Privacy
×
The wam
×
icona-ricerca
Home / Economia e Finanza / Il prezzo del gas scende, quando caleranno le bollette?

Il prezzo del gas scende, quando caleranno le bollette?

Il prezzo del gas scende, quando caleranno le bollette? Il costo del metano si è dimezzato da agosto, ma non c'è nessun effetto.

di The Wam

Ottobre 2022

Il prezzo del gas scende, quando caleranno le bollette? Il costo si è dimezzato rispetto ad agosto, ma gli effetti non si sentono. (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

INDICE

Ricevi tutte le news sempre aggiornate su bonus e lavoro.

Anzi, le bollette di ottobre sono le più alte di sempre. Quelle dell’elettricità sono state comunicate del 59%, per quelle del gas l’aumento sarà superiore al 70% (come ha comunicato l’Arera). Eppure venerdì scorso il metano in Europa ha chiuso le contrattazioni con un meno 11,1%, a 156,21 euro al megawattora.

Per intenderci ad agosto è stato raggiunto il picco di 350 euro a megawattora.

Su questo argomento puoi leggere anche bollette luce e gas, che mazzata a ottobre; o un post su come cambierà il costo del gas; vediamo anche tra statali e aziendali chi può avere il bonus bolletta.

Il prezzo del gas scende, ma non le bollette

La domanda che ci poniamo in questo post è semplice: perché a fronte di un crollo della quotazione del prezzo del gas sul mercato le nostre bollette continuano ad aumentare?

La domanda è semplice, la risposta un po’ meno. In Italia ci sono due variabili:

Entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook. Scopri le ultime offerte di lavoro sempre aggiornate nella tua zona.

Il prezzo del gas scende: mercato tutelato

Partiamo dal calcolo delle bollette. E in particolare da quello che riguarda il mercato tutelato. La questione riguarda sette milioni di utenti per il gas e quasi 11 per la corrente elettrica.

Come sapete l’Arera (Autorità di regolazione per l’energia) ha deciso da ottobre di effettuare un calcolo mensile per i prezzi del gas. Verrà valutato sulla base dei costi che vengono registrati sul mercato all’ingrosso in Italia. Non è più quindi ancorato al costo del Ttf di Amsterdam, che è più esposto alle speculazioni.

Questa operazione dovrebbe avere due vantaggi per gli utenti:

In termini concreti, questo sistema consentirà ai consumatori italiani di evitare il pagamento dei prezzi raggiunti con il picco di agosto, gli importi potranno infatti essere ricalcolati rispetto al costo della materia prima che sono stati fatturati in precedenza.

C’è anche la possibilità di avere dei conguagli nella successiva bolletta.

Il prezzo del gas scende: trasparenza

Il sistema potrebbe funzionare, anche se le associazioni che tutelano i consumatori obiettano che in questo modo i cittadini conosceranno solo a novembre il reale peso degli aumenti che riscontreranno nella bolletta.

Se funziona o meno ce ne accorgeremo. È almeno un tentativo di contenere gli aumenti. Ma questo riguarda, come abbiamo visto, solo il mercato tutelato (che è in scadenza il 31 dicembre, anche se si punta a una proroga fino alla fine del 2023).

Il prezzo del gas scende: mercato libero

Come funziona invece sul mercato libero. In questo settore l’aumento medio delle offerte è cresciuto del 78% in un anno.

Sulle bollette del gas hanno un peso soprattutto due fattori:

Per i consumatori “indicizzati” il prezzo delle bollette dovrebbe scendere solo da novembre (vista la quotazione in discesa del metano).

Per chi ha un prezzo fisso l’eventuale crollo dei prezzi del gas potrebbe rivelarsi invece uno svantaggio. Anche se nel mercato libero è possibile cambiare sempre il fornitore e quindi chiudere un nuovo contratto con un fornitore a mercato indicizzato.

Il prezzo del gas scende: l’altra variabile

Bisogna anche considerare un’altra variabile: l’Unione Europea.

La Commissione ha un obiettivo: imporre gli acquisti comuni di metano dalla prossima primavera e in questo modo si sta configurando anche un tetto al prezzo del gas.

Il primo tetto sarà quello da trattare con i fornitori che si considerano più vicini, come Norvegia e Stati Uniti.

Un secondo tetto è quello da imporre al costo del gas che partecipa a formare il prezzo della corrente elettrica.

Due intervento che metteranno fine ai picchi e alla speculazione. Se si riuscisse nell’operazione i prezzi rimarrebbero stabili, con meno sorprese in bolletta per i consumatori. Rispetto agli sbalzi di questi giorni potrebbe essere un primo passo avanti.

Il prezzo del gas scende: l’inverno 2023/2024

Ma chi ritiene che l’emergenza sarà limitata solo a quest’inverno probabilmente si sbaglia. Quello veramente duro potrebbe essere il prossimo, quando sarà certificata l‘indipendenza energetica dalla Russia. Una soluzione che appare inevitabile, anche se la guerra in Ucraina dovesse finire. La frattura tra Europa e Mosca appare insanabile, soprattutto in tempi brevi o medi.

Il problema è che non siamo ancora attrezzati per una indipendenza piena dal punto di vista energetico dal Cremlino.

Il prezzo del gas scende, quando caleranno le bollette?

Il prezzo del gas scende: infrastrutture

L’Italia dovrà infatti potenziare le infrastrutture:

I nostri depositi possono contenere 16,5 miliardi di metri cubi ogni anno, ma il fabbisogno energetico della nazionale può arrivare a 76 miliardi di metri cubi.

Dalla Russia arrivavano 30 miliardi di metri cubi, oggi poco meno di 9 miliardi e non sappiamo quando saranno chiuse del tutto le esportazioni.

Il gaso russo dovrà essere sostituto con quello liquido (da Usa, Qatar, Egitto e Congo). Ma per farlo servono subito due rigassificatori e aumentare i depositi. Il tempo non è molto.

C’è la possibilità di utilizzare i giacimenti nell’Adriatico. Ma non sappiamo quanto possano incidere sulle necessità energetiche del Paese e si tratta comunque di una decisione politica che spetterà al prossimo governo.

Chi si è interessato a questo post ha letto anche:

Entra nel gruppo WhatsApp e Telegram

Canale Telegram

Gruppo WhatsApp