Iavarone, direttore creativo Fanpage: vi spiego i miei video virali

Luca Iavarone, Fanpage: video virali
8' di lettura

Su The Wam ospitiamo Luca Iavarone, 33 anni, direttore creativo di Fanpage, musicista, autore di video virali da milioni di visualizzazioni su Youtube. Fra i quali Slap Her (Dalle uno schiaffo), contro la violenza sulle donne, che ha ricevuto la menzione d’interesse da parte dell’Onu e un Oscar europeo del web. Luca è nato e vive a Napoli e la napoletanità è uno dei marchi di fabbrica del suo lavoro. Dal quale emerge la genuinità e la genialità che caratterizzano il popolo partenopeo. Luca Iavarone è il nostro eroe digitale di oggi. Racconta a The Wam i suoi inizi e come è riuscito a inventarsi, anche grazie al web, un lavoro unico al mondo.

Come nascono i video virali e gli esperimenti sociali di Luca Iavarone?

“Quando penso ad un contenuto mi confronto prima con il contenitore che lo ospiterà. Nel mio caso i miei video sono distribuiti su Internet, via Facebook e Youtube, da un editore generalista che ha milioni e milioni di lettori. Un pubblico vasto come quello della prima serata di Rai 1, per capirci. Dunque la mia sfida era quella di inquadrare il mio target di riferimento e lavorare di ibridazione dei linguaggi, così da far risultare efficaci i messaggi che volevo veicolare. Per comprendere questo pubblico ho dovuto capire come ragionano oggi i nativi digitali, che hanno una nuova attitudine all’immagine, all’autorappresentazione, che guardano tante serie, e soprattutto sono abituati ad essere spettatori delle vite degli altri. L’assuefazione a “vedere gli altri vivere” era sì qualcosa di inquietante, che probabilmente avrà degli effetti che non immaginiamo sulle relazioni sociali del futuro, ma per me poteva costituire anche un’opportunità: questo “specchio” (come lo chiamava Nanni Loy) poteva essere un genere narrativo familiare, dentro il quale inserire valori come la reazione, la disobbedienza e l’impegno civile”.

Iavarone (Fanpage): video virali
Luca Iavarone

Luca Iavarone e i suoi video virali su Fanpage oggi sono un brand riconosciuto: quale è stato il tuo primo esperimento sociale?

“Il primo esperimento che ho realizzato fu Slap Her (Dalle uno schiaffo), contro la violenza sulle donne, un video che ebbe un fortissimo impatto internazionale, tanto da diventare uno dei 15 video più visti di YouTube mondo, premiato con una menzione d’interesse da parte dell’Onu e un Oscar europeo del web”. (Qui trovi i video che Luca ha realizzato per Fanpage)

Nella scelta dei temi dei tuoi lavori, della durata e delle caratteristiche, curi tutto in prima persona o hai un supporto?

Negli anni, grazie a Fanpage.it, ho costruito una giovane squadra che lavora con me e mi supporta produttivamente, dal brainstorming al prodotto finito. Autori, direttori della fotografia, assistenti, fonici, tutti sempre consapevoli e partecipi del processo creativo, perché questi sono lavori ancora sperimentali, ci si inventa il lavoro e le tecniche di giorno in giorno. Non si può mai trascurare la ragione finale per cui sei su un set. Il montaggio è ancora una cosa che curo io personalmente, perché è lì che si dà una vera forma al girato. Solo un montaggio attento e consapevole offre al fruitore i giusti spunti di riflessione”. (Se questo articolo ti sta piacendo condividilo usando i pulsanti social e metti “G+” sul tasto Google. A te costa un attimo, ma ci aiuterebbe a crescere)

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Luca Iavarone e i suoi video virali hanno milioni di visualizzazioni. Quando è arrivata la chiamata di Fanpage?

“Io nel 2012 facevo il musicista e mi occupavo di satira politca online. Venni invitato al format FanpageTown condotto da Gennaro Marco Duello per una chiacchierata sui miei lavori e lì l’editore mi propose una prima collaborazione. Fu una scommessa coraggiosa ma che diede subito i suoi riscontri. Parodizzai le elezioni francesi e la reazione di Napolitano al boom dei grillini. Finimmo su un sacco di giornali italiani ed europei. E così sono ancora qui”.  (Sulla sua pagina facebook Luca condivide tanti contenuti interessanti. Dai un’occhiata)

Quanto hai dovuto investire inizialmente, in termini di denaro e di tempo, prima di farti notare ed entrare nell’universo Fanpage?

“Il mio investimento vero è sempre stato solo in formazione. Sono uno di quelli che ha fatto le scelte più “irrazionali”, viste da fuori. Ho sempre studiato solo ciò che mi interessava e ho seguito le mie passioni: la musica, la letteratura, il teatro, l’arte contemporanea. Il mix di tutte quelle competenze accumulate mi ha fatto diventare un “creativo puro”, nella mia città. Non era scontato né voluto, ma non poteva essere altrimenti”.

I video di Fanpage girati da Luca Iavarone spesso diventano virali: quali sono gli elementi chiave che permettono a prodotti simili di attestarsi come riferimento nell’universo del web?

“La viralità ha tante facce. Ci sono i meme, ci sono i video amatoriali… Ma è tutta roba che non mi interessa. Io lavoro sui linguaggi, sui generi, provo a mischiarli per raggiungere quante più persone è possibile, portando messaggi edificanti, facendo riflettere il lettore, mettendolo di fronte a dei nodi, a delle tensioni sociali, che cerco di sciogliere insieme a lui. Il mio segreto è solo questo, non abbassare mai l’asticella della qualità. Siamo su internet, dove tutti possono fare facilmente comunicazione globale. L’impegno costante dev’essere quello di comunicare sempre qualcosa che valga davvero la pena di essere detta”. (L’intervista continua a “pagina 2” per rendere più agevole la lettura da Smartphone. A pagina due Luca parla dell’utilizzo dei social network, dei suoi consigli ai giovani, della napoletanità)

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