Iglesias, Osvaldo e come cantava bene Pelé: calciatori col pallino della musica

Da calciatori a cantanti. In quanti ci sono riusciti? La lista non è proprio corta ed include anche grandi campioni.



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Calcio e musica, un binomio che va spesso a braccetto. Tanti esperti hanno spesso associato ad un grande campione una canzone o uno stile musicale, a seconda del suo ruolo in campo o del proprio stile di gioco. Ma il binomio calciatori e musica è lo stesso? O meglio, un calciatore, un professionista, è riuscito poi a diventare un buon cantante? Di calciatori che hanno tentato anche la carriera artistica da cantante ce ne sono abbastanza. Scopriamo un pò quelli più interessanti, che hanno lasciato il segno in qualche modo, sia nel mondo del calcio che anche in quello musicale.

Julio Iglesias

L’esempio più importante è probabilmente quello di Julio Iglesias. Il cantante, classe 1943, è oggi l’artista latino che ha venduto più dischi nella storia della musica (oltre 300 milioni di copie). Ma sapevate che prima di diventare una star internazionale, Iglesias era un portiere della Liga Spagnola? Era infatti il portiere della squadra riserve del Real Madrid e poi dell’Atletico Bilbao, ma un grave incidente stradale ha messo fine alla sua carriera da calciatore quando aveva poco più di 20 anni negli anni ’60. Julio, è riuscito a reinventarsi, dandosi alla musica e sfondando dal punto di vista artistico. Al Santiago Bernabéu, l’autore di brani celebri come “Se mi lasci non vale” ci tornerà, ma non per giocare, bensì per cantare davanti a oltre 70 mila fan le sue hit. La sua passione musicale ha fatto si che anche il figlio, Enrico Iglesias, prendesse le orme del padre.Quando si dice, buon sangue non mente.

Pablo Daniel Osvaldo

Latino come Iglesias ma con il talento musicale meno elevato è Pablo Daniel Osvaldo. L’italo argentino certamente è più noto come calciatore. Il classe 1986, cresciuto nell’Huracan, deve all’Italia la sua carriera. Nel 2005 l’arrivo in Italia all’Atalanta, poi Lecce, Fiorentina e Bologna. Poi capitolo spagnolo all’Espanyol, poi Premier al Southampton, per poi rientrare in Italia nel 2011 alla Roma, poi Juventus, Inter, il Boca Juniors, il Porto e il ritiro nel 2016 per darsi alla musica. Dal 2016 va in giro con la sua band, El Barrio Viejo, con la quale canta sia in America latina sia in Europa con un discreto seguito di fan (lo abbiamo visto un annetto fa anche ad Avellino).

L’atteggiamento, il look e la personalità da rock star non sono mai mancate, neppure quando giocava a calcio. Il suo soprannome, Johnny Depp, è dovuto per la sua somiglianza al noto attore di Hollywood. Come talento, sicuramente meglio come calciatore, dove ha riuscito a vincere almeno uno scudetto, con la Juventus nel 2013-14 e un campionato di Serie B nel 2006. Il richiamo del calcio è stato più forte tanto che nel gennaio 2020, ha deciso di lasciare il gruppo de El Barrio Viejo per firmare con il Banfield, in Argentina. La pandemia del coronavirus ha frenato questo suo nuovo esordio nel calcio all’età di 34 anni.

Ruud Gullit

Ruud Gullit, leggendario calciatore olandese degli anni ’90, oltre ad essere un fuoriclasse in campo, è stato un ottimo cantante. Nato ad Amsterdam il 1 settembre 1962, Gullit vanta un palmares da calciatore invidiabile. Ha vinto 3 campionati olandesi, 3 campionati italiani, 1 coppa Italia, 3 supercoppe italiane, 2 coppe dei Campioni, 2 supercoppe europee, 2 coppe intercontinentali e con l’Olanda il campionato europeo del 1988. Ha inoltre vinto il Pallone d’Oro del 1987. Insomma, è stato una leggenda del calcio, soprannominato, per la capigliatura, Simba, da Gianni Brera, o Il Tulipano Nero. Ma non molti sanno che il potente centrocampista Oranjes è stato anche un buon cantante. E’ovvio che con i suoi dreadlooks, le treccine, non poteva che suonare e cantare musica Reggae, ispirandosi a Bob Marley.

