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Impiegati statali, arretrati in arrivo

Impiegati statali, arretrati in arrivo: in particolare per infermieri e dipendenti degli enti locali, scuola in attesa.

di The Wam

Settembre 2022

Impiegati statali, arretrati in arrivo tra ottobre e dicembre: per un milione di dipendenti pubblici sarà un po’ più semplice arginare gli effetti della svalutazione e del caro energia. O almeno, se la passeranno meno peggio di tanti altri cittadini. (scopri le ultime notizie su mutui e prestiti. Leggi su Telegram tutte le news sulla finanza personale. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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Gli arretrati spettano grazie ai nuovi contratti appena firmati e le trattative sono durate ben oltre la scadenza degli accordi.

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Gli arretrati che saranno versati in busta paga riguardano quattro comparti del pubblico impiego:

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Impiegati statali: ministeri

Chi lavora nei ministeri (il contratto è stato firmato a maggio) ha ricevuto gli arretrati a luglio. Con cifre che hanno raggiunto un massimo di 2.900 euro lorde.

Ora gli arretrati spettano agli infermieri e ai dipendenti comunali.

Impiegati statali: sanità

Partiamo dalla sanità. Il contratto è stato firmato in via preliminare a giugno. L’accordo è stato trasmesso per le consuete verifiche al Ministero dell’Economia. Sono stati chiesti all’Aran dei chiarimenti e la risposta è arrivata nei giorni scorsi.

Molto probabilmente la pratica sarà sbloccata in questi giorni, a quel punto l’ultima parola spetta alla Corte dei Conti che ha 15 giorni per decidere.

Seguendo questa tempistica già da ottobre potrebbero arrivare gli arretrati. Riguardano 545mila dipendenti del Servizio Sanitario Nazionale. 277Mila sono infermieri.

Il nuovo contratto prevede un aumento medio di 91 euro lordi per 13 mensilità e una rivalutazione dei Fondi che sono destinati alla contrattazione integrativa di altri 12 euro (sempre per13 mensilità).

È stato applicato anche un nuovo sistema di classificazione professionale, che comporterà altri 13 euro lordi al mese.

Impiegati statali: arretrati sanità

Questi sono gli aumenti. Discorso diverso, e più sostanzioso per gli arretrati. Il personale sanitario ha diritto a tre anni interi (dal 2019 al 2021) e dieci mesi del 2022.

Facciamo due conti: le media degli arretrati in busta paga oscillerà da un minimo di 2.268 euro a 3.135 euro lordi.

Per gli infermieri la cifra è più consistente, perché è stata riconosciuta una indennità specifica nel contratto: si va da un minimo di 3.777 euro a un massimo di 4.736.

Cifre importanti, dunque.

Impiegati statali: dipendenti comunali

Arretrati da contratto anche per i dipendenti comunali. Arriveranno entro la fine dell’anno. In questo caso la bozza d’intesa è stata firmata il 5 di agosto. E, come per l’accordo degli infermieri, bisogna seguire la consueta trafila:

Impiegati statali, dipendenti comunali, entro fine anno

I tempi sono un po’ più lunghi (si parte dopo), ma gli arretrati dovrebbero comunque arrivare prima della fine dell’anno. Molto probabilmente a dicembre.

Le cifre sono inferiori rispetto a quelle che verranno accreditate in busta paga agli infermieri, ma non sono irrilevanti.

In media i dipendenti delle funzioni locali (e quindi anche i lavoratori dei comuni) riceveranno una cifra che oscilla da un minimo di 1.444 euro a un massimo di 1.977 euro lordi.

Bisogna ovviamente aggiungere anche gli aumenti dello stipendio decretati dopo la firma del rinnovo contrattuale. Siamo in media intorno ai 100 euro mensili.

Impiegati statali: scuola

Passiamo alla scuola. Questo contratto deve essere ancora rinnovato. Ed è anche quello che ha una maggiore complessità. Anche per una questione di risorse, che come è noto sono davvero ridotte al minimo.

L’incremento della retribuzione per i professori dovrebbe essere inferiore ai 100 euro mensili. Il governo si era impegnato qualche mese fa: i soldi sarebbero stati trovati nella prossima manovra di bilancio. Quando è stata formulata questa promessa la questione sembrava poco più di una formalità. Ora il quadro è cambiato.

Non solo per la crisi energetica che rischia di prosciugare i fondi residui, ma anche perché nel frattempo il governo Draghi è caduto.

La conseguenza? Tutte le trattative sono molto lontane dalla conclusione.

Impiegati statali: scuola, nuovo governo

Si riparte da capo con il nuovo esecutivo, che avrà il compito prima di tutto di racimolare le risorse necessarie per assicurare l’atteso rinnovo contrattuale.

In campagna elettorale molto partiti hanno promesso degli interventi, sono state fornite rassicurazioni agli insegnanti. Insomma: tutti hanno comunicato che lo stipendio dei professori sarà aumentato.

In questo caso non ci sono dunque certezze, sarà necessario attendere e verificare quello che accadrà dopo il 25 settembre.

Impiegati statali, arretrati in arrivo

Impiegati statali: stipendi

Verifichiamo qual al momento la retribuzione dei dipendenti pubblici.

La media complessiva è di 37.073 euro lordi l’anno. Ecco le differenze tra i versi comparti:

Da questi dati si evidenzia come la “cenerentola” del pubblico impiego resti l’istruzione. Non a caso è anche il contratto di lavoro che non è stato ancora rinnovato e se pure lo fosse, avrebbe previsto un incremento dello stipendio più basso rispetto agli altri.

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