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Indennità di accompagnamento: posso uscire da solo?

Indennità di accompagnamento: posso uscire da solo? Verifichiamo se in questo caso si continua ad avere diritto al sostegno economico.

di The Wam

Maggio 2022

Indennità di accompagnamento: posso uscire da solo? O meglio, può andare in giro senza un aiuto chi ha ricevuto il sostegno economico perché incapace di deambulare da solo? (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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La questione si pone anche perché, come abbiamo visto, chi è invalido al 100% ed è titolare di una indennità di accompagnamento potrebbe, se ne è capace, continuare a svolgere una attività lavorativa. O meglio, la misura non è incompatibile con il lavoro. Può dunque continuare a percepire uno stipendio se riesce a svolgere una determinata mansione, nonostante le condizioni fisiche. L’indennità non toglie il diritto al lavoro.

Differenze tra invalidità civile e accompagnamento

Probabilmente per quanto riguarda la possibilità di uscire da solo le cose sono un po’ diverse. E sul punto si è già pronunciata e più volte anche la Cassazione. Vediamo come e cosa dispone la legge rispetto a questa possibilità.

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Due requisiti fondamentali

Come sapete l’indennità di accompagnamento per l’assistenza continuativa (articolo 5 della legge numero 222 del 1984), viene concessa se la persona che ne fa richiesta si trova in una di queste due condizioni:

Rispetto al deambulare dunque, dalla lettura dei requisiti per la concessione dell’indennità di accompagnamento, se ne deduce che la persona che ne ha diritto non dovrebbe essere in grado di stare in piedi da sola.

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Indennità di accompagnamento: chi esce da solo è fuori dai requisiti

Questa considerazione risponde già alla domanda che ci siamo posti all’inizio di questo articolo. Se l’indennità di accompagnamento è stata riconosciuta dalla commissione medico legale durante la visita di accertamento è perché la persona con invalidità non era in grado di camminare senza l’aiuto costante di un’altra persona.

E quindi non dovrebbe essere in grado di andare in giro da sola (in realtà non dovrebbe essere capace neppure di camminare senza il sostegno di un accompagnatore neppure tra le mura domestiche). Se accade significa che le condizioni di salute della persona con invalidità sono così migliorate da escluderlo dalla possibilità di accedere all’indennità.

In due parole: chi è capace di uscire da solo non può avere diritto all’indennità di accompagnamento.

Indennità di accompagnamento: e chi ha una disabilità psichica?

Ma l’indennità di accompagnamento può essere riconosciuta anche a chi ha una disabilità mentale e che quindi potrebbe non avere necessità di un aiuto per deambulare. In questo caso se esce da solo rischia lo stesso di perdere il sostegno economico?

La questione è diversa e si concentra in particolare sull’incapacità di compiere gli atti quotidiani della vita. Non viene intesa per chi ha una grave disabilità psichica solo in senso fisico, ma soprattutto come capacità ridotta o totale di intendere il significato dell’atto che sta compiendo.

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Anche sul punto ci sono diverse sentenze della Corte di Cassazione che ha concluso come sia necessario riconoscere l’indennità di accompagnamento alle persone che non sono in grado di autodeterminarsi.

Del resto una persona con disabilità psichica è fisicamente in grado di deambulare per le strade ma rimane comunque inalterata la necessità di una assistenza che sia costante e continuativa. Rientra quindi nei requisiti che sono richiesti per ottenere il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento.

Indennità di accompagnamento: conclusione

Per concludere dunque: le persone che soffrono di un grave deficit fisico, e per le quali è stata riconosciuta l’indennità di accompagnamento, se sono capaci di uscire da sole e senza il sostegno di un’altra persona sono automaticamente fuori dai requisiti richiesti per il diritto ad avere il sostegno economico.

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