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Immobile pignorato, chi deve pagare l’IMU

Immobile pignorato, chi deve pagare l’IMU e le altre tasse sulla casa sottoposta a esecuzione forzata? Vediamo cosa stabilisce la legge e come deve comportarsi il proprietario debitore. Quali sono i rischi e una possibile via d’uscita.

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7' di lettura

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Vedremo in questo post come deve comportarsi il proprietario di un immobile messo all’asta, quali sono le tasse da versare e che succede se il proprietario di un appartamento pignorato non paga le imposte, a partire proprio dall’IMU.

Potrebbe interessarti un articolo che spiega che fine fa il pignoramento se il creditore muore; c’è un articolo che spiega come apparire nullatenenti per evitare il pignoramento; e infine abbiamo verificato se e come è possibile evitare il pignoramento del conto e dello stipendio.

Immobile pignorato, imposte e tasse sulla casa

Prima di addentrarci nella questione e rispondere alla domanda iniziale di questo post, elenchiamo in breve quali sono le tasse e le imposte collegate alla proprietà di un immobile:

  • IMU: si tratta dell’imposta sul patrimonio immobiliare. A versarla dovrà essere il proprietario dell’immobile. Si determina in base alla grandezza dell’abitazione e al numero di case possedute. L’imposta non deve essere pagata per la prima casa, con l’esclusione degli immobili di lusso;
  • Tari: è la tassa sui rifiuti, la paga chi abita nell’immobile e si calcola prendendo in considerazione due parametri: la grandezza dell’abitazione e il numero di persone che vi abitano.

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Immobile pignorato, chi paga IMU e Tari

Ma in caso di pignoramento chi paga l’IMU e la tassa sui rifiuti? Spetta ancora alla persona pignorata? Ebbene sì, anche se è in atto una procedura di esecuzione forzata, la proprietà dell’immobile risulta ancora in capo a chi era proprietario della casa prima che il creditore avviasse la procedura di pignoramento.

Scopri la pagina dedicata alla gestione dei debiti e a metodi per evitare il pignoramento.

La casa sarà di un eventuale acquirente solo dopo che la vendita all’asta si è concretizzata e il giudice dell’esecuzione ha firmato il decreto di trasferimento dell’immobile.

Quindi non c’è dubbio: l’IMU e la Tari devono essere pagati dal proprietario dell’immobile pignorato fino a quando l’immobile non sarà acquistato all’altra da un acquirente.

Immobile pignorato, e se il debitore non paga?

Molto spesso i debitori che hanno subito la procedura di pignoramento della casa si rifiutano di pagare l’IMU e/o la Tari. Non è una scelta felice: il mancato versamento delle imposte potrebbe rivelarsi un boomerang e contribuire a peggiorare la situazione.

A dire il vero spesso non è neppure una scelta, ovvero: il proprietario di un immobile che ha subito il pignoramento potrebbe trovarsi in situazioni economiche difficili e quindi non essere in grado di pagare l’Imu.

Ovviamente per la legge cambia poco, non si fa differenza tra la “scelta” di non corrispondere le imposte allo Stato e l’impossibilità di pagare perché non si hanno soldi sufficienti.

Il risultato infatti è lo stesso: il proprietario dell’immobile riceverà dal Comune di residenza una cartella esattoriale, il preludio di azioni esecutive sempre più decise. Si corre il rischio concreto di non pagare né il debito, né le tasse.

Molti pensano di poter uscire dall’angolo con la vendita all’asta dell’immobile, e di riuscire in quel modo a pagare sia i creditori privati, sia le imposte da versare allo Stato.

Spesso però, non è possibile. Capita molto frequentemente che le case vendute all’asta siano svalutate, acquistate a un prezzo inferiore a quello di mercato.

In questo caso una delle soluzioni possibili è quella del saldo e stralcio, vediamo come funziona.

