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IMU e TARI non pagate: ravvedimento operoso

IMU e TARI non pagate? Puoi ancora metterti in regola evitando sanzioni importanti. È possibile con il ravvedimento operoso, vediamo come funziona e cosa comporta per i contribuenti.

di The Wam

Febbraio 2024

IMU e TARI non pagate? Puoi metterti in regola con il ravvedimento operoso. Vediamo come accedere a questa agevolazione, cosa comporta e in cosa differisce dal ravvedimento speciale. (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

IMU e TARI non pagate: c’è la dichiarazione tardiva

Se non hai pagato IMU e TARI nei tempi stabiliti, una delle prime cose da considerare è la dichiarazione tardiva. È un passaggio fondamentale per avviare il processo di ravvedimento operoso.

Nel frattempo ti ricordiamo che per l’IMU 2024 sono cambiate le aliquote: vediamo dove si pagherà di più.

Non è una dichiarazione omessa

È importante capire che la dichiarazione tardiva per IMU e TARI non pagate non è la stessa cosa di una dichiarazione omessa. Non esiste una normativa che equipari questi due stati. Significa che hai più flessibilità nel gestire la situazione rispetto a a chi ha commesso completa omissione.

Oltre i 90 giorni: cosa cambia

Nel caso del ravvedimento per omessa dichiarazione dei tributi locali, come IMU e TARI, esiste la possibilità di estendere il periodo oltre i 90 giorni dalla scadenza originale. Questo ti dà più tempo per organizzarti e procedere con la regolarizzazione.

Segui le regole dell’Articolo 13 del Dlgs 472/1997

Per regolarizzare la tua posizione, dovrai seguire le linee guida stabilite nell’articolo 13 del Dlgs 472/1997. Questo articolo del decreto legislativo fornisce un quadro dettagliato su come gestire le violazioni in materia di tasse locali, come l’IMU e la TARI.

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Come funziona il ravvedimento operoso di IMU e TARI

Il ravvedimento operoso è uno strumento che si rivela particolarmente utile per chi ha dimenticato o ritardato il pagamento di queste imposte locali.

Riduzione delle sanzioni

Offre la possibilità di ottenere un abbattimento delle sanzioni. Sanzioni che in genere sono piuttosto onerose, ma grazie al ravvedimento operoso, si può beneficiare di una riduzione significativa. La riduzione è variabile e dipende dal ritardo con cui si effettua il pagamento:

Il limite dei 90 giorni

Il limite dei 90 giorni ha un ruolo importante nel processo di ravvedimento operoso. Se la regolarizzazione avviene entro questo periodo, la sanzione viene ulteriormente ridotta, arrivando a un decimo del minimo previsto.

Cos’è il ravvedimento speciale

Il ravvedimento speciale è una forma particolare del ravvedimento operoso. È stato introdotto dalla legge di Bilancio 2023. La misura è stata concepita per offrire ai contribuenti una possibilità aggiuntiva di regolarizzare specifiche situazioni fiscali.

Differenze rispetto al ravvedimento operoso tradizionale

A differenza del ravvedimento operoso standard, il ravvedimento speciale si applica a circostanze ben definite:

Se può interessarti c’è un post che ti indica quando vanno in prescrizione le sanzioni fiscali.

Scadenze e condizioni

La legge ha stabilito delle scadenze precise per usufruire di questa agevolazione:

Conseguenze del mancato pagamento

Il mancato rispetto delle scadenze e delle condizioni previste aveva delle ripercussioni chiare:

Ti ricordiamo che una delle possibilità per i contribuenti che hanno ricevuto una cartella esattoriale è una ampia rateizzazione.

Una seconda possibilità

In seguito, è stata concessa una seconda possibilità ai contribuenti:

Come funziona la sanatoria degli scontrini

La sanatoria degli scontrini è rivolto agli operatori con partita IVA. Questa misura offre la possibilità di correggere le violazioni legate alla mancata emissione degli scontrini.

