punto di vista difficilmente potrebbe giustificarsi in base alla legge».

Permessi legge 104: lavoratore con disabilità che assiste familiare

Resta da analizzare un ultimo caso: il lavoratore con disabilità (e che usufruisce dei permessi) può cumulare altri permessi se a sua volta assiste un familiare con handicap? L’Inps dopo un primo no ha poi precisato che è possibile e non neppure indispensabile la valutazione di un medico dell’Inps per accertare se il lavoratore disabile sia in grado di assistere il familiare.

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