Immobile pignorato, saldo e stralcio

Cos’è il saldo e stralcio? È la procedura che consente di raggiungere un’intesa tra debitore e creditore. Una via d’uscita possibile e che potrebbe ridurre i danni, con vantaggi importanti proprio per il creditore (ma non solo).

La strada per arrivare a questo accordo non è comunque priva di difficoltà. Soprattutto una: il creditore dovrà accontentarsi di ricevere una somma inferiore all’importo dovuto, ma avrà la certezza di tornare in possesso di una buona parte del credito.

Il saldo e stralcio (in sintesi) è una via d’uscita positiva per il debitore. I motivi principali sono quattro:

  • paga al creditore una somma inferiore rispetto all’ammontare del debito;
  • scongiura il pericolo che la sua proprietà finisca all’asta e quindi svenduta;
  • ottiene la cosiddetta rinuncia agli atti, ossia il documento che chiude definitivamente il debito con i creditori;
  • viene cancellato dal Crif e da tutte le altre banche dati dove è stato incluso come cattivo pagatore.

Con il saldo e stralcio il debitore può anche pattuire con i creditori (incluse le banche) un prezzo di vendita inferiore dell’immobile pignorato, rendendolo in questo modo più appetibile per gli acquirenti.

Ma quali sono i possibili vantaggi del saldo e stralcio per il creditore?

Riceve, come detto, una somma inferiore rispetto all’importo dovuto, ma in questo modo può evitare:

  • di continuare a portare avanti la procedura di pignoramento e i relativi costi. Potrebbe rientrare anche di quelli dopo che l’esecuzione è terminata, ma passeranno degli anni;
  • evita la vendita all’asta dell’immobile, che è quasi sempre a un prezzo più basso rispetto a quello di mercato. Scongiura quindi il rischio di ottenere dalla vendita della casa pignorata una cifra inferiore al credito, senza contare che i tempi sono comunque lunghi;
  • ha la certezza di recuperare la massima somma di denaro possibile (soprattutto quando il debito inizia a essere considerato irrecuperabile);
  • recupera la somma di denaro in tempi molto più brevi rispetto all’asta immobiliare (che ha un esito sempre incerto).
Immobile pignorato, chi deve pagare l’IMU
Immobile pignorato, chi deve pagare l’IMU

Faq (domande e risposte)

Chi paga l’IMU per un immobile pignorato?

L’IMU per un immobile pignorato deve essere pagata dal proprietario dell’immobile.

Chi paga la Tari per un immobile pignorato?

La Tari per un immobile pignorato deve essere pagata da chi risiede nell’immobile (anche il proprietario pignorato).

Cosa succede se non si pagano le tasse su un immobile pignorato?

Il proprietario dell’immobile riceverà dal Comune una cartella esattoriale, che potrebbe portare a azioni esecutive ulteriori.

È possibile evitare la vendita all’asta dell’immobile?

Una possibile soluzione per evitare la vendita all’asta è il saldo e stralcio, un’intesa tra debitore e creditore.

Come calcolare l’IMU?

L’IMU si determina in base alla grandezza dell’abitazione e al numero di case possedute.

Cos’è la Tari?

La Tari è la tassa sui rifiuti, si calcola sulla base della grandezza dell’abitazione e del numero di persone che vi abitano.

Cosa succede all’immobile pignorato dopo l’asta?

L’immobile sarà di un eventuale acquirente solo dopo che la vendita all’asta si è concretizzata e il giudice dell’esecuzione ha firmato il decreto di trasferimento.

Quali vantaggi offre il saldo e stralcio al debitore?

Il debitore paga una somma inferiore al debito, evita la vendita all’asta e può essere rimosso dalle liste dei cattivi pagatori.

Quali vantaggi offre il saldo e stralcio al creditore?

Il creditore riceve una somma di denaro in tempi più brevi rispetto all’asta immobiliare, evita i costi di pignoramento e riduce il rischio di non recuperare l’intero importo dovuto.

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