Incentivi auto: bonus extra per redditi sotto i 30mila euro

Incentivi auto: bonus extra per redditi sotto i 30mila euro, il contributo viene aumentato del 50%, vediamo come funziona. Il provvedimento è stato inserito del nuovo decreto Aiuti e ha già ottenuto il via libera del ministero dell'Economia e delle Finanze.

6' di lettura

Incentivi auto: bonus extra per redditi sotto i 30mila euro, il contributo dello stato sale al 50% per l’acquisto di vetture non inquinanti. (scopri le ultime notizie su mutui e prestiti. Leggi su Telegram tutte le news sulla finanza personale. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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La misura è prevista nel dpcm che è stato proposta dal ministro Giancarlo Giorgetti. Provvedimento che ha già ottenuto l’ok da parte del ministero dell’Economia e delle Finanze.

Sui bonus puoi anche leggere notizie sul bonus bollette potenziato 2022, o i bonus che sono attivi a vantaggio delle madri sole. C’è anche una proposta dei partiti per un bonus da 10mila euro ai 18enni con basso Isee.

Incentivi auto: il bonus precedente

Questo bonus extra per i redditi più bassi si somma agli incentivi che sono già in vigore per l’acquisto di auto alimentate con un motore elettrico o ibrido.

Scopri la pagina dedicata a tutti bonus attualmente attivi e disponibili.

Vediamo prima gli incentivi che sono attualmente in vigore:

  • auto elettriche (che rientrano nella fascia di emissioni di CO2 da 0 a 20 grammi al chilometro): per l’acquisto di vetture dal valore non superiore ai 35 mila euro più Iva, lo sconto arrivano fino a 3 mila euro, più 2mila euro in caso di rottamazione del veicolo precedente (se omologato in una classe inferiore a Euro 5);
  • auto ibride plug-in (comprese nella fascia di emissioni di CO2 tra i 21 e i 60 grammi al chilometro): per l’acquisto di vetture con un prezzo fino a 45 mila euro più Iva, il contributo arriva fino a 2 mila euro più altri 2 mila con la rottamazione;
  • erano anche previsti fondi per le auto con motore tradizionale e alcune tipologie di mild hybrid e full hybrid, ma sono già stati esauriti. Il contributo era di 2mila euro con rottamazione a patto che emettano CO2 tra i 61 e i 35 grammi al chilometro e rientrino nella fascia di prezzo fino a 35 mila euro più Iva.

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Incentivi auto: il nuovo bonus extra

Con i nuovi incentivi e per chi rientra nei requisiti di reddito si potranno ora dunque ottenere:

  • auto elettriche:
    • 7.500 euro con la rottamazione;
    • 4.500 euro senza rottamazione.
  • Auto ibride:
    • 6.000 euro la la rottamazione;
    • 3.000 euro senza la rottamazione.

Incentivi auto: come funziona il nuovo bonus

Come funzionerà questo bonus extra per l’acquisto di auto non inquinanti?

Di certo si sa che potrà beneficiarne una sola persona per nucleo familiare.

I dettagli ulteriori per il bonus extra saranno definiti in un successivo decreto ministeriale che dovrà essere emanato al ministero dello Sviluppo Economico.

Questo incentivo sarà esteso anche alle persone giuridiche (società, enti, cooperative) che noleggiano le auto, ma solo a condizione che ne mantengano la proprietà per almeno 12 mesi.

L’obiettivo di questo extra bonus è quello di aumentare la diffusione dei veicoli a basse emissioni oltre a sostenere le produzioni industriali (che proprio nel settore auto sono in evidenti difficoltà).

Incentivi auto: risorse inutilizzate

Ma alla base di questo bonus extra c’è anche un’altra motivazione: sono rimaste inutilizzate parte delle risorse stanziate con i precedenti incentivi del 2022 per l’acquisto di vetture a zero o basse emissioni.

Sono infatti ancora a disposizione più di 170 milioni euro rispetto ai 220 milioni che erano previsti in origine per le sole auto elettriche, e 197 milioni di euro sui 225 milioni iniziali stanziati per le auto alimentate con l’ibrido.

Incentivi auto: fondi esauriti per le auto tradizionali

È importante ricordare, e lo abbiamo già accennato, che i 170 milioni che invece sono stati stanziati per l’acquisto di auto con motore tradizionale sono stati subito esauriti.

È evidente che i cittadini ancora non sono convinti del passaggio alle auto con alimentazione elettrica (completa o parziale). Ma hanno influito sulla scelta i prezzi delle vetture a emissioni zero che restano significativamente superiori rispetto a quelle delle automobili ad alimentazione tradizionale. Senza contare – per le elettriche – le difficoltà ancora evidenti per il rifornimento.

Incentivi auto: bonus aumentati del 50%

Con l’extra bonus per i nuclei familiari che hanno un reddito fino a 30mila euro si cerca di imprimere una nuova linfa agli incentivi. Si tratta in pratica di un aumento del 50% dei bonus che erano stati previsti con la prima misura.

Il provvedimento riguarda in particolare le auto elettriche che hanno un costo non superiore a 35mila euro (Iva inclusa). E quindi, nel caso di acquisto di una auto a zero emissioni del costo di 25mila euro si ha diritto, con la rottamazione, a uno scontro complessivo che di poco al di sotto del 30%. Non poco.

Per le auto ibride (plug in) il limite arriva fino all’acquisto di auto che hanno un costo di 45mila euro.

Incentivi auto: bonus per gli impianti di ricarica elettrica

Sono in programma anche altre misure per il settore auto. Sono stati infatti stanziati dei fondi per la riconversione, la ricerca e lo sviluppo del settore automotive (Fondo automotive).

Un altro contributo è previsto per l’installazione di impianti per la ricarica elettrica. Si tratta di in incentivo interessante. È pari infatti all’90% del prezzo di acquisto e posa in opera, nel limite massimo di 1.500 euro per il richiedente e di 8.000 euro per le parti comuni di edifici condominiali.

Questi bonus non prevedono alcun deficit o spostamento di bilancio perché interviene su stanziamenti che sono già stato previsti dalle norme in vigore.

È anche vero che gli incentivi per l’acquisto di auto elettriche o ibride (comunque a zero o basse emissioni) funzionano solo se nel frattempo le case automobilistiche non incrementano i prezzi di listino, come in parte si è invece verificato dopo l’introduzione della prima tranche di questo incentivo.

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