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Invalidità civile, cosa spetta a chi soffre di Alzheimer

Invalidità civile, cosa spetta a chi soffre di Alzheimer, quali sono i diritti del paziente e quali quelli garantiti ai familiari che se ne prendono cura.

di The Wam

Gennaio 2022

Invalidità civile, cosa spetta a chi soffre di Alzheimer. Sono 600mila le persone che soffrono della sindrome di Alzheimer in Italia e il numero è in costante aumento, così come l’invecchiamento della popolazione. Il 18% di questi pazienti vive da solo, assistito da una badante. Gli altri sono a carico delle famiglie (73%) o ricoverati in strutture specializzate. (aggiungiti al gruppo Telegram di news su invalidità e Legge 104 ed Entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook).

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Tra pazienti e famiglie una fetta importante della popolazione. In questo articolo vediamo insieme quali sono le tutele garantite dalla legge. In pratica: quali sono i diritti per chi soffre di questa patologia e per chi li assiste.

Invalidità civile, cosa spetta a chi soffre di Alzheimer: la patologia

Il morbo di Alzheimer è una sindrome degenerativa che colpisce in particolare le capacità cognitive e intellettive. Può incidere in modo determinante sulle attività quotidiane svolte da chi ne soffre e sulla sua autonomia.

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L’Alzheimer è più diffuso tra le persone anziane.

Il paziente può avere difficoltà a ricordare eventi e persone, apprendere nuove informazioni, svolgere anche le cose più banali della vita quotidiana e ha difficoltà con l’orientamento.

Insomma una patologia altamente invalidante e che, alla fine dei conti, rende difficile al paziente fare ogni cosa.

Abbiamo sintetizzato (e semplificato) il quadro clinico dei pazienti di Alzheimer, ma è chiaro che queste persone hanno diritto a tutele adeguate.

Vediamo cosa prevede lo Stato per garantire a chi soffre di questa patologia una esistenza adeguata.

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Invalidità civile, cosa spetta a chi soffre di Alzheimer: accompagnamento

Con un quadro clinico di questo tipo, e la necessità evidente di una assistenza costante e continua, è evidente come il malato di Alzheimer abbia diritto all’indennità di accompagnamento. Si tratta di un sostegno economico (525,17 euro al mese) per aiutare chi si prende cura di una persona (in genere un familiare) affetta da una grave patologia cronica.

Una malattia, per intenderci, che non consente al malato di prepararsi da mangiare, lavarsi o vestirsi senza una persona accanto.

Chi è in queste condizioni è ha una invalidità civile del 100% (o un grave handicap).

Questa invalidità deve essere comunque riconosciuta dalla Commissione medica dell’Asl.

Oltre all’accompagnamento il malato di Alzheimer ha anche diritto degli ausili gratuiti (se servono) e l’esenzione dal ticket sanitario.

Invalidità civile, cosa spetta a chi soffre di Alzheimer: Legge 104

Se l’accompagnamento è una agevolazione economica, con la Legge 104 i benefici riguardano soprattutto il lavoro. In questo caso sono a vantaggio del familiare che si occupa prevalentemente del paziente (il referente unico).

Con la Legge 104 può usufruire di 3 giorni di permessi al mese (con contribuzione figurativa) e due anni di congedo retribuito (possono essere presi tutti insieme o in più periodi).

Ne hanno diritto i lavoratori dipendenti (anche a tempo determinato), pubblici e privati.

Questi benefici vengono concessi solo se il paziente non è ricoverato a tempo pieno in una struttura sanitaria.

Invalidità civile, cosa spetta a chi soffre di Alzheimer: congedo straordinario

Durante i due anni di congedo straordinario, al familiare che assiste un parente affetto da Alzheimer verrà corrisposto uno stipendio che è pari all’ultima retribuzione oltre alla copertura figurativa della contribuzione.

Invalidità civile, cosa spetta a chi soffre di Alzheimer: ricoveri e dimissioni

A proposito di ricoveri: il familiare che ha un parente affetto da Alzheimer in una struttura pubblica può opporsi alle dimissioni del paziente.

In particolare se il malato ha bisogno di cure e non è in grado di badare a se stesso.

Per opporsi alle dimissioni è necessario inviare una raccomandata (andata e ritorno) al direttore generale dell’Asl dove risiede il paziente.

Invalidità civile, cosa spetta a chi soffre di Alzheimer: Home Care Premium

Oltre alla Legge 104 i dipendenti pubblici che assistono un malato di Alzheimer possono usufruire dell’Home Care Premium.

Questo progetto, erogato dall’Inps, prevede due diversi tipi di prestazioni:

Invalidità civile, cosa spetta a chi soffre di Alzheimer: Ape Sociale

Il parente che assiste un malato di Alzheimer può anche usufruire, con l’Ape Sociale, una uscita anticipata dal lavoro. A 63 anni con 30 di contributi. Usufruendo dei due anni di congedo retribuito di fatto si potrebbe lasciare il lavoro, di fatto, a 61 anni (sempre in presenza dei requisiti).

L’Ape Sociale è una indennità che accompagna alla pensione di vecchiaia (che scatta a 67 anni). Si potrà percepire un assegno mensile non superiore a 1.500 euro lordi.

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