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Il ritiro della patente vale in tutta Europa

Il ritiro della patente vale in tutta Europa: nuovo passo avanti dell’UE per uniformare le leggi stradali in tutta la comunità. La proposta ha superato l’esame della Commissione, sarà applicata dal nuovo Parlamento europeo. Vediamo i dettagli.

di The Wam

Febbraio 2024

Il ritiro della patente vale in tutta Europa. La proposta ha passato il vaglio della Commissione UE. L’iter sarà completato dal nuovo Parlamento europeo. Vediamo di cosa si tratta e come si stanno uniformando le leggi stradali in tutto il vecchio continente. (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Il ritiro della patente vale in tutta Europa: la decisione

Il ritiro della patente vale in tutta Europa: questa decisione è un cambiamento importante nel panorama delle leggi stradali del continente. Con la scelta della Commissione UE, il ritiro della patente viene esteso a tutti i Paesi membri dell’Unione Europea. Cosa significa? Che una sanzione applicata in un Paese UE avrà validità in tutti gli altri Stati membri. Un passo in avanti verso l’uniformità delle norme stradali tra i membri dell’Unione.

Il ritiro della patente in tutta l’UE

Ma cosa cambia per i cittadini? Con l’entrata in vigore di questa normativa, in caso di violazioni gravi come il superamento dei limiti di velocità di oltre 30 chilometri orari nelle aree residenziali, i conducenti si espongono al rischio di perdere o vedersi sospendere la patente non solo nel Paese in cui l’infrazione si è verificata, ma in tutta l’Unione Europea. La misura è stata introdotta per aumentare la sicurezza sulle strade e garantire una maggiore responsabilità dei conducenti, indipendentemente dal Paese UE in cui si trovano.

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Come funzionava prima

Al momento, ovvero prima dell’introduzione della riforma UE, se un conducente viene sospesa la patente per un’infrazione stradale commessa in uno Stato membro dell’UE diverso da quello che aveva rilasciato il permesso di guida, in molti casi la sanzione ha effetto solo nello Stato in cui era stata commessa l’infrazione. Una situazione che comporta una scarsa uniformità nelle conseguenze delle violazioni stradali e una evidente incoerenza nell’applicazione delle leggi a livello europeo.

I limiti del vecchio sistema

In pratica, dunque, un automobilista poteva subire il ritiro della patente in un Paese dell’UE e continuare a guidare negli altri Stati membri. Questo sistema limita anche l’efficacia delle sanzioni, che sono inflitte anche, e forse soprattutto, per promuovere un comportamento responsabile alla guida.

La riforma, quindi, rappresenta un importante passo avanti nell’assicurare che le leggi stradali siano rispettate in modo più uniforme e che la sicurezza stradale sia una priorità condivisa in tutta l’Unione Europea.

La sanzione con la guida senza patente

La guida senza patente ora rientrerà tra le infrazioni stradali più gravi nell’Unione Europea, al pari della guida in stato di ebbrezza o per le conseguenze di un incidente mortale. L’inasprimento delle sanzioni è un segnale della serietà con cui l’UE intende affrontare la sicurezza stradale. Con l’ultimo aggiornamento legislativo, anche superare i 50 km/h oltre il limite di velocità, soprattutto nelle aree residenziali, dove il limite si abbassa a 30 km/h, diventa un’infrazione grave.

In questo post ti spieghiamo qual è il la tolleranza per gli autovelox rispetto ai limiti di velocità.

Il superamento di questi limiti di velocità non solo aumenta il rischio di incidenti, ma ora porta anche a conseguenze legali più serie, compreso il ritiro della patente a livello europeo.

Scambio di Informazioni tra Paesi UE

Un altro aspetto fondamentale della nuova normativa è lo scambio di informazioni tra i Paesi membri dell’UE. Il sistema consente un migliore controllo sull’applicazione delle sanzioni, assicurando che le decisioni riguardanti il ritiro della patente in un Paese membro siano rispettate e applicate in tutto il blocco europeo.

Per garantire efficacia e tempestività, il Parlamento Europeo ha stabilito che i Paesi membri devono informarsi reciprocamente sulle decisioni di ritiro della patente entro dieci giorni lavorativi. Hanno poi quindici giorni per decidere se applicare la sanzione in tutta l’UE. Il conducente, a sua volta, deve essere informato entro sette giorni lavorativi dalla decisione.