Correzione delle violazioni su corrispettivi non certificati

Gli operatori che non hanno certificato i corrispettivi tra il 1° gennaio 2022 e il 30 giugno 2023 possono accedere a questa forma di ravvedimento. Permette di regolarizzare situazioni anche già accertate, evitando sanzioni più pesanti.

Dettagli e tempistiche della sanatoria

Il decreto Energia (Dl n. 131/2023) ha introdotto questa possibilità, che è stata poi confermata dalla legge n. 169/2023. Queste normative hanno stabilito le condizioni e i termini per accedere a questo tipo di ravvedimento.

Condizioni per la sanatoria

Per beneficiare di questa sanatoria, era essenziale che:

IMU e TARI non pagate: ravvedimento operoso
Nell’immagine un contribuente cerca l’accordo con il fisco con il ravvedimento operoso per pagare IMU e TARI.

FAQ (domande e risposte)

Come si può regolarizzare IMU e TARI non pagate?

Per regolarizzare IMU e TARI non pagate, è possibile utilizzare il ravvedimento operoso. Questo processo implica la presentazione di una dichiarazione tardiva e il pagamento delle tasse dovute, seguendo le regole dell’articolo 13 del Dlgs 472/1997. È importante agire prima di ricevere eventuali contestazioni delle violazioni dal Comune.

Qual è la differenza tra ravvedimento operoso e speciale?

La differenza principale tra il ravvedimento operoso e il ravvedimento speciale sta nelle loro applicazioni e condizioni. Il ravvedimento operoso è più generale e si applica a diversi tipi di tasse, inclusi IMU e TARI, con varie riduzioni di sanzioni. Il ravvedimento speciale, introdotto dalla legge di Bilancio 2023, si concentra su errori specifici in dichiarazioni valide fino al 31 dicembre 2021, offrendo sanzioni ridotte e la possibilità di dilazione in otto rate.

Che sconti si ottengono con il ravvedimento operoso per IMU e TARI?

Con il ravvedimento operoso per IMU e TARI, si possono ottenere sconti significativi sulle sanzioni. Ad esempio, se la regolarizzazione avviene entro 15 giorni dalla scadenza, la sanzione è ridotta all’1,5% dell’imposta dovuta. Dopo un anno dalla scadenza, la sanzione si riduce al 4,29%, e se si paga entro due anni, la sanzione è del 5%. Se la regolarizzazione avviene entro 90 giorni, la sanzione è ulteriormente ridotta a un decimo del minimo.

Qual è il limite temporale per il ravvedimento operoso di IMU e TARI?

Il limite temporale per il ravvedimento operoso di IMU e TARI è variabile in base al tipo di sconto che si vuole ottenere. Per il massimo sconto, la regolarizzazione deve avvenire entro 15 giorni dalla scadenza. Tuttavia, ci sono possibilità di riduzioni di sanzioni anche per regolarizzazioni effettuate dopo un anno o entro due anni. In generale, per beneficiare di una riduzione significativa, la regolarizzazione dovrebbe avvenire entro 90 giorni dalla scadenza originale.

In cosa consiste il ravvedimento speciale introdotto nel 2023?

Il ravvedimento speciale introdotto nel 2023, previsto dalla legge di Bilancio, permette di regolarizzare errori in dichiarazioni valide fino al 31 dicembre 2021. Offre sanzioni ridotte a 1/18 del minimo e la possibilità di dilazione del pagamento in otto rate. La scadenza per aderire a questa agevolazione era fissata al 30 settembre 2023, con una seconda opportunità data fino al 20 dicembre 2023, ma senza dilazioni.

Come funziona la sanatoria degli scontrini rispetto a IMU e TARI?

La sanatoria degli scontrini differisce dal ravvedimento operoso per IMU e TARI. È specifica per gli operatori con partita IVA che non hanno certificato i corrispettivi tra il 1° gennaio 2022 e il 30 giugno 2023. Questi soggetti hanno potuto correggere le violazioni, anche se già accertate, con sanzioni ridotte, entro il 15 dicembre 2023, come stabilito dal decreto Energia e dalla legge n. 169/2023. Questa sanatoria riguarda specificamente le violazioni della certificazione dei corrispettivi, e non è direttamente correlata a IMU e TARI.

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