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IMU per coniugi con dimore diverse: come funziona

IMU per coniugi con dimore diverse: vediamo come funziona e quando si può pagare l’imposta su una sola delle abitazioni. Cosa ha sancito la sentenza della Cassazione.

di The Wam

Dicembre 2023

IMU per coniugi con dimore diverse: vediamo se e quando si può non pagare l’imposta sulla seconda casa e quali sono le regole dettate da una sentenza della Corte Costituzionale. (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Imu per coniugi con dimore diverse: la sentenza

La Consulta (sentenza n. 209 del 13 ottobre 2022) ha imposto delle novità tributarie per le coppie con residenze diverse. Prima di questa sentenza, le regole dell’IMU erano più rigide. In pratica: se due coniugi sposati o uniti civilmente vivevano in abitazioni separate, l’esenzione IMU si applicava solo alla casa dove viveva il titolare con la sua famiglia. L’altro appartamento veniva considerato come seconda casa e quindi soggetto a tassazione.

In questo post spieghiamo cosa può succedere se non si paga l’IMU.

Cosa è cambiato con la sentenza?

Con questa sentenza, la Corte costituzionale ha dichiarato illegittima la norma in vigore dal 2011. Significa che ora le coppie con residenze diverse possono beneficiare di regole più flessibili per l’IMU. Se entrambi i coniugi hanno la residenza e dimorano abitualmente in due abitazioni diverse, possono infatti richiedere l’esenzione IMU su entrambe le case.

La decisione della Consulta è stata dettata anche per evitare una sorta di discriminazione: infatti per le coppie di fatto con due residenze diverse non c’era alcun problema ad ottenere l’esenzione dal pagamento dell’IMU per entrambe le abitazioni.

Implicazioni pratiche della sentenza

Questa decisione ha un impatto significativo per molte coppie. Molte persone potrebbero non aver approfittato lo scorso anno di questa opportunità a causa della vecchia normativa. Ora, dopo che è trascorso un anno dalla sentenza della Consulta, hanno maggiori informazioni e più possibilità di ottenere esenzioni.

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Come si applica l’esenzione IMU per coppie con abitazioni separate

L’esenzione IMU per coniugi con dimore diverse si applica seguendo determinate condizioni.

Requisiti per l’esenzione

Per usufruire dell’esenzione, è necessario che:

  1. Residenza abituale: entrambi i coniugi devono dimorare abitualmente nelle rispettive abitazioni.
  2. Prova di residenza: la residenza può essere dimostrata con documenti come bollette delle utenze, che attestino consumi congrui durante l’anno, o la scelta del medico di base.

Verifica dei requisiti

I comuni hanno a disposizione strumenti per verificare la residenza e la dimora abituale, come le banche dati dei consumi energetici e idrici dell’abitazione.

Cosa succede in assenza di dimora effettiva?

Se un coniuge ha la residenza in un immobile ma non vi dimora effettivamente, deve continuare a pagare l’IMU per quell’immobile.

Rimborso IMU per abitazioni principali separate

Se in passato hai pagato l’IMU su una delle due abitazioni principali, ora puoi richiedere un rimborso.

Come richiedere il rimborso

La domanda di rimborso può essere inoltrata entro cinque anni dal versamento. È importante contattare il proprio comune per ottenere informazioni specifiche su come procedere.

Tempi per la dichiarazione e il rimborso dell’IMU

Per le coppie con dimore diverse, è fondamentale conoscere i tempi per la gestione dell’IMU. Questi tempi includono le scadenze per le dichiarazioni e le richieste di rimborso.

Scadenze per la dichiarazione dell’IMU

Le coppie devono presentare la dichiarazione dell’IMU entro specifiche date:

Richiesta di rimborso

Per il rimborso dell’IMU pagata in passato, è possibile presentare la domanda entro un termine definito:

Calcolo dell’IMU

Il calcolo dell’IMU segue specifici criteri, basati sulla rendita catastale e altri fattori.

Rendita catastale e rivalutazione

La base di partenza per il calcolo dell’IMU è la rendita catastale dell’immobile:

  1. Rivalutazione del 5%: la rendita catastale, al 1 gennaio 2023, deve essere rivalutata del 5%.
  2. Fonti per trovare la rendita: si può consultare il rogito, una visura catastale, o il quadro RB della dichiarazione dei redditi o il modello 730.

Coefficienti moltiplicatori

La rendita rivalutata deve essere moltiplicata per il coefficiente specifico per il tipo di immobile:

Calcolo per immobili particolari

Per alcuni tipi di immobili, il calcolo dell’IMU prevede condizioni speciali:

Calcolo per terreni

Per terreni agricoli e incolti, il calcolo dell’IMU segue una formula specifica:

Suddivisione dell’imposta

L’IMU va suddivisa in base alle quote di proprietà e al periodo di possesso. Il mese viene conteggiato per intero se il possesso si è protratto per più della metà dei giorni.

Aliquote comunali

Le aliquote IMU variano in base al comune e possono essere trovate sul sito del comune o del Dipartimento delle Finanze.

IMU per coniugi con dimore diverse: come funziona
Nell’immagine due coniugi che dimorano in case diverse si salutano dalla finestra.

FAQ (domande e risposte)

Cosa stabilisce la sentenza n. 209/2022 sulla IMU per coniugi con dimore diverse?

La sentenza n. 209/2022 della Corte costituzionale ha segnato un cambiamento significativo nella gestione dell’IMU per i coniugi con dimore diverse. Prima della sentenza, le coppie sposate o unite civilmente con residenze in abitazioni differenti potevano beneficiare dell’esenzione IMU solo per una delle due case, specificamente quella in cui dimora il possessore e il suo nucleo familiare. L’altra casa veniva considerata seconda casa e soggetta a imposizione. Con questa sentenza, la Corte ha dichiarato illegittima questa norma, permettendo così la possibilità di esenzione IMU su entrambe le abitazioni, sia se situate nello stesso comune che in comuni diversi, a condizione che entrambe siano residenza e dimora abituale dei coniugi.

Come si applica l’esenzione IMU per le coppie con abitazioni separate?

Per applicare l’esenzione IMU in caso di coppie con abitazioni separate, è necessario che ogni coniuge dimostri di avere la residenza e di dimorare abitualmente in ciascuna delle due abitazioni. I criteri per dimostrare la residenza e la dimora abituale possono includere le bollette delle utenze che mostrano consumi congrui durante l’anno o la scelta del medico di base. Queste prove sono fondamentali per attestare che entrambe le abitazioni sono usate come residenze principali dai coniugi.

Quali sono i requisiti per l’esenzione IMU per coniugi con residenze diverse?

I requisiti fondamentali per l’esenzione IMU in caso di coniugi con residenze diverse includono:

  1. Dimora abituale in entrambe le abitazioni: Ogni coniuge deve dimorare abitualmente in una delle due abitazioni.
  2. Prova della residenza e della dimora abituale: Le prove possono essere fornite attraverso documenti come bollette delle utenze o la scelta del medico di base, che attestino l’effettiva residenza e utilizzo delle abitazioni.

Come può essere richiesto il rimborso IMU per abitazioni principali separate?

Per richiedere il rimborso dell’IMU in caso di abitazioni principali separate, i coniugi che hanno versato l’imposta in passato e che si trovano ora nelle condizioni per l’esenzione possono inoltrare una domanda di rimborso al proprio comune. La richiesta deve essere presentata entro cinque anni dal versamento dell’IMU.

Quali sono le scadenze e i calcoli per la dichiarazione IMU 2023?

Per la dichiarazione IMU 2023, le scadenze e i calcoli importanti includono:

Come si calcola l’IMU per abitazioni principali e altre proprietà nel 2023?

Per calcolare l’IMU nel 2023:

  1. Rendita catastale: Si inizia con la rendita catastale dell’immobile al 1 gennaio 2023, rivalutata del 5%.
  2. Moltiplicazione per coefficienti: La rendita rivalutata viene moltiplicata per il coefficiente moltiplicatore specifico per il tipo di immobile (160 per abitazioni, 80 per uffici, 55 per negozi).
  3. Considerazioni speciali: Per immobili inagibili, inabitabili, storici o artistici, la base imponibile può essere ridotta.
  4. **Calcolo per terreni

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