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Imu ridotta con la riforma del Catasto

Imu ridotta con la riforma del Catasto: lo prevede una norma della legge che può ridurre le aliquote dell'imposta.

di The Wam

Maggio 2022

Imu ridotta con la riforma del Catasto: è uno degli effetti un po’ a sorpresa della nuova legge, la riduzione delle aliquote in molti Comuni. (scopri le ultime notizie su mutui e prestiti. Leggi su Telegram tutte le news sulla finanza personale. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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Cerchiamo di capire perché e quale incidenza può avere la riforma del Catasto sulla tassa per la casa.

Imu ridotta: ecco perché

Come sapete l’accordo politico su una riforma attesa da anni è stato a dir poco complesso. Alcuni partiti temevano un aumento generalizzato delle tasse sulla casa. Sono state necessarie molte mediazioni. E proprio una di queste può portare alla riduzione dell’imposta.

È stata infatti introdotta una norma che apre alla riduzione delle aliquote Imu in quei Comuni dove grazie alla riforma del catasto vengono trovati degli immobili fantasma, abusivi o dove alcune case vengono riclassificate, capiterà ad abitazioni di lusso valutate fino a oggi come case popolari. È il caso, e ce ne sono tanti, di ruderi trasformati in ville di lusso (rimaste accatastate come fossero una stalla o un deposito).

Scopri la pagina dedicata al fisco e alle tasse.

Senza dimenticare le tante abitazioni dei centri storici di città come Milano e Roma che sono classificate come popolari anche se in realtà hanno subito delle ristrutturazioni che le hanno trasformate in immobili di lusso (con valutazioni annesse).

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Imu ridotta: come risarcimento

Il gettito ulteriore che arriverà da questi interventi sarà tutto destinato alla riduzione delle aliquote dell’Imu. Per il governo si tratta quasi di un risarcimento riconosciuto a chi invece negli anni ha continuato a pagare correttamente le tasse.

Imu ridotta: nuovi valori, Isee immutato

C’è un’altra cosa importante da sapere sulla riforma del catasto: la revisione del valore degli immobili non sarà utilizzata per calcolare la base imponibile dei tributi e neppure per determinare le agevolazioni e i benefici sociali (compreso dunque il reddito di cittadinanza o l’assegno sociale).

I nuovi valori – così è scritto nel testo della delega – «non potranno dunque essere utilizzati come base imponibile dei tributi». Non saranno quindi determinanti per il calcolo dell’Imu o per quantificare le tasse sulla compravendita di un immobile. E neppure, come accennato, modificheranno la valutazione complessiva dei redditi familiari (nessun contraccolpo sull’Isee, dunque).

Imu ridotta: dal 2026

La riforma del catasto è solo una operazione che prova a disegnare una mappa delle proprietà immobiliari nel nostro Paese più coerente con la realtà e attribuendo a tutte le abitazioni un valore più aderente a quello di mercato.

Senza dimenticare comunque anche un altro aspetto, il nuovo catasto non entrerà in vigore né subito, né dal prossimo anno, dal primo gennaio del 2026.

Sono salve anche altre agevolazioni, la revisione sugli sconti infatti non potrà essere estesa alle detrazioni sui mutui.

Imu ridotta: tasse sugli affitti

La riforma del catasto non dovrebbe toccare neppure le tasse sugli affitti. Non ci saranno aumenti, almeno per ora. Resta in vigore la cedolare secca (nelle due aliquote).

L’annullamento della differenziazione – che viene definita dal governo armonizzazione – tra i redditi di capitale e i redditi di diversa matura finanziaria sarà graduale. La delega lo spiega così: «In ogni caso che detta armonizzazione operi esclusivamente con riferimento ai redditi prodotti dopo l’entrata in vigore dei decreti delegati e tenendo conto dell’obiettivo di contenere gli spazi di elusione e di erosione dell’imposta».

Imu ridotta: decreti attuativi

Ma la riforma del catasto non è ancora legge. C’è stata una intesa tra i partiti di governo e dopo le divisioni e i contrasti anche feroci dei mesi scorsi è già un risultato importante. Ma ora bisognerà superare l’esame del Parlamento. Non si prevedono ostacoli, ma nulla è mai certo.

La delega tornerà in votazione alla Camera il 20 giugno. Sarà indispensabile accelerare, il governo infatti prima di mettere in vigore la legge dovrà scrivere i decreti attuativi. Senza quelli la norma è solo un pezzo di carta.

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