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Imu, verso la doppia esenzione per la tassa sulla casa

Imu, verso la doppia esenzione per la tassa sulla casa: la Consulta potrebbe consentire la doppia residenza di uno dei coniugi per evitare il pagamento dell'Imu.

di The Wam

Marzo 2022

Imu, verso la doppia esenzione per la tassa sulla casa. La Corte Costituzionale apre uno spiraglio importante per la doppia o multipla esenzione dall’Imu per i nuclei familiari (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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Come nel caso, per intenderci subito, di due coniugi che risiedono in due immobili diversi, ovviamente di proprietà.

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Imu, verso la doppia esenzione per la tassa sulla casa: il dubbio

La Consulta ha diffuso un comunicato nel quale si precisa di aver sollevato la questione di costituzionalità per le norme generali sull’imposta municipale sulla casa.

In particolare nel punto dove si mette in relazione l’esenzione non alla residenza di chi possiede l’immobile, ma a quella dell’interno nucleo familiare.

Secondo i giudici questa norma entra in palese contrasto con gli articoli 3, 31 e 53 della Costituzione. In pratica tutti quelli che sono riferiti all’uguaglianza di tutti i cittadini, alla protezione delle famiglie e al dovere che ogni cittadino ha di concorrere con le imposte versate alla spesa pubblica.

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Imu, verso la doppia esenzione per la tassa sulla casa: la Costituzione

Ve li elenchiamo:

Chiariamo, se i giudici costituzionali sollevano un dubbio sulla costituzionalità di una norma, non significa di fatto che poi questa norma verrà ritenuta in automatico incostituzionale. Ma se esiste un dubbio, esiste anche la concreta possibilità che l’Imu, in quella parte specifica, debba essere riformulata dal legislatore.

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Imu, verso la doppia esenzione per la tassa sulla casa: il caso

La questione riguarda il concetto di “abitazione principale” ed è stata sollevata dalla Commissione tributaria provinciale di Napoli.

La Commissione ha censurato una interpretazione della Corte di Cassazione con la quale è stato sancito che – si legge nella nota della Consulta – «l’esenzione dall’imposta municipale unica (Imu) per l’abitazione adibita a dimora principale del nucleo familiare va esclusa qualora uno dei componenti abbia la residenza anagrafica in un immobile che si trova in un altro comune».

Imu, verso la doppia esenzione per la tassa sulla casa: normativa attuale

La normativa attuale prevede l’esenzione dal pagamento dell’Imu solo per l’abitazione principale, ovvero quella dove risiede la famiglia.

Ma cosa succede se i due coniugi hanno la residenza in immobili diversi?

In una circolare del ministero si faceva distinzione tra due casi diversi:

Ma proprio sulla seconda ipotesi (doppia esenzione) era intervenuta la Cassazione che aveva dato ragione al ricorso delle amministrazioni comunali. E quindi: due case, una sola esenzione.

Il governo aveva adeguato la norma (quella precedente) alla sentenza dell’Alta Corte e quindi disposto formulato l’interpretazione più restrittiva:

È possibile una sola esenzione anche nel caso di residenza dei coniugi i due comuni diversi.

Proprio questa interpretazione è stata successivamente inviata alla Consulta dalla Commissione tributaria della provincia di Napoli.

I giudici costituzionali sono però andati oltre e in modo autonomo hanno sollevato la questione di incostituzionalità prima ancora di valutare le questioni che sono state poste dalla Commissione.

Imu, verso la doppia esenzione per la tassa sulla casa: cosa può accadere

E ora, che succede?

Ora i giudici della Consulta dovranno valutare la questione alla luce dei 3 principi che sono stati indicati in altrettanti articoli della Carta Costituzionale.

In particolare su un punto (si legge nel comunicato diffuso il 24 marzo scorso): dove si fa riferimento alla residenza anagrafica e alla dimora abituale non solo del possessore dell’immobile ma anche del suo nucleo familiare. Un aspetto, hanno continuato i giudici, che «potrebbe diventare un elemento di ostacolo all’esenzione per ciascun componente della famiglia che abbia residenza anagrafica ed effettiva dimora abituale in un immobile diverso».

In pratica quello che si deve stabilire è se far parte di un nucleo familiare possa diventare uno svantaggio rispetto a quello che prevede la norma per gli altri cittadini.

Imu, verso la doppia esenzione per la tassa sulla casa: evitare imbrogli

La norma intesa in senso restrittivo era stata imposta per evitare che si verificassero episodi di residenza fittizia, messa cioè in piedi solo per ottenere una doppia esenzione. È pur vero che per evitare “imbrogli” sarebbe bastato verificare se le esigenze di lavoro di uno dei coniugi fossero davvero tali da giustificare la doppia residenza.

La decisione della Consulta sarà depositata nelle prossime settimane.

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