Indennità di frequenza in arrivo, senza bonus 200 euro

Indennità di frequenza in arrivo, ma senza bonus 200 euro: ecco le ultime novità in merito.

7' di lettura

Pagamenti indennità di frequenza in arrivo a settembre 2022. Il bonus 200 euro sarà erogato con l’indennità? (scopri le ultime notizie sui diritti e le agevolazioni per le persone con disabilità. Leggi su Telegram e WhatsApp tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook e la pagina Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Sta per arrivare settembre e sono già in programmazione i pagamenti per l’indennità di frequenza.

L’Inps sembra aver rimediato all’errore commesso ad agosto, programmando le erogazioni del bonus 200 euro su indennità di frequenza. Vediamo come e facciamo il punto della situazione.

INDICE:

Indennità di frequenza: quando arriva?

L’indennità di frequenza è una misura disciplinata dalla legge 11 ottobre 1990 n. 289, erogata dall’Inps ai minori di 18 anni con persistenti difficoltà a svolgere compiti e funzioni propri dell’età, nonché ai minori ipoacusici con perdita uditiva superiore ai 60 decibel nell’orecchio migliore, con riferimento alle frequenze 500, 1000 e 2000 herts.

A breve approfondiremo anche altri aspetti di questa misura, ma prima parliamo delle programmazioni dei pagamenti dell’indennità di frequenza.

La prestazione economica viene concessa previa domanda e viene corrisposta a partire dal primo giorno del mese successivo a quello di effettivo inizio della frequenza al corso o al trattamento terapeutico-riabilitativo del minore.

Se tuo figlio ha iniziato a frequentare un corso o un trattamento riabilitativo ad agosto, quindi, il pagamento è previsto per il 1° settembre 2022.

Non ci sarà invece, nel pagamento programmato, il bonus 200 euro per indennità di frequenza che l’Inps aveva erroneamente attribuito. Cerchiamo di capire cosa è successo.

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Pagamento bonus 200 euro indennità di frequenza: è previsto?

In un nostro articolo su invaliditaediritti.it ti avevamo informato dell’errore dell’Inps, che aveva programmato i pagamenti del bonus 200 euro per i percettori di indennità di frequenza.

Tuttavia, nella sua circolare n. 73/2022, l’Istituto non aveva mai inserito nella lista dei beneficiari questa categoria, riservandolo agli invalidi civili, in particolare ai percettori di trattamenti assistenziali quali:

Come vedi, in questo articolo non compaiono l’indennità di accompagnamento e l’indennità di frequenza.

Infatti, l’Inps, riconosciuto l’errore, ha cancellato le disposizioni di pagamento dai fascicoli previdenziali, che erano apparse nei giorni scorsi e che anche molti nostri utenti ci avevano segnalato.

Quindi, possiamo confermare che il pagamento bonus 200 euro indennità di frequenza non verrà effettuato, semplicemente perché non sussisteva il diritto fin dal principio. È stato un errore dell’Inps, che purtroppo va a sommarsi a quelli commessi negli ultimi mesi, a partire dall’entrata dell’assegno unico e universale per figli a carico.

Andiamo a conoscere gli aspetti più importanti di questa misura a favore dei minori con difficoltà a svolgere funzioni proprie dell’età e ipoacusici. Prima però dai un’occhiata a quali sono i nuovi beneficiari del bonus 200 euro.

Indennità di frequenza: quanto spetta

Come ti abbiamo detto, l’indennità di frequenza viene pagata a partire dal primo giorno del mese successivo a quello di effettivo inizio della frequenza del corso o del trattamento riabilitativo.

Viene versata per un massimo di 12 mensilità e per tutta la durata della frequenza. L’importo per il 2022 è di 291,69 euro.

Il limite massimo previsto per beneficiare di questo trattamento economico è di 5.010,20 euro.

Per la prima liquidazione, si tengono in considerazione i redditi dell’anno in corso, che vengono dichiarati in via presuntiva.

Per gli anni successivi, invece, vengono considerati:

  • per le pensioni, i redditi ricevuti nell’anno solare di riferimento;
  • per gli altri tipi di reddito, gli importi che sono stati percepiti negli anni precedenti.

Se il tuo reddito è particolarmente basso, puoi anche ottenere una maggiorazione.

Potrebbe anche interessarti come evitare errori alla visita per l’invalidità e quali sono i costi per il ricorso contro il verbale per legge 104.

Indennità di frequenza: requisiti

Oltre ad essere minori e dimostrare una difficoltà nello svolgere le funzioni della propria età o perdita uditiva, gli altri requisiti per aver diritto all’indennità di frequenza sono:

  • frequenza di scuole pubbliche o private di ogni ordine e grado (compresi gli asili nido) o di centri di formazione e addestramento professionale (pubblici o privati convenzionati) o centri ambulatoriali o semi residenziali (pubblici o privati convenzionati) che sono specializzati nel trattamento terapeutico, nella riabilitazione e nel recupero di persone con handicap;
  • reddito annuo inferiore a 5.010,20 euro;
  • cittadinanza italiana;
  • per i cittadini stranieri comunitari è richiesta l’iscrizione all’anagrafe del comune di residenza;
  • per i cittadini stranieri extracomunitari è richiesto il permesso di soggiorni di almeno un anno;
  • residenza stabile e abituale sul territorio italiano.

Sapevi che i pagamenti del bonus figli disabili sono a rischio? Scopri perché.

Indennità di frequenza in arrivo, senza bonus 200 euro.

Indennità di frequenza: obblighi e incompatibilità

Se percepisci indennità di frequenza, ogni anno sei obbligato a inviare all’Inps una dichiarazione periodica in cui confermi di mantenere i requisiti previsti dalla legge per continuare a godere della misura.

Per i minori frequentanti la scuola dell’obbligo, quindi con un’età compresa fra i 6 e i 16 anni, basterà presentare una sola dichiarazione, valida per tutta la durata del periodo di scuola obbligatoria.

In caso di interruzione della partecipazione ai corsi scolastici o di cambio di istituto del minore, devi dare tempestiva comunicazione all’Inps. Questo vale anche nel momento in cui vi è, per esempio, il passaggio dalla scuola primaria a quella secondaria di primo grado.

L’indennità di frequenza, poi, è incompatibile con:

  • qualsiasi forma di ricovero;
  • l’indennità di accompagnamento per invalido civile totale;
  • l’indennità di accompagnamento per i ciechi totali;
  • l’indennità prevista per i ciechi parziali;
  • l’indennità di comunicazione ai sordi prelinguali.

Hai comunque facoltà di scegliere il trattamento più favorevole.

Su invaliditaediritti.it ti spieghiamo quando si perde l’invalidità e ti mostriamo tutti i prossimi pagamenti aiuti disabili: bonus figli, Auf, pensione.

Indennità di frequenza: come fare domanda

Per ottenere l’indennità di frequenza è necessario che la minorazione sia stata riconosciuta dalla commissione medico legale dell’Asl integrata da un medico dell’Inps, che si conclude con il rilascio del verbale di invalidità civile in cui è attestata la minorazione.

Ti spieghiamo come fare domanda per l’invalidità civile, come evitare errori alla visita per l’invalidità, come è fatto il verbale di invalidità e come eventualmente chiederne un duplicato.

Dopo la conferma della minorazione della commissione medica, il termine ordinario per l’erogazione del sussidio è di 30 giorni dalla validazione del verbale, anche se questo termine non sempre viene rispettato dall’Inps.

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