Il green pass durerà un anno, obbligo nelle scuole

Il green pass durerà un anno: la richiesta del ministero della Salute al vaglio del Cts, ma dopo un passaggio parlamentare la proposta sarà accolta. Nelle scuole, dove il green pass sarà obbligatorio per docenti e personale, si discute sui controlli. I presidi chiedono di aver la lista dei professori e dei bidelli vaccinati per snellire le procedure.

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Il green pass durerà un anno e non più nove mesi. Una notizia attesa, anche perché da settembre inizieranno a scadere i certificati di chi hanno completato il ciclo vaccinale a gennaio. In particolare personale medico e anziani delle Rsa.

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Intanto il commissario straordinario Francesco Paolo Figliuolo assicura: entro la fine di settembre sarà vaccinato l’80% della popolazione under 12, ovvero siamo vicini a quella che viene considerata la soglia minima (con la variante delta) per l’immunità di gregge.

Intanto per la scuola si discute come applicare il green pass obbligatorio per docenti e personale scolastico.

Ma andiamo con ordine.

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Il green pass durerà un anno, la proposta al vaglio del Cts

Il green pass durerà un anno, dunque. Questa la richiesta formulata dal ministero della Salute e che venerdì sarà discussa dal Comitato tecnico scientifico. Un prolungamento di altri tre mesi, che serviranno anche per chiarire, ed eventualmente organizzare, la questione terza dose. Altrettanto impellente.

Il terzo richiamo dovrebbe essere somministrato alle persone più fragili, ma non solo evidentemente.

Il terzo chiamo sarà necessario anche a chi ha fatto la vaccinazione un anno prima, a prescindere dalle sue condizioni di salute?

Comunque sia, anche il semplice prolungamento della validità del green pass dovrà comunque essere affrontata in Parlamento. La decisione finale non dovrebbe arrivare prima della metà di settembre.

Ma sembra scontata.

Il green pass durerà un anno e la terza dose è certa

Il green pass durerà un anno, dunque, ma la terza dose sarà comunque certa. Ne è sicuro anche il ministro della Salute, Roberto Speranza. «Sicuramente si dovrà fare», ma l’obiettivo immediato è un altro: «Vaccinare chi ancora non lo ha ancora fatto».

Il terzo richiamo, confermano anche da fonti ministeriali, comincerà dai pazienti fragili. Ovvero quelli che più di altri potrebbero aver avuto difficoltà a produrre anticorpi in numero adeguato a contrastare il covid.

Il green pass durerà un anno, i controlli a scuola

Il green pass durerà un anno, ma nel frattempo uno dei nodi principali da sciogliere resta la scuola.

Sul green pass obbligatorio per professori e personale, si è ormai prossimi all’accordo definitivo.

Ma resta la questione organizzativa: chi controlla? Senza dimenticare tutti gli altri protocolli, a partire dalla distanza di sicurezza tra banco e banco.

Riapre la scuola: obiettivo niente caos

È una corsa contro il tempo. Mancano ormai una ventina di giorni alla prima campanella e si vuole evitare il caos che ha caratterizzato la partenza dello scorso anno.

Sono quattro le voci da chiarire al più presto:

  • controlli
  • applicazione delle sanzioni
  • mancanza di spazi
  • nomina supplenti per i vuoti in organico
  • procedure di accesso al tampone per il personale scolastico.

Il green pass durerà un anno: questione tampone a scuola

E una delle questioni più delicate riguarda proprio il tampone per i docenti e il personale no vax. Necessario per poter consegnare un green pass temporaneo a chi non è vaccinato. Sarà gratuito, ma solo per i lavoratori fragili. Niente da fare invece per tutti gli altri.

Sulle sanzioni non c’è ancora un accordo. O meglio, le sanzioni le decide il governo, e stop. Ma non c’è chiarezza – sostengono i presidi – sulle modalità.

A proposito di sanzioni: il docente o il bidello senza green pass non potrà accedere a scuola, sarà considerato assente ingiustificato. Dopo cinque giorni scatterà la sospensione, senza stipendio.

I presidi: servono gli elenchi dei vaccinati

Se il green pass durerà un anno, significa anche che dovremo abituarci a utilizzarlo per un bel po’.

Ma per il green pass obbligatorio a scuola, come per tutto il complesso protocollo che dovrà garantire la sicurezza all’interno delle classi, c’è una questione delicata da sciogliere: i controlli.

Farli all’ingresso rende l’accesso in aula a dir poco complesso. I presidi chiedono di snellire le procedure e quindi di avere gli elenchi dei vaccinati.

Anche perché docenti e personale che avranno il green pass legato al tampone negativo, e che vale solo 48 ore, dovranno necessariamente essere controllati a scuola con una certa frequenza.

Ma la richiesta dei presidi sembra destinata a cadere nel vuoto, ci sarebbe una palese violazione della privacy.

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