Infarto, ecco i segnali che devono mettere in allarme

Infarto, ecco i segnali che devono mettere in allarme: alcuni sono ovvi, altri meno, ignorarli per chi ha fattori di rischio potrebbe essere molto imprudente. Un attacco cardiaco preso in tempo può essere risolto, ma bisogna agire in tempi rapidi. In Italia in questo periodo di pandemia i ritardi hanno triplicato le morti per infarto.

6' di lettura

La mortalità per infarto in Italia si è triplicata durante l’emergenza coronavirus. È passata dal 4.1% al 13.7%. Ogni anno perdono la vita per malattie cardiovascolare 260mila italiani. Le mancate visite e diagnosi di questi mesi, quelle precoci salvano tante vite, può causare anche più morti del coronavirus. Del resto già l’aumento dei decessi che si è registrato lo scorso anno è dovuto, nella maggior parte dei casi, a infarti non trattati o trattati in ritardo.

La domanda che ci siamo posti è questa: come riconoscere i segnali di pericolo che lancia il nostro cuore? Ovvero, possiamo capire in anticipo che qualcosa inizia a funzionare male nel nostro sistema cardiocircolatorio?

Anche perché i problemi cardiaci non si presentano sempre in modo chiaro. Come dire: non è così frequente che un infarto si manifesti sempre con un lancinante dolore al petto. Alcuni sintomi di malattie cardiache non sono così semplici da decifrare. Alcuni potrebbero addirittura, come vederemo, non destare alcun sospetto. E questo è vero in particolare per persone che hanno diversi fattori di rischio, come il diabete, sono sovrappeso, il fumo, la pressione alta e il colesterolo alto. Come è facile anche immaginare, più fattori di rischio ci sono e più è qalta la possibilità di avere un infarto.

Un infarto del miocardio è provocato da un restringimento improvviso o dall’occlusione completa dei vasi coronarici.

Per capire in anticipo che qualcosa sta accadendo al nostro sistema cardiocircolatorio è opportuno prestare attenzione a una serie di indizi. Eccoli.

Fastidio al torace

Questo, è chiaro, è il segno più comune anche il più semplice da collegare a un infarto o comunque a un problema cardiaco. Se c’è un’arteria ostruita, la sensazione più comune è un dolore, ma anche un senso di oppressione o una pressione che schiaccia il petto. Tutte sensazioni che possono variare molto: dal dolore lancinante al semplice fastidio.

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Di solito dura pochi minuti, e può accadere sia se si sta riposando, sia se si sta facendo un esercizio fisico o uno sforzo qualsiasi. Se accade è sempre meglio farsi subito controllare da un medico. Se invece i sintomi sono più gravi o se durano più di qualche minuto, meglio non perdere tempo: chiamate subito i soccorsi.

È anche possibile, soprattutto per le donne, avere un infarto senza provare alcun dolore.

Nausea, bruciore o mal di stomaco

Ci sono sintomi di infarto che spesso vengono confusi con una indigestione, bruciore o mal di stomaco, nausea. Questi sintomi sono in genere più comuni tra le donne. Chiaro che spesso un mal di stomaco è solo un mal di stomaco, ma è importante sapere che questi sintomi possono manifestarsi anche durante un attacco cardiaco. E quindi, soprattutto le persone che sono a rischio infarto farebbero bene ad avvisare un medico per capire cosa sta accadendo.

Dolore al braccio

Il dolore che si diffonde al braccio e al lato sinistro del corpo è un altro sintomo piuttosto comune dell’infarto. In genere il dolore inizia dal petto, poi si sposta verso l’esterno. In questo caso, e soprattutto se siete una persona a rischio, non esitate a chiamare subito il vostro medico. Nelle donne il dolore può anche manifestarsi alla schiena.

Senso di stordimento

Perdere l’equilibrio o sentirsi venire meno sono sintomi di molte patologie e non necessariamente di un infarto. Questi sintomi possono anche essere causati da una cattiva digestione o magari vi siete alzati troppo in fretta da una sedia o da un letto. Ma se invece questa sensazione di stordimento si accompagna a un fastidio evidente al torace e porta con sè un respiro affannoso, ebbene in quel caso è opportuno chiamare senza esitazioni un medico.

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Da cosa potrebbe essere provocato? Se si tratta di un attacco cardiaco, la pressione sanguigna deve essere scesa perché il cuore non è in grado di pompare come al solito.

Dolore alla gola o alla mascella

In genere un dolore alla gola o alla mascella non viene correlato a un disturbo cardiaco. Spesso il fastidio è legato a problemi muscolari o a un semplice raffreddore. Cosa diversa se il dolore parte dal petto e poi si estende alla gola o alla mascella. In questo caso potrebbe essere il segno di un infarto ed è allora opportuno chiamare i soccorsi o subito il medico di fiducia per accertare la causa del dolore.

Stanchezza improvvisa

La stanchezza improvvisa o l’assenza di fiato mentre si sta svolgendo una attività che in passato non ha mai causato dei problemi simili, come salire le scale o portare le buste della spesa, potrebbe essere un segnale chiaro di un problema cardiocircolatorio. Sarebbe meglio chiamare un medico, anche solo per un controllo.

Russare

Russare è normale, in genere non significa nulla se non il fastidio per chi cerca di riposare accanto a voi. Ma se si russa in modo insolitamente forte o se quel russare si trasforma in una sorta di rantolo, come se si stesse soffocando, ebbene questo è un segno di apnea notturna. Il che significa che per alcuni istanti, durante la notte si smette di respirare mettendo sotto stress il cuore.

È consigliabile consultare un medico per risolvere il problema prima che possa causare dei danni. Le soluzioni ci sono.

Sudore freddo

Una esplosione irragionevole di sudore freddo potrebbe segnalare un infarto. Se accade insieme a uno qualsiasi dei sintomi che abbiamo descritto è necessario chiamare i soccorsi e farsi portare in ospedale. Non è consigliabile mettersi alla guida.

Tosse persistente

In genere la tosse non è un segnale di problemi cardiaci. Ma una tosse persistente per chi ha problemi cardiaci o sa di essere un soggetto a rischio, consiglia di prestare una particolare attenzione.

Soprattutto se la tosse dura da tempo e produce muco bianco o rosa. Ebbene quello potrebbe essere il segnale di una insufficienza cardiaca. Succede quando il cuore non è in grado di soddisfare le richieste del corpo, in questo caso il sangue ritorna nei polmoni.

Meglio chiamare un medico.

Gonfiore a piedi, gambe e caviglie

Se gambe, piedi e caviglia sono gonfie c’è la possibilità che il cuore non pompi più sangue in modo efficacie. Se accade il sangue non arriva con la consueta velocità e si accumula nelle vene e questo causa il gonfiore.

Questo tipo di insufficienza cardiaca rende difficile per i reni rimuovere l’acqua e il sodio in eccesso dal corpo generando il gonfiore.

Battito irregolare

Non c’è nulla di strano o preoccupante se il cuore accelera i battiti quando si è nervosi o eccitati. Ma se si avverte che il cuore batte fuori tempo per più di pochi secondi, o se accade spesso, è meglio avvisare il medico. In genere non si tratta di nulla di preoccupante, potrebbe anche essere un eccesso di caffeina o l’assenza di sonno. Ma in qualche caso potrebbe anche trattarsi di fibrillazione artriale che ha bisogno di un trattamento. Per questo è consigliabile chiamare un medico.

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