Invalidità civile al 100%, tutti i diritti

Invalidità civile al 100%, tutti i diritti e le agevolazioni concesse alle persone che sono state riconosciute invalide totali. I sostegni economici, i benefici fiscali, le tutele sul posto di lavoro estese anche ai familiari di persone con invalidità civile al 100%. Una breve panoramica.

4' di lettura

Invalidità civile al 100%, tutti i diritti. Ci occupiamo in questo articolo dei diritti, delle agevolazioni e dei sostegni economici che sono garantiti a chi è stato riconosciuto invalido totale. Scopri tutte le agevolazioni per gli invalidi civili totali leggendo questo articolo del sito Invaliditaediritti.it relativo all’invalidità al 100% (aggiungiti al gruppo Telegram di news su invalidità e Legge 104 ed Entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook).

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Vediamo per iniziare a chi viene riconosciuta l’invalidità civile al 100%:

  • a chi non riesce più a camminare senza l’aiuto di un accompagnatore;
  • a chi non è più in grado di svolgere gli atti quotidiani della vita (vestirsi, lavarsi, mangiare);
  • a chi è stata riscontrata una totale e permanente inabilità lavorativa.

C’è però da fare una precisazione ulteriore:

  • per gli adulti tra i 18 e i 65 anni per usufruire dei diritti connessi all’invalidità civile al 100% è necessario, appunto, essere riconosciuti invalidi al 100%;
  • per i minori e gli ultra 65enni il raggiungimento di questa percentuale non è obbligatorio (anche perché non si può dimostrare una eventuale incapacità a lavorare): è sufficiente infatti che venga accertata la difficoltà a camminare da soli per essere comunque considerati invalidi al 100%.

Ma vediamo quali sono i benefici e i diritti messi a disposizione delle persone che hanno una invalidità civile al 100%.

Invalidità civile al 100%: benefici economici

Partiamo dai benefici economici. Possono variare perché dipendono dalla patologia e dal reddito. Possono essere richiesti dalla persona con invalidità o da chi lo assiste.

Vediamo:

  • indennità di accompagnamento: è un beneficio assistenziale che viene erogato a prescindere dal reddito di chi ne fa richiesta. Per il 2022 l’assegno mensile è di 525,17 euro;
  • pensione di inabilità: si tratta di una prestazione economica erogata agli invalidi civili tra i 18 e i 65 anni. Viene riconosciuta a chi ha una invalidità del 100%. L’importo mensile (per 13 mensilità) è di 291,69 euro. Questo trattamento prevede un limite di reddito che è fissato per il 2022 a 17.050,42 euro. La misura viene erogata anche se la persona con invalidità si trova ricoverata in una struttura pubblica;
  • fornitura gratuita dal servizio sanitario nazionale di protesi se la persona con invalidità è affetta da determinate patologie e dietro la necessaria prescrizione di un medico;
  • esenzione totale dal pagamento del ticket su farmaci, prestazioni specialistiche, esami diagnostici e cure termali (due cicli l’anno).

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Invalidità civile al 100%: altri benefici

Questi sono gli altri benefici previsti dalla legge per le persone con invalidità civile al 100%:

  • l’indennità di frequenza per i minori: il beneficio è di 291,96 euro al mese, viene erogato però solo se non si supera il limite di reddito di 5.010,20 euro l’anno. Deve essere certificata la frequenza a scuola o nei centri di riabilitazione:
  • l’esenzione dal pagamento delle tasse universitarie (sempre se si rientra in determinati limiti di reddito);
  • l’erogazione di contributi regionali e sussidi tecnici e informatici che contribuiscano ad eliminare le barriere architettoniche in edifici pubblici e privati;
  • la possibile deduzione dal reddito di tutte le spese che sono state sostenute per l’assistenza specifica di persone con una invalidità civile al 100%. Quindi i costi del personale medico e sanitario, compresi i terapisti.

Invalidità civile al 100%: tutele sul lavoro

A chi ha una invalidità civile del 100% sono anche riconosciute agevolazioni e tutele sul lavoro. Vediamo quali:

i genitori di figli invalidi al 100% hanno diritto, a partire dal terzo anno di vita del bambino, a usufruire di permessi lavorativi retribuiti: tre giorni al mese. Un beneficio che viene esteso anche ai lavoratori che assistono un familiare per il quale è stata riconosciuta una disabilità grave;

per il lavoratore che assiste un familiare con disabilità grave può anche scegliere, se possibile, una sede più vicina al proprio domicilio o rifiutare il trasferimento in un’altra sede senza il suo consenso.

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