Privacy
×
The wam
×
icona-ricerca
Home / Invalidità Civile » Lavoro / Invalidità civile e benefici docenti: quali agevolazioni?

Invalidità civile e benefici docenti: quali agevolazioni?

Invalidità civile e benefici per docenti: quali sono le agevolazioni che spettano ai docenti a cui è stata riconosciuta un’invalidità civile? Scoprilo in questo articolo.

di Romina Cardia

Marzo 2024

Parliamo di invalidità civile e benefici per docenti (scopri le ultime notizie su Invalidità e Legge 104categorie protettediritto del lavorosussidiofferte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsAppTelegram e Facebook).

Invalidità civile e benefici per i docenti: tutte le agevolazioni

Per cominciare, ti mostriamo una tabella riassuntiva sull’invalidità civile e benefici per i docenti, in cui troverai raccolte tutte le agevolazioni economiche e lavorative. Nei prossimi paragrafi parleremo nel dettaglio di ognuna di queste. Ecco la tabella:

Tipo di AgevolazioneCaratteristiche e Requisiti
Pensione per inabilità alle mansioniRichiedibile da docenti riconosciuti inabili alle proprie mansioni da una Commissione medica ospedaliera o dall’ASL, senza limiti di età. Necessario avere almeno 15 anni di contributi e non essere stati ricollocati in mansioni alternative. Cumulabile limitatamente con il reddito da lavoro.
Pensione per inabilità a proficuo lavoroRichiede 15 anni di contributi e certificazione di inabilità da una Commissione medica dell’ASL. Compatibile in modo limitato con l’attività lavorativa, con una riduzione della capacità lavorativa meno limitata rispetto all’inabilità alle mansioni specifiche.
Pensione di inabilità assolutaPermanente inabilità a qualsiasi attività lavorativa, richiedibile con almeno 5 anni di contributi, di cui 3 nell’ultimo quinquennio. Incompatibile con qualsiasi attività lavorativa e richiede la cancellazione da albi o elenchi.
Maggiorazione contributivaVantaggio per docenti invalidi con riduzione della capacità lavorativa del 74% o più, permette di ottenere 2 mesi di contributi figurativi per ogni anno di lavoro, fino a un massimo di 5 anni. Influente sull’accesso anticipato alla pensione e, per le pensioni con sistema retributivo o misto, sull’importo della pensione.
Congedo straordinario per cureDiritti per personale scolastico con invalidità civile oltre il 50%, concedendo 30 giorni di congedo per cure all’anno, retribuito al 100% come le assenze per malattia. Necessaria documentazione medica che attesti l’invalidità e la necessità delle cure prescritte.
Invalidità civile e benefici per docenti: tutte le agevolazioni economiche e lavorative

Entra nella community, informati e fai le tue domande su Youtube e Instagram.

Invalidità civile e benefici per i docenti: spetta l’Assegno ordinario di invalidità?

L’invalidità civile e benefici per i docenti non prevede la possibilità di richiedere l’Assegno ordinario di invalidità.

Acquista la nostra Guida più dettagliata sull’Invalidità Civile con oltre 150 pagine e le risposte a tutte le domande. Leggi gratis l’indice e il primo capitolo.

Questo, perché l’Assegno ordinario, il cui importo si calcola in base agli anni di contributi versati, non spetta ai dipendenti del settore pubblico, ma solo ai lavoratori autonomi e del settore privato.

Invalidità al 46 per cento e scuola: come funzionano la riserva dei posti, gli incarichi annuali e l’inserimento nelle graduatorie per le categorie protette con la Legge 68/1999. Le tutele delle persone disabili, titolari di Legge 104/1992.

Invalidità civile e benefici per docenti: le agevolazioni economiche

Abbiamo detto che i docenti non hanno diritto all’Assegno ordinario di invalidità, a meno che non siano contemporaneamente iscritti presso una gestione di previdenza che ne preveda l’erogazione.

Esiste, in alternativa, una pensione di invalidità ai docenti? I docenti, possono aver diritto a trattamenti specifici in caso di riduzione della capacità lavorativa. Nello specifico, si tratta di:

Vediamole nel dettaglio.

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=nbPdxJYsT94?si=FUKdM9woIQz53b1P&w=560&h=315]

Pensione per inabilità alle mansioni

La pensione per inabilità alle mansioni può essere richiesta dai docenti che sono stati riconosciuti inabili alle mansioni da una Commissione medica ospedaliera oppure dall’ASL. Non c’è un limite minimo o massimo di età, per richiederla.

È però necessario possedere almeno 15 anni di contributi non essere stati ricollocati in mansioni alternative all’amministrazione di appartenenza.

La pensione di inabilità alle mansioni, inoltre, è cumulabile limitatamente con il reddito da lavoro.

Graduatorie Gps e Legge 104: ecco quali agevolazioni permettono di avere una precedenza nelle graduatorie provinciali per le supplenze se sei un portatore di handicap o un familiare che lo assiste.

Pensione per inabilità a proficuo lavoro

Per ottenere la pensione per inabilità a proficuo lavoro, sono richiesti 15 anni di contributi e deve essere certificata da una Commissione medica dell’ASL.

Così come la pensione di inabilità alle mansioni, anche la pensione per inabilità a proficuo lavoro è compatibile in modo limitato con l’attività lavorativa, anche se in quest’ultimo casi la riduzione della capacità lavorativa è meno limitata rispetto a quella prevista per l’inabilità alle sole specifiche mansioni.

Legge 104 art. 3 comma 1 e agevolazioni per la scuola: scopri cosa è previsto per alunni e docenti ai quali è stato certificato o si prendono cura di un familiare con handicap senza connotazione di gravità.

Pensione di inabilità assoluta

Puoi richiedere la pensione di inabilità assoluta se sei stato riconosciuto inabile in maniera permanente a qualsiasi attività lavorativa, ma solo se possiedi almeno 5 anni di contributi, di cui 3 accreditati nell’ultimo quinquennio.

La pensione di inabilità assoluta è incompatibile con qualsiasi attività lavorativa e richiede la cancellazione da qualsiasi albo o elenco.

Legge 104 e collegio docenti: scopri se il dirigente scolastico può negare la fruizione dei permessi retribuiti se vengono richiesti nei giorni in cui è programmato il collegio docenti.

Come si calcola la pensione di invalidità ai docenti

Il calcolo della pensione di invalidità ai docenti è differente in base alla tipologia di pensione ottenuta.

Per la pensione di inabilità alle mansioni e la pensione per invalidità a proficuo lavoro, il calