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In pensione a 64 anni nel 2022, ecco come

In pensione a 64 anni nel 2022: per il presidente dell'Inps, Pasauale Tridico, non ci sono molte altre chance la flessibilità in uscita e il contributivo.

di The Wam

Gennaio 2022

In pensione a 64 anni nel 2022. Il nuovo anno si apre con una consapevolezza: questi mesi saranno decisivi per la riforma delle pensioni. Addio legge Fornero dunque. E pensione di vecchiaia a 67 anni. Quella che viene fuori sarà una riforma del sistema pensionistico che dovrà mettere insieme flessibilità a calcolo contributivo. Aggiungiti al gruppo Telegram di news su Invalidità e Legge 104 ed Entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su Whatsapp, Telegram, Facebook, Instagram e YouTube.

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Sul tavolo del governo c’è da tempo la proposta del presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, ovvero il capo dell’istituto che gestisce ed eroga i trattamenti pensionistici in Italia. E che, meglio di altri, conosce anche i conti della spesa previdenziale in Italia.

In pensione a 64 anni nel 2022: calcolo misto

La sua proposta è semplice: andare in pensione a 64 anni (o 63) con l’importo calcolato solo con il sistema contributivo per poi passare al calcolo misto (retributivo, contributivo) una volta raggiunti i 67 anni di età.

«È un binomio (contributivo, retributivo) che ripeto già da qualche anno. La flessibilità – ha dichiarato Tridico al Messaggero – è possibile all’interno del modello contributivo. Io propongo un compromesso: si può anticipare l’uscita a 64 anni ottenendo solo la quota contributiva dell’assegno. Poi dai 67 anni si riceverebbe anche la parte retributiva. Credo che sia una soluzione accettabile anche per i sindacati. Ma credo anche che dovremmo imparare a maneggiare con cura l’informazione sulla sostenibilità dei sistemi previdenziali».

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In pensione a 64 anni nel 2022: sostenibilità

Il punto è proprio questo, purtroppo. La sostenibilità dell’intero sistema previdenziale. Una sostenibilità che non può non guardare ai prossimi anni e decenni, quando ad andare in pensione saranno le persone che oggi sono giovani.

In pensione a 64 anni nel 2022: in pochi a lavorare

«La sostenibilità del nostro sistema – ha continuato Tridico – è fortemente connessa al fatto che ci sono troppe poche persone che lavorano, soprattutto giovani. Da decenni siamo inchiodati a un numero: 23 milioni di lavoratori».

Ed è questo il vero grande problema, che oltretutto appare irreversibile (per la costante riduzione delle nascite).

Già oggi il tasso di occupazione è del 58, 59% su totale degli attivi. E 3,5 milioni lavorano in nero (non versano quindi contributi).

«Negli ultimi 30 anni tutte le riforme del lavoro – ha continuato Tridico – hanno provato a ridurre quella cifra con la flessibilità, ma è stato un fallimento».

In pensione a 64 anni nel 2022: salario minimo

E infatti una eccessiva flessibilità ha causato, piuttosto che la riduzione dei lavoratori in nero, carriere discontinue e sottopagate che hanno inciso in maniera ancora più negativa sulla sostenibilità del sistema pensionistico, presente e futuro.

Per il presidente dell’Inps l’unica soluzione è creare occupazione («e servono investimenti»). Ma bisogna accelerare anche sul salario minimo equo di 9 euro l’ora, come pure ha segnalato all’Italia l’Unione Europea.

Il salario minimo riguarda proprio le categorie che fanno più fatica nel mercato del lavoro: donne e giovani.

In pensione a 64 anni nel 2022: riscatto gratuito della laurea

Per il presidente dell’Inps bisognerebbe anche rendere gratuito il riscatto della laurea (oggi c’è la possibilità di riscatto agevolato, ma i costi sono comunque molto alti: 5mila euro l’anno).

Per Tridico il riscatto gratuito della laurea spingerebbe i giovani a studiare oltre ad avere come significato aggiuntivo un pensionamento anticipato per le future generazioni.

In pensione a 64 anni nel 2022: fallimento Quota 100

Il 31 gennaio del 2021 è finito l’esperimento di Quota 100 e quest’anno è stata introdotta quota 102 (in pensione a 64 anni con 38 di contributi). Per Tridico la misura non è andata bene, non ha accolto il favore degli italiani.

L’attesa era quella di un pensionamento anticipato per 400mila italiani. La stima finale è stata molto inferiore. «E con questa 102 – aggiunge Tridico – usciranno dal lavoro poche migliaia di persone».

In pensione a 64 anni nel 2022: Opzione donna e Ape sociale

Se doveva essere una misura che velocizzava il ricambio generazionale è andata diversamente.

Quest’anno sono rimaste in vigore Opzione Donna e Ape Sociale, due misure basate sul contributivo e la flessibilità in uscita. E quindi molto vicine alla proposta di Tridico che, anche per questo, potrebbe essere la base di discussione per la Riforma delle pensione che dovrebbe vedere la luce entro aprile.

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