L’obiettivo zero vittime

Queste misure sono parte di un pacchetto più ampio sulla sicurezza stradale che punta a ridurre drasticamente, se non azzerare, le vittime nel traffico stradale dell’UE entro il 2050.

Nel 2022 le vittime della strada nell’UE sono state oltre 20.600, con un aumento del 3%. Tanti. C’è quindi l’obbligo di provare a invertire la tendenza e migliorare la sicurezza per tutti gli utenti della strada.

Moto e scooter 125 in autostrada

Ci sono anche altre novità per gli automobilisti. In questo caso solo italiani. Le moto e gli scooter 125 potranno circolare sulle autostrade italiane. La novità rappresenta un importante cambiamento nel Codice della Strada e segna un allineamento dell’Italia con le politiche di altri Paesi europei.

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Dettagli della nuova normativa

La decisione è stata adottata dalla commissione Trasporti della Camera, ha approvato un emendamento che autorizza la circolazione di questi mezzi su autostrada e tangenziale. In pratica, lo ribadiamo, si consente a chi è alla guida di moto e scooter di 125 cc di accedere alle arterie a scorrimento veloce.

Limitazioni e requisiti per i conducenti

Nonostante l’apertura, ci sono alcune limitazioni importanti da considerare:

Questa riforma, che era stata inizialmente proposta e poi accantonata nel 2019, arriva dopo un lungo periodo di discussioni e resistenze. Tuttavia, grazie al supporto decisivo della polizia stradale e dell’ufficio legislativo del ministero dei Trasporti, è stato possibile compiere questo passo importante.

Il ritiro della patente vale in tutta Europa
Nell’immagine un automobilista mostra la patente di guida durante un controllo.

FAQ (domande e risposte)

Quali cambiamenti apporta la nuova legge UE sul ritiro della patente?

La nuova legge UE introduce un sistema unificato di sanzioni per il ritiro della patente, valido in tutta l’Unione Europea. Ora, il ritiro della patente avrà effetto in tutti i Paesi membri, indipendentemente da dove l’infrazione è stata commessa. Ciò rappresenta un importante passo nell’uniformare le leggi stradali in Europa.

Come funzionava il ritiro della patente prima della riforma UE?

Prima della riforma, se un conducente perdeva la patente per un’infrazione stradale in un Paese dell’UE diverso da quello che l’aveva rilasciata, la sanzione era applicabile solamente nello Stato dove l’infrazione era stata commessa. Questo significava che la patente ritirata in un Paese non influenzava il diritto di guida in altri Paesi dell’UE.

Quali sono le nuove sanzioni per eccesso di velocità in Europa?

Le nuove sanzioni per eccesso di velocità in Europa includono la sospensione o il ritiro della patente per chi supera di 30 chilometri orari il limite nelle aree residenziali. Questa regola è parte di un impegno più ampio per aumentare la sicurezza stradale in tutta l’UE.

In quali casi verrà applicata la sospensione della patente in tutta l’UE?

La sospensione della patente verrà applicata in tutta l’UE in casi di infrazioni gravi, come la guida senza patente, guida in stato di ebbrezza, incidenti stradali mortali, o superamento di 50 km/h oltre il limite di velocità (30 km/h nelle aree residenziali).

Come verrà gestito lo scambio di informazioni sul ritiro della patente tra i Paesi UE?

Lo scambio di informazioni sul ritiro della patente tra i Paesi UE sarà gestito attraverso un sistema in cui i Paesi membri devono informarsi reciprocamente sulle decisioni di ritiro della patente entro dieci giorni lavorativi. La decisione dovrà essere applicata in tutta l’UE entro quindici giorni, e il conducente informato entro sette giorni lavorativi.

Quali novità introduce la riforma del Codice della Strada per moto e scooter 125?

La riforma del Codice della Strada per moto e scooter 125 cc apre l’accesso alle autostrade e tangenziali a questi veicoli. I conducenti dovranno essere maggiorenni e muniti di patente A, B, o di categoria superiore, o da almeno due anni di patente A1 o A2. Questo allinea l’Italia agli altri Paesi europei dove già è consentita la circolazione di questi veicoli sulle principali strade extraurbane.

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