Nel 1984 incide Not the dnacing kind, un 45 giri tutto il levare, stile giamaicano, nel 1986 è protagonista insieme ai colleghi della serie A italiana, le Football Stars, del disco Alleluja. Nel 1987 il 33 giri Captain Dread SouthAfrica, registrato con i Revelation Time ottiene un grande successo. Si tratta di un brano per Nelson Mandela, icona dell’antirazzismo all’epoca del regime di Apartheid in Sud Africa. Ma la fama di questo disco corre oltre che per le motivazioni politiche, sociali ed umane attuali, per la musicalità, per il ritmo, per la bravura di Gullit. Insomma, una vera e propria star, non solo calcistica.

Alexi Lalas

Il rossissimo e imprevedibile difensore statunitense, il primo giocatore americano a giocare in Serie A, a metà anni ’90 è stato un idolo dei tifosi del Padova. Dal 1994 al 1996 ha giocato con il club euganeo, appena promosso in Serie A. nell’ottobre 1994, segnò uno dei due gol nella clamorosa vittoria del Padova sul Milan di Capello per 2-0. Eì stato uno dei due gol in Serie A, l’altro avvenne nel 1996, quando poi i veneti retrocedettero in B e Alexi tornò in USA. Ha partecipato con gli Stati Uniti ai Mondiali del 1994 e 1998. Nel 1995, nel programma pressing di Raimondo Vianello, mandò di fatto a quel paese Zeman, all’epoca al Foggia. Salas però è conosciutissimo anche come cantante: è un buon chitarrista e cantante di musica rock e country. Con i Gypsies, band statunitense, ha all’attivo un album autoprodotto di nome Woodland, pubblicato durante le fasi finali della Coppa del Mondo del 1994. In una puntata del Maurizio Costanzo Show, suona e canta insieme a Luca Barbarossa “Tougher Than the Rest” di Bruce Springsteen, brano incluso nell’album tributo al cantautore statunitense (raccolta in cui figura anche il nome di Lalas). Nel 1996 esce in Italia “Far From Close”un godibile disco rock solista. Nel 1998 Lalas pubblica un altro album di nome “Ginger”; anche stavolta il prodotto non è scadente, anzi, in alcuni stati americani spopola. L’animo rocker del rossissimo Alexi è una fiamma che non smette mai di bruciare, una fiamma rossa, come i suoi capelli. Nel 2010 esce “So it Goes” e nel 2014 Infinity Spaces, gli ultimi due lavori musicali del “difensore” americano, amato anche in Italia.

Paolo De Ceglie

L’ex terzino della Juventus, Paolo De Ceglie, ha giocato ad ottimi livelli in Serie A, con la maglia bianconera, vincendo 3 scudetti, 3 supercoppe italiane e 1 coppa Italia. Ha militato anche nel Siena nel Genoa e nel Parma, sempre in Serie A. Nel 2017 ha lasciato l’Italia e ha firmato per il Servette in Svizzera e da gennaio ha firmato per la NLS americana nel Miami Beach FC. De Ceglie ha però una passione, quella della musica disco.

Il calciatore professionista classe 1986, si diletta anche come disc jockey e compositore di musica pop house e dance. A maggio del 2013 è uscito il suo singolo “Moving On”, che ha permesso di raccogliere fondi da destinare all’Associazione di Idee, onlus che si occupa di bambini autistici.

Il video del singolo è stato diretto da Paolo Ranzani ed è stato pubblicato dalla Dance and Love, etichetta torinese di proprietà di Gabry Ponte.

Serse Cosmi

ll celebre allenatore perugino ultimamente è noto anche come Dj Serse. Il perchè è presto detto. L’attuale tecnico del Perugia (dal 4 gennaio scorso è tornato a casa sua), nel tempo libero si dedica a comporre brani house. Anzi, nell’estate 2014, Cosmi si lanciò nel mondo disco, pubblicando la sua “Lassa Gìì” in dialetto perugino. Il tecnico spesso nei video da dj, indossa le magliette di alcune squadre Nba e si impossessa della consolle togliendo il posto al “vero” dj Ralf. Nell’estate 2017, in un locale delle Isole Baleari, Cosmi organizzò un party a suon di musica house lanciata a palla, dove furono invitati tanti calciatori e vip in vacanza in quel periodo sull’isola.

Pelè

Il fuoriclasse brasiliano, campione del Mondo con il Brasile nel 1958, 1962 e 1970 e autore di oltre 1000 gol ufficiali, ha composto alcuni brani musicali intrisi di samba, tra i quali la colonna sonora del film a lui consacrato, Pelé, del 1977 e diretto dal francese François Reichenbach.

Maradona

Ovviamente anche il Pibe de Oro si è cimentato nel mondo della musica. Maradona, come abbiamo scoperto in archivi storici, ha inciso un disco introvabile. Il Pibe ha inciso il disco è titolato Maradona e Pimpinela. Questo disco di Diego Armando Maradona può ritenersi introvabile o quasi, in quanto i possessori, certamente tifosi del Napoli, non lo cederanno mai. Il prezzo si aggira intorno ai 30 euro da quanto si apprende, ma per i collezionisti piò arrivare anche a diverse centinaia di euro. Il picture disc di Maradona e Pimpinela lo pubblicò la CBS Dischi S.p.A. nel 1987 – CBS 650896 e contiene solamente 2 canzoni: A) Mia dolce amica (Querida amica) di A.Cogliati – J.Balan – D.A.Maradona – L.Galan – A.Vezzani. Arrangiamento & Direzione Orchestrale: Eduardo Leiva;

facciata B) Dimmelo davanti a lei (Dimelo delante de ella) di A.Cogliati – J.Balan – L.Galan. Arrangiamento e Direzione Orchestrale Aquiles Rogero. Edizioni: Sadaic (Melograf). La foto in alto è di Grazia Neri, quella in fondo è di Piero Cavaliere.

Juary

Non poteva non mancare un riferimento ad un idolo dell’Avellino, il folletto brasiliano Juary. L’attaccante, ad Avellino dal 1980 al 1982, dove ha collezionato 34 presenze e 13 gol. Nel 1981, il brasiliano, ha inciso un 45 giri, con la canzone “Sarà così, scritta da Giacomo Simonelli ed Emilio Iarrusso. Una canzone divertente, dove Juary nel suo italiano “strano”, racconta un pò la sua vita, l’addio al Brasile, l’arrivo in Italia e l’Avellino.

Altri progetti

Sono tanti i progetti che hanno visto protagonisti calciatori ed ex del calcio cimentarsi, magari per beneficenza alla musica. Javier Zanetti, oggi vicepresidente dell’Inter ed ex capitano dei nerazzurri, ha duettato addirittura con Mina nella versione in spagnolo di “Parole, parole”. La Juventus, nel 2002, intonò “Il mio canto libero” sulle note di Battisti, per raccogliere fondi per l’ospedale Gaslini di Genova. Tra gli italiani, ricordiamo i gemelli Filippini, che si sono più volte esibiti con chitarra e microfono davanti ai propri tifosi, mentre tra i calciatori di oggi, merita una menzione particolare Gianluca Lapadula, abilissimo pianista che ha recentemente dato saggio del suo talento musicale con un brano di Chopin. Poi ci sono i Dj, con Gaizka Mendieta e Djbrill Cissé due ex Lazio. Poi c’è Massimo Cellino. Nel tempo libero il vulcanico presidente del Brescia si diletta nell’uso della chitarra elettrica, passione per la quale ha fondato il gruppo rock amatoriale dei “Maurilios”, il quale si esibisce spesso in concerti di beneficenza in giro per l’Italia. Junior, ex calciatore di Torino, Pescara e Flamengo ha inciso per la Especial della RCA “Voa Canarinho”, una canzone inserita in una compilation uscita prima dei Mondiali del 1982. Era un 33 giri in cui ogni Nazionale di calcio doveva scegliere un inno dedicato. Il pezzo del Brasile lo ha interpretato Junior, il disco ha venduto oltre 70 mila copie. Infine Johan Cruyff, il campione olandese, simbolo del calcio totale, ha  cantato un brano musicale che è stato pubblicato in vinile nel 1993. Oei Oei Oei (Dat Was Me Weer Een Loei) è il titolo della canzone cantata da Johan Cruijff.

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