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Come andare in pensione con 26 anni di contributi

Come andare in pensione con 26 anni di contributi: ecco quali sono le possibilità, i requisiti e le opzioni inaccessibili.

di Carmine Roca

Febbraio 2023

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Indice

Come andare in pensione con 26 anni di contributi? Elenco possibilità

Come andare in pensione con 26 anni di contributi? Esordiamo dicendo che le possibilità a disposizione sono molto poche.

Con 26 anni di contributi si può accedere:

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Come andare in pensione con 26 anni di contributi: opzioni non accessibili

Dunque, 26 anni di contributi bastano per la pensione di vecchiaia, ma non ad anticipare la pensione ricorrendo a una delle opzioni previste dal nostro ordinamento previdenziale.

Per la pensione anticipata con la legge Fornero servono 42 anni e 10 mesi di contributi (uomini) o 41 anni e 10 mesi di contributi (donne); per Quota 103 occorrono 41 anni di contributi (e 62 anni di età), per l’Ape Sociale dai 30 ai 36 anni di contributi: è impossibile anche sfruttando la maggiorazione contributiva per le donne con figli (fino a 2 anni di contributi in meno).

Per Opzione Donna occorrono 35 anni di contributi e un’età minima di 60 anni, per la pensione per lavori usuranti 35 anni con un’età minima di 61,7 anni, mentre per Quota 41 per lavoratori precoci servono 41 anni di contributi.

Come andare in pensione con 26 anni di contributi: pensione di vecchiaia

Con 26 anni di contributi si può accedere alla pensione di vecchiaia, al compimento dei 67 anni di età.

Quanto si prende di pensione con 26 anni di contributi? Dipende dal sistema di calcolo utilizzato.

Pensiamo a un lavoratore di 67 anni, che ha versato 26 anni di contributi, suddivisi in 10 anni maturati entro il 1995 e 16 anni versati dal 1996 a oggi. Per calcolare la sua pensione utilizzeremo il sistema misto.

Con una retribuzione di 30.000 euro lordi l’anno, il nostro lavoratore arriverebbe a prendere una pensione di poco inferiore a 15.500 euro lordi l’anno, circa 1.200 euro lordi al mese, per un assegno netto mensile di 800 euro circa.

Con una retribuzione di 25.000 euro, l’importo della pensione crolla inesorabilmente: circa 13.000 euro lordi l’anno, intorno ai 1.000 euro lordi al mese, per un assegno netto di circa 650-700 euro netti mensili.

Se i 26 anni di contributi sono stati interamente versati dal 1996 ad oggi, per calcolare l’importo della pensione utilizzeremo il metodo contributivo, più penalizzante.

Infatti, a parità di condizioni (67 anni, 26 anni di contributi e 30.000 euro lordi di retribuzione annua), maturerebbe una pensione di 14.730 euro (circa 800 euro di meno al mese, rispetto a un assegno calcolato col sistema misto), per un importo netto mensile di 750 euro circa.

Con 25.000 euro lordi l’anno di retribuzione, l’importo dell’assegno annuo scende a 12.280 euro lordi circa, pari a 600 euro netti al mese.

Come andare in pensione con 26 anni di contributi: pensione anticipata ordinaria

Vediamo ora le altre possibilità concesse per andare in pensione con 26 anni di contributi.

La prima è la pensione anticipata ordinaria: occorrono 64 anni di età e 20 anni di contributi, tutti versati dal 1° gennaio 1996 ad oggi.

Si tratta, infatti, di una misura dedicata ai contributivi puri, ovvero a coloro che hanno versato contributi solo a partire dal 1996.

Ma attenzione: per accedere alla pensione anticipata contributiva è necessario aver maturato un assegno non inferiore a 2,8 volte l’importo dell’Assegno Sociale: nel 2023, il limite minimo è fissato a 1.409,16 euro.

Sotto questa soglia, anche rispettando i requisiti anagrafici e contributivi non si avrà diritto alla pensione anticipata ordinaria.

Come andare in pensione con 26 anni di contributi
Come andare in pensione con 26 anni di contributi: nella foto due anziani passeggiano in un sentiero.

Come andare in pensione con 26 anni di contributi: pensione anticipata per invalidità

Un’altra possibilità è la pensione anticipata per invalidità civile. Questa misura è accessibile solo ai lavoratori dipendenti del settore privato, con un’invalidità riconosciuta pari o superiore all’80%.

Per avere diritto alla pensione anticipata per invalidità civile occorre aver compiuto 61 anni (uomini) o 56 anni (donne) e versato almeno 20 anni di contributi.

Per i lavoratori dipendenti del settore privato non vedenti, il requisito anagrafico scende a 56 anni per gli uomini e a 51 anni per le donne.

Come andare in pensione con 26 anni di contributi: la RITA

L’ultima possibilità per andare in pensione con 26 anni di contributi è ricorrere alla RITA.

La Rendita Integrativa Temporanea Anticipata dà la possibilità a chi ha versato almeno 20 anni di contributi ordinari e 5 anni di contributi in un fondo pensione complementare, di accedere alla pensione con 5 anni di anticipo rispetto ai 67 anni previsti dalla legge (62 anni di età).

Se disoccupati da almeno 2 anni, sempre con 20 anni di contributi ordinari e 5 anni versati in un fondo complementare, è possibile andare in pensione 10 anni prima rispetto ai 67 anni di età previsti dalla legge (57 anni).

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