In pensione 10 anni prima, quando conviene

In pensione 10 anni prima, una possibilità offerta a 9 milioni di lavoratori che hanno la previdenza complementare. Quali sono i requisiti, come funzione e a chi presentare la domanda. Vediamo anche se e a chi conviene utilizzare questa uscita anticipata.

6' di lettura

In pensione 10 anni prima, è possibile con la Rendita Integrativa Temporanea Anticipata (Rita): in questo articolo ci chiediamo quando e per chi è conveniente questa uscita anticipata dal lavoro. (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sulle pensioni e sulla previdenza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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Diciamolo subito: la Rita conviene a chi ha cessato l’attività poco prima del pensionamento e ha bisogno di un reddito ponte di 5 o 10 anni, il tempo necessario per raggiungere i 67 anni, il requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia.

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Può essere utilizzata ovviamente anche da chi ha deciso in maniera volontaria di ritirarsi dalla sua attività con anticipo.

Su questo argomento c’è un articolo interessante che spiega chi può accedere alla Rita;  un focus sui contributi volontari: non si perde la pensione se vengono accreditati in ritardo; e c’è un approfondimento che racconta come siano diventati più semplici i contributi volontari e i riscatti.

Quanti lavoratori possono accedere a questa misura?

In Italia i lavoratori che sono iscritti alla previdenza complementare sono quasi 9 milioni. Il 35% del totale. Stiamo dunque parlando di una fetta rilevante di cittadini. Tutti loro potrebbero essere interessati a questa formula per un’uscita anticipata dal lavoro.

Cos’è la Rita e perché consente di andare in pensione 10 anni prima?

La Rita è in pratica uno strumento che consente di anticipare la liquidazione della pensione integrativa che è stata versata ai Fondi pensione o agli istituti assicurativi (con i Piani pensionistici).

I cittadini possono chiedere un anticipo del capitale che è stato maturato quando sono vicini alla pensione. Questa misura è stata introdotta con la Legge di Bilancio del 2017 ed è poi diventata strutturale.

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In pensione 10 anni prima, a chi spetta la Rita?

La Rita, e quindi la possibilità di andare in pensione 10 anni prima, spetta a tutti i lavoratori (inclusi i dipendenti pubblici) che rientrano in questi requisiti:

  • ai lavoratori iscritti a un fondo di previdenza integrativa per almeno 5 anni (al quale andrà richiesta la Rita);
  • ai lavoratori che hanno terminato l’attività lavorativa (dopo aver ricevuto la rendita si può anche riprendere a lavorare);
  • ai lavoratori che matureranno entro 5 anni dalla fine dell’attività e dalla richiesta di Rita l’età per accedere alla pensione di vecchiaia (67 anni). Bisogna dunque aver compiuto 62 anni al momento della domanda;
  • ai lavoratori che hanno accumulato almeno 20 anni di contributi con i regimi obbligatori di appartenenza.
  • ai lavoratori che sono disoccupati da più di 24 mesi, in questo caso il limite anagrafico scende a 57 anni (per queste persone la Rita consente di andare in pensione 10 anni prima).

Da chi viene erogata la Rita?

La Rendita integrativa (la Rita, appunto) viene erogata dal fondo pensionistico che è stato scelto dal lavoratore. I parametri sono definiti all’interno del contratto stipulato e regolati dalle normative nazionali.

Quali sono i vantaggi per chi usufruisce della Rita?

Abbiamo già visto per chi questa misura potrebbe essere indicata e anche chi ne ha diritto. Vediamo ora quali sono i vantaggi connessi a questa misura che consente di andare in pensione 10 anni prima:

  • benefici fiscali: la parte imponibile della Rita è tassata al 15%, ma prevede una riduzione dello 0,30% per ogni anno che supera il 15esimo di partecipazione a forme pensionistiche complementari;
  • la Rita è compatibile con la pensione anticipata, con l’Ape sociale e con i redditi da lavoro (successivi alla sua erogazione);
  • la rendita Rita può essere passata agli eredi se il beneficiario muore durante l’erogazione della rendita. La posizione individuale può essere riscattata.

Cos’altro si può fare mentre si riceve la Rita?

Se non ci sono accordi differenti con l’istituto che eroga la rendita è possibile:

  • revocare la decisione e bloccare l’erogazione della Rita;
  • trasferire il capitale accumulato a un’altra forma pensionistica integrativa (in questo modo si blocca l’erogazione della Rita);
  • chiedere anticipazioni (riscatto totale o parziale) della posizione che è stata maturata e non utilizzata per la Rita;
  • continuare a contribuire al fondo pensione;
  • usufruire di tutte le tutele previste dalla pensione integrativa, come:
  • la pignorabilità nel limite di un quinto delle somme percepite (e che eccedono il minimo vitale);
  • la protezione dei propri cari (che in caso di decesso possono continuare a ricevere le rate non erogate o riscattare le somme).

In pensione 10 anni prima, come funziona la Rita?

Questa misura consente di ricevere in modo frazionato (con una rendita mensile), tutta o solo in parte, la somma che è stata accumulata nel fondo per la pensione integrativa. E questo fino al compimento dei 67 anni, quando scatta la pensione di vecchiaia.

La Rita può essere erogata a cadenza mensile, bimestrale o trimestrale.

In pratica un lavoratore può uscire oggi dal lavoro e ricevere la rita fino al 2027 quando avrà raggiunto i requisiti anagrafici per la pensione di vecchiaia.

La Rita viene gestita dal fondo pensionistico con la supervisione del Covip. Sono valide le indicazioni contenute nella Circolare 888 dell’8 febbraio 2018.

Come si può chiedere la Rita?

Se si rientra nei requisiti elencati nei paragrafi precedenti è sufficiente presentare una domanda. Si deve compilare il modulo che viene fornito dallo stesso fondo integrativo che è stato scelto.

Sarà indispensabile dimostrare:

  • la perdita del lavoro;
  • il possesso dei requisiti;
  • una dichiarazione sostitutiva di certificazione o la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

Per ogni ulteriore chiarimento sarà sufficiente contattare il gestore del fondo pensionistico integrativo.

In pensione 10 anni prima, quando conviene

In quanto tempo viene erogata la Rita?

Ogni fondo pensionistico integrativo ha i suoi tempi (che sono fissati al momento della stipula del contratto). Basta quindi verificare l’accordo sottoscritto.

Con quali altre misure è cumulabile la Rita?

A questa domanda abbiamo già in parte risposto. Qui elenchiamo le misure che sono compatibili e cumulabili con la rendita integrativa che consente di andare in pensione 10 anni prima:

Quota 102 (se verrà confermata);

  • pensione anticipata;
  • pensione di vecchiaia;
  • opzione donna;
  • ape sociale;
  • naspi.

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