In pensione prima con le quote: quali opzioni per il 2023?

In pensione prima con le quote: da Quota 41 a Quota 104, ecco tutte le proposte formulate dal nuovo Governo e i requisiti per accedervi.

4' di lettura

In pensione prima con le quote: quali sono le possibili opzioni per il 2023? Ne parliamo in questo approfondimento (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sulle pensioni e sulla previdenza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

In pensione prima con le quote: ce n’è per tutti!

Quota 41 per tutti, con o senza vincoli di età, Quota 102 o 103 vincolata e pura, oppure Quota 104: ce n’è per tutti i gusti.

Andare in pensione prima con le quote è l’obiettivo del nuovo Governo e dei sindacati, che osservano con attenzione gli sviluppi provenienti da Palazzo Chigi, dove si sfornano ipotesi su ipotesi in vista della riforma delle pensioni prevista per il nuovo anno.

Si è partiti da Quota 41 per tutti, il pallino di Matteo Salvini, su cui ha basato la campagna elettorale della Lega e si sta arrivando a Quota 104, che sarebbe la proposta meno costosa per le casse dello Stato, ma che non piace assolutamente ai sindacati (e ai lavoratori).

Nei prossimi paragrafi andremo a sviscerare tutte le informazioni necessarie per comprenderle meglio e saperne di più su come andare in pensione prima con le quote.

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In pensione prima con le quote: Quota 41

In pensione prima con le quote? Sì, secondo il Governo Meloni. Sono almeno 5 le proposte che ruotano intorno al sistema delle quote, sulla falsariga delle ultime introduzioni, Quota 100 e Quota 102.

Si parte da Quota 41 per tutti che, come già anticipato, è l’obiettivo della Lega prima della fine di questa legislatura. Non è un obiettivo praticabile a stretto giro di posta, costa troppo (5 miliardi l’anno), ma piace particolarmente ai sindacati.

Con Quota 41 per tutti, chiunque, con 41 anni di contributi, può uscire dal mondo del lavoro, senza limiti di età. E proprio questo punto ha fatto storcere il muso al premier Meloni, che aveva proposto Quota 41 per tutti, ma con una soglia minima di età per accedervi.

In pratica si potrebbe andare in pensione con 41 anni di contributi e non meno di 61 o 62 anni di età. Da qui il passaggio a Quota 102 rivisitata o a Quota 103, di cui vi parleremo nei prossimi paragrafi.

In pensione prima con le quote: Quota 102 rivisitata o Quota 103

La rivisitazione di Quota 102 è al vaglio del nuovo Governo. La misura, così com’è (64 anni e 38 di contributi), sparirà a fine anno per fare posto, probabilmente, a una Quota 102 con parametri diversi: 41 anni di contributi e 61 di età.

Sarebbe, questo, un piccolo assaggio di Quota 41. I costi non sono proibitivi nell’immediato, circa 1 miliardo euro, ma dopo il terzo anno salirebbero vertiginosamente.

L’alternativa è Quota 103, che confermerebbe il vincolo dei 41 anni di contributi, ma salirebbe la soglia di età per accedervi, da 61 a 62 anni.

Questa possibilità non richiederebbe l’impiego di risorse eccessive per lo Stato e piace pure ai sindacati, che da tempo chiedono uscite a 62 anni o con 41 anni di contributi. Con Quota 103, i due requisiti verrebbero accorpati assieme.

Allo stesso tempo, Quota 102 e Quota 103 potrebbero presentarsi in forma flessibile, senza i vincoli prefissati di età e anni di contributi.

In pensione prima con le quote
In pensione prima con le quote: proposte e requisiti.

Partendo comunque da un’età minima di 61 anni, potremmo ritrovarci con Quota 102 con 61 anni e 41 di contributi oppure con 62 anni e 40 di contributi o ancora con 63 anni e 39 di contributi.

E con Quota 103 flessibile, con accesso alla pensione con 61 anni di età e 42 anni di contributi o con 62 anni e 41 di contributi o ancora con 63 anni e 40 di contributi e così via.

Attenzione, poi, alla soluzione “doppia Quota 102”, che vedrebbe la possibilità di uscire con gli attuali requisiti (64 anni di età e 38 di contributi) o con quelli suggeriti dal sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon: 61 anni di età e 41 di contributi.

In pensione prima con le quote: Quota 104

L’ultima soluzione al vaglio allunga i tempi di uscita dal mondo del lavoro e non convince affatto i sindacati.

Parliamo di Quota 104, con il vincolo dei 41 anni di contributi e l’uscita con 63 anni di età.

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