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Quanto si prende di pensione con 56 anni e 37 di contributi

Pensione con 56 anni e 37 di contributi: è possibile? E quanto si prende con questa età e questa anzianità contributiva?

di Carmine Roca

Ottobre 2022

Quanto si prende di pensione con 56 anni e 37 di contributi? Calcoliamolo in questo approfondimento (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sulle pensioni e sulla previdenza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Pensione anticipata: soluzioni e requisiti

È possibile andare in pensione prima di aver compiuto 67 anni? Certo, il nostro ordinamento previdenziale lo consente.

Oltre alla pensione di vecchiaia, accessibile al compimento dei 67 anni e con almeno 20 anni di contributi versati, sono previste alcune forme di pensione anticipata come la pensione anticipata ordinaria, Quota 102, l’Ape Sociale, Opzione Donna, Quota 41 per lavoratori precoci e la pensione anticipata per lavori usuranti.

Il sito The Wam.net ha condiviso due articoli simili a questo: quanto si prende di pensione con 67 anni e 20 di contributi e quanto si prende di pensione con 55 anni e 30 di contributi.

Inoltre, scopri quanto si prende di pensione con:

Scopri la pagina dedicata a tutti i tipi di pensioni, sociali e previdenziali.

In questo articolo andremo a vedere se è possibile andare in pensione e quanto si prende di pensione con 56 anni e 37 di contributi.

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Si può andare in pensione con 56 anni e 37 di contributi?

Abbiamo visto che oltre alla pensione di vecchiaia si possono sfruttare alcune forme di pensione anticipata per uscire prima dal mondo del lavoro, senza aspettare il compimento dei 67 anni di età.

È il caso della pensione anticipata ordinaria accessibile con 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e con 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne, a patto che almeno 35 anni siano contributi effettivi (al netto di contributi figurativi).

Ma non vanno dimenticate neppure Quota 102 (64 anni di età e 38 anni di contributi), Opzione Donna (58 o 59 anni di età e 35 anni di contributi), l’Ape Sociale (63 anni di età, da 30 a 36 anni di contributi versati, se appartenenti a categorie tutelate), Quota 41 per lavoratori precoci (41 anni di contributi, di cui uno versato prima dei 19 anni, se appartenenti a categorie tutelate) e la pensione anticipata per lavori usuranti (da un minimo di 61 anni di età e 35 anni di contributi).

Ma queste sono tutte possibilità non accessibili a chi ha 56 anni di età e ha maturato 37 anni di contributi. Allora non è possibile andare in pensione a questa età e con questa anzianità contributiva? Non è così.

Pensione con 56 anni e 37 di contributi: contratto di espansione

Il Governo ha rinnovato la misura del contratto di espansione per le aziende che hanno almeno 100 dipendenti occupati.

Il contratto di espansione favorisce il ricambio occupazionale, che risulta indispensabile per alcune categorie lavorative.

In questo modo i lavoratori più anziani, in regola con i requisiti anagrafici e contributivi richiesti, possono anticipare l’uscita dal mondo del lavoro entro un massimo di 5 anni, per favorire l’ingresso in azienda di forze fresche.

Quindi, grazie al contratto di espansione è possibile andare in pensione con 56 anni di età e 37 anni e 10 mesi di contributi (ovvero 5 anni di contributi in meno rispetto a quelli che occorrono, agli uomini, per accedere alla pensione anticipata ordinaria).

Pensione con 56 anni e 37 di contributi: pensione di vecchiaia anticipata

Esiste anche un’altra possibilità per andare in pensione a 56 anni e con 37 anni di contributi, ma questa è legata allo status di invalidità.

Parliamo della pensione di vecchiaia anticipata, quel trattamento previdenziale accessibile con il riconoscimento di una condizione di invalidità.

La misura non è accessibile a tutte le persone invalide, ma soltanto con una percentuale di invalidità pensionabile pari o superiore all’80%, a prescindere dalla tipologia di lavoro svolto, e con almeno 20 anni di contributi versati (ne bastano 15 a chi rientra in una delle tre deroghe della Legge Amato, che puoi consultare in questo approfondimento).

Inoltre, a 56 anni soltanto le donne dipendenti del settore privato iscritte all’AGO dell’INPS o ai fondi sostitutivi possono richiedere la pensione anticipata di vecchiaia per invalidità civile. Agli uomini, sempre lavoratori dipendenti del settore privato, questa misura previdenziale è accessibile al compimento dei 61 anni di età.

Ma quanto si prende di pensione con 56 anni e 37 di contributi? Ne parliamo nei prossimi paragrafi.

Pensione con 56 anni e 37 di contributi
Pensione con 56 anni e 37 di contributi: quanto si prende?

Quanto si prende di pensione con 56 anni e 37 di contributi? Esempi di calcolo

Quanto si prende di pensione con 56 anni e 37 di contributi? Una volta chiarite le possibilità di uscita dal mondo del lavoro con questa età e questa anzianità contributiva, possiamo procedere al calcolo.

A incidere sull’importo della pensione sono l’età anagrafica, che fa variare il coefficiente di trasformazione, il montante contributivo e la data di versamento dei contributi maturati.

In questo caso, 37 anni di contributi sono stati sicuramente versati prima e dopo il 1996. Di conseguenza dovremo calcolare l’assegno di pensione utilizzando il sistema misto: i contributi maturati entro il 31 dicembre 1995 vanno calcolati col sistema retributivo, mentre quelli versati dal 1° gennaio 1996 vanno calcolati col sistema contributivo.

Ad esempio, prendiamo il caso di un lavoratore di 56 anni, con 37 anni di contributi versati e una retribuzione lorda annua di 28.000 euro, prossimo all’uscita dal mondo del lavoro grazie al contratto di espansione che farà scattare la pensione anticipata ordinaria.

Se il nostro lavoratore ha versato 11 anni di contributi entro il 1995 e gli altri 26 dal 1996 al 2022, dovremo calcolarci due quote. La prima con il sistema retributivo tenendo conto dell’aliquota del 2% calcolata su ogni anno di contributi (2% x 11 = 22%). Il 22% di 28.000 euro è 6.160 euro, il valore della prima quota.

La seconda quota si calcola tenendo conto del montante contributivo. Per ogni anno di lavoro dipendente si accantona il 33% della retribuzione, quindi il 33% di 28.000 è 9.240 euro, moltiplicato per 26 anni di contributi, ci dà come risultato 240.240 euro, ovvero l’importo del montante contributivo.

Su questo valore incide il coefficiente di trasformazione, che a 56 anni è del 4,186%. Il 4,1686% di 240.240 euro è 10.056,44 euro, ovvero l’importo della seconda quota.

Sommando le due quote (6.160 e 10.056,44 euro) avremo l’importo lordo di un anno di pensione: 16.216,45 euro, circa 1.250 euro lordi al mese di pensione, circa 1.000 euro netti.

Quanto si prende di pensione con 56 anni e 37 di contributi? Abbassando la retribuzione lorda annua, si abbasserà pure l’importo della pensione (con 25.000 euro lordi di retribuzione si avrà una pensione annua di 14.478 euro lordi, circa 1.115 euro lordi al mese, ovvero 900 euro netti al mese).

Alzando la retribuzione lorda annua a 30.000 euro avremo una pensione di 17.375 euro lordi all’anno, circa 1.336 euro lordi al mese, ovvero 1.050-1.110 euro netti al mese.

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