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Invalidità civile al 70 per cento pensione anticipata?

In questo approfondimento vediamo se è possibile ottenere l’invalidità civile al 70 per cento e pensione anticipata o se è necessaria una percentuale più alta per andare prima in pensione.

Romina Cardìa è una scrittrice esperta in diritti delle persone con disabilità.
Conoscila meglio

6' di lettura

Posso smettere di lavorare e chiedere il prepensionamento se sono invalido al 70 per cento? È possibile invalidità civile al 70 per cento e pensione anticipata? (scopri le ultime notizie su Invalidità e Legge 104categorie protettediritto del lavorosussidiofferte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsAppTelegram e Facebook).

Invalidità civile al 70 per cento e pensione anticipata: è possibile?

Purtroppo no: invalidità civile al 70 per cento e pensione anticipata non è possibile. Con questa percentuale di invalidità non solo non hai diritto a prestazioni economiche assistenziali, ma non ti è nemmeno concesso di andare prima in pensione, almeno in quanto persona invalida.

Per il prepensionamento delle persone invalide civili, infatti, è previsto il possesso di una percentuale di invalidità minima del 74 per cento.

Tuttavia, se sei un dipendente del settore privato e percepisci Assegno ordinario di invalidità, potresti andare prima in pensione anche già con il 67 per cento di invalidità e, di conseguenza, con il 70 per cento.

L’Assegno ordinario di invalidità (Aoi) è una prestazione economica previdenziale (quindi basata sul versamento di contributi) riconosciuta a chi ha una capacità lavorativa ridotta a meno di un terzo a causa di una disabilità fisica oppure intellettiva.

Spetta ai lavoratori dipendenti privati, autonomi e agli iscritti alla gestione separata che abbiano maturato almeno 5 anni di contributi, di cui 3 nel quinquennio precedente la data di presentazione della richiesta. Non è richiesta la cessazione dell’attività lavorativa.

Il lavoratore che percepisce l’Assegno ordinario d’invalidità non può però accedere alla pensione anticipata. Tranne che in una situazione specifica: vediamo quale.

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Potrebbe essere possibile se percepisci Aoi

L’Assegno ordinario d’invalidità è concesso, una volta soddisfatti i requisiti sia sanitari che amministrativiper un periodo di 3 anni.

Ha decorrenza dal primo giorno del mese successivo rispetto a quello in cui è stata presentata la domanda: per rinnovarlo è necessario inoltrare una nuova richiesta all’INPS prima della scadenza.

Dopo tre riconoscimenti consecutivi, l’assegno è automaticamente confermato, salvo le facoltà di revisione.

Al compimento dell’età pensionabile, si trasforma in pensione di vecchiaia. Quindi bisogna attendere i 67 anni per avere accesso al trattamento pensionistico secondo la normativa vigente.

E nel caso in cui il lavoratore volesse accedere alla pensione anticipataFinché si percepisce l’Assegno ordinario d’invalidità, non è possibile fruire di questa opzione.

Inoltre non si può interromperlo né rifiutarlo. Quindi bisogna necessariamente aspettare di raggiungere i 67 anni per la pensione di vecchiaia.

Al contrario, se la domanda per l’Aoi dovesse essere stata rifiutata oppure non rinnovata, allora in questo caso si potrà fare richiesta di pensione anticipata. Sempre se si soddisfano i requisiti richiesti.

Come richiedere la pensione anticipata online? Ecco la procedura da seguire per inoltrare domanda all’INPS e quali documenti allegare.

Invalidità civile al 70 per cento e pensione anticipata
Invalidità civile al 70 per cento e pensione anticipata. Nella foto: una coppia di pensionati

Come funziona la pensione anticipata

La pensione anticipata ordinaria è prevista per gli uomini con 42 anni e 10 mesi di contributi, e per le donne con 41 anni e 10 mesi di anzianità contributiva. 

Altrimenti sono previste altre forme, come Ape Sociale e Quota 41, pensate per determinate categorie di lavoratori (tra cui anche gli invalidi civili con invalidità pari o superiore al 74 per cento) con precisi requisiti anagrafici e/o di contribuzione.

Un’ulteriore opportunità per andare in pensione anticipatamente è riservata a chi possiede un’invalidità pari o superiore all’80 per cento. Bastano 20 anni di contributi, 61 anni per gli uomini e 56 per le donne. Per i non vedenti, l’età richiesta è invece di 56 anni per gli uomini, 51 anni per le donne.

FAQ (domande e risposte)

Perché con il 70 per cento di invalidità non ho diritto all’Ape Sociale?

L’Ape Sociale è un anticipo pensionistico che l’INPS eroga, tra gli altri, ai lavoratori invalidi civili con una percentuale minima del 74 per cento di invalidità, quindi non puoi ottenerla con il 70 per cento.

Spetta a partire dai 63 anni di età e accompagna il lavoratore fino all’età per la pensione. A seconda della categoria di beneficiari (disoccupaticaregiverinvalidilavoratori edili e ceramisti, lavoratori impiegati in mansioni gravose), si ha diritto all’Ape Sociale con una differente anzianità contributiva.

Agli invalidi civili è consentita l’uscita con 30 anni di contributi versati. Se donne, si ha diritto a uno sconto contributivo di uno o due anni, a seconda dei figli avuti: un anno in meno di contributi con un figlio; due anni in meno di contributi con due o più figli avuti.  

L’importo dell’Ape Sociale è pari al valore dell’assegno pensionistico maturato al momento della presentazione della domanda.

Perché con il 70 per cento di invalidità non ho diritto a Opzione donna?

Con un’invalidità del 70 per cento non si ha diritto neppure a Opzione Donna, che dal 1° gennaio 2023 spetta esclusivamente alle donne licenziate o dipendenti di grandi aziende in crisi economica; alle caregiver e alle invalide civili dal 74 per cento a salire.

Si può presentare domanda, in possesso dei requisiti sanitari richiesti, al compimento dei 60 anni di età, con 35 anni di contributi versati.

Se l’interessata ha avuto un figlio ha diritto a uno sconto anagrafico di un anno (uscita a 59 anni); se ne ha avuti due o più di due ha diritto a uno sconto anagrafico di due anni (uscita a 58 anni).

Perché con il 70 per cento non ho diritto a Quota 41?

Anche Quota 41 per lavoratori precoci è negata a chi si è visto riconoscere un’invalidità civile al 70 per cento.

Questa prestazione spetta, tra gli altri, ai lavoratori invalidi con una percentuale di riduzione della capacità lavorativa pari o superiore al 74 per cento, con 41 anni di contributi versati, di cui almeno uno maturato prima di compiere 19 anni.

Posso lavorare e nello stesso tempo percepire l’assegno ordinario di invalidità?

Sì, l’Assegno ordinario di invalidità può essere cumulato con i redditi da lavoro, ma ci sono dei limiti. Se il reddito da lavoro è fino a 4 volte il minimo INPS, l’assegno è cumulabile al 100%; se il reddito da lavoro è superiore a 4 volte il minimo INPS, l’assegno è cumulabile al 75%, cioè viene ridotto del 25%; se il reddito da lavoro è superiore a 5 volte il minimo INPS, l’Assegno ordinario di invalidità viene ridotto del 50%. La somma dei redditi non può comunque essere inferiore a quella che avrebbe percepito il contribuente se fosse rimasto entro i limiti della soglia precedente.

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