Imprenditore agricolo professionale IAP: tutti i requisiti

Come si diventa un imprenditore agricolo professionale e quali sono i requisiti da rispettare? Scoprilo in questo articolo

3' di lettura

Come si diventa un imprenditore agricolo professionale? Essere a conoscenza dei requisiti specifici e delle procedure può rivelarsi estremamente utile ai fini fiscali. Vediamo insieme come fare (entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook).

INDICE

Differenze tra IAP e coltivatori diretti

Un tempo definito come imprenditore agricolo a titolo principale e oggi invece diventato IAP (Imprenditore Agricolo Professionale), ad oggi questo ruolo descrive chi, dopo aver acquisito una competenza professionale adeguata (con un titolo di studio o per esperienza), è diventato titolare di un’impresa agricola capace di produrre reddito.

Naturalmente essere riconosciuto come imprenditore agricolo professionale permette di accedere alle specifiche sovvenzioni dedicate al settore, dimostrando la capacità di restare sul mercato.

Una figura molto simile, per definizione normativa e per ruolo svolto nell’attività, è quella del coltivatore diretto.

Come fare allora a distinguere le due categorie?

A differenza degli IAP, i coltivatori diretti sono esclusivamente i piccoli imprenditori e per questo sono destinatari, nello specifico, del “diritto di prelazione”.

In sostanza, oltre a ricevere gli incentivi dedicati alla piccola impresa, il coltivatore diretto ha diritto di essere preferito ad altri per l’acquisto di un terreno agricolo nel momento in cui il proprietario decide di venderlo.

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Imprenditore agricolo professionale: i requisiti

Ora che abbiamo visto quali sono le caratteristiche della figura dell’imprenditore agricolo professionale e come questa si differenzi da quella del coltivatore diretto, entriamo nel dettaglio e vediamo a quali requisiti deve rispondere un IAP.

Secondo la normativa, la qualifica di imprenditore agricolo professionale può essere richiesta dai soggetti che:

  • hanno conoscenze e competenze professionali;
  • dedicano all’attività agricola almeno il 50% del proprio tempo di lavoro complessivo;
  • ricavano dall’attività agricola almeno il 50% del reddito totale di lavoro.

Ma non basta. Per essere riconosciuti come IAP è necessario rispondere anche ai seguenti requisiti soggettivi preliminari:

  • Essere titolari di un’impresa agricola individuale, soci di Società agricola di persone o di cooperative agricole oppure amministratori di società di capitali;
  • Avere partita IVA con codice di attività agricola;
  • Essere iscritti nella gestione previdenziale agricola; 
  • Avere un fascicolo aziendale elettronico regolarmente aggiornato presso un centro di assistenza agricola o presso un organismo pagatore riconosciuto.

Speriamo di aver fatto un po’ di chiarezza, ma se hai ancora dubbi su come fare per ottenere una qualifica da imprenditore agricolo professionale non esitare a scriverci su Instagram.

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