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Invalidità civile al 33 per cento: diritti e agevolazioni

Scopri diritti e agevolazioni riconosciute a chi ha una invalidità civile al 33 per cento o una percentuale superiore.

di The Wam

Gennaio 2022

A quali agevolazioni dà diritto una invalidità civile al 33 per cento? Ne parliamo in questo articolo, dopo aver già approfondito i diritti degli invalidi civili al 70 per cento (aggiungiti al gruppo Telegram di news su invalidità e Legge 104 ed entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook)

INDICE

Invalidità civile al 33 per cento: diritti e agevolazioni

Un’invalidità civile al 33% dà diritto a un numero di agevolazioni inferiori rispetto a chi convive con una disabilità più grave. Nello specifico si ha diritto a protesi e ad ausili con funzioni legate alla malattia riconosciuta nel verbale di accertamento della commissione medica. In quel documento può essere inserito anche il diritto al contrassegno per usufruire dei parcheggi per disabili.

Ci sono poi dei casi particolari: se l’invalidità è stata causata da un infortunio sul lavoro o da una malattia professionale, si può aver diritto alla rendita diretta INAIL e a quella connessa all’indennizzo per danno biologico.

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L’invalidità civile al 33 per cento dà diritto ad alcune agevolazioni.

Invalidità civile al 33 per cento: protesi e ausili tecnici

Chi ha un’invalidità di almeno il 33%, come anticipato, può ottenere protesi e ausili connessi alla propria patologia, indicati nel verbale della commissione medica che ha riconosciuto lo stato di invalidità ed indicati nel nomenclatore tariffario di protesi e ausili tecnici.

E’ necessaria la prescrizione di un medico specialista del Servizio sanitario nazionale o convenzionato, con diagnosi circostanziata, indicazione del programma terapeutico e del dispositivo con codice di riferimento.

Se la persona con invalidità non sceglie un dispositivo già disponibile nei magazzini dell’Asl di riferimento, dovrà farsi fornire un preventivo dalla ditta autorizzata che venderà l’apparecchio.

L’ufficio protesi del distretto sanitario di residenza dovrà autorizzare il preventivo e rilasciare l’autorizzazione della prima fornitura come proprietà o in uso alla persona invalida. Nel secondo caso (in uso), a occuparsi della procedura sarà l’Asl. La differenza fra il costo del dispositivo e l’importo autorizzato è a carico del cittadino, applicando comunque una detrazione Irpef del 19% e una aliquota agevolata IVA al 4%.

L’Asl collauderà il dispositivo attraverso una visita medica.

Se la persona invalida ha bisogno di un ausilio differente, dovrà inoltrare la domanda di aggravamento all’INPS.

Contrassegno per invalidità civile al 33 per cento

Se la commissione medica riconosce il diritto al contrassegno per persone con disabilità, la persona invalida potrà richiederlo al Comune di residenza. Il tagliando permette di usufruire di agevolazioni per circolazione e sosta di auto e altri veicoli usati dalla persona con disabilità. Ha diritto al rilascio del contrassegno, per cinque anni:

Per meno di cinque anni, il contrassegno spetta a:

In questo approfondimento abbiamo spiegato come ottenere il contrassegno per persone con invalidità.

Invalidità civile al 33 per cento: diritto alla rendita INAIL

La rendita INAIL spetta a chi ha una invalidità causata da un infortunio sul lavoro o da una malattia professionale. Se la capacità lavorativa viene ridotta in modo definitivo, di oltre il 10%, viene riconosciuta una rendita per inabilità permanente rapportata al grado di inabilità.

L’indennizzo per danno biologico, corrisposto sempre dall’INAIL, è legata al danno alla persona nella sua totalità. L’indennizzo è corrisposto in forma di rendita se il grado di invalidità è superiore al 16% e in capitale se fra il 6 ed il 16%.

Se hai delle domande sull’invalidità civile al 33 per cento e le agevolazioni collegate, scrivici su Instagram. Alla prossima!

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