Inchiesta bis dopo la strage bus: nuovi interrogatori

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Autostrade per l’Italia, continuano gli interrogatori nell’inchiesta bis della Procura di Avellino sui tratti autostradali dell’A16. E’ stato ascoltato, oggi pomeriggio, un altro dipendente di una ditta che in passato ha avuto contatti con Autostrade. Una testimonianza che si aggiunge a quelle già raccolte dal procuratore capo presso il tribunale di Avellino, Rosario Cantelmo, e dal sostituto, Cecilia Annecchini. Qualche settimana fa gli inquirenti avevano ascoltato un altro dipendente di una ditta che ha lavorato proprio per Autostrade per l’Italia e si occupava di manutenzione dei guardrail.

Autostrade per l’Italia: barriere nel mirino 

Gli inquirenti vogliono accertare se l’usura delle barriere stradali dell’Acqualonga sia stata riscontrata sui guardrail di altri tratti autostradali. Sono diversi i cavalcavia, lungo l’A16, che hanno attirato l’attenzione dei magistrati avellinesi. Barriere stradali citate anche nelle  motivazioni della sentenza sul strage del bus, in cui si ripercorre il ruolo giocato proprio dalle barriere stradali nell’incidente.

Nelle scorse settimane era stato ascoltato in Procura il nuovo ad di Autostrade per l’Italia, Roberto Tomasi.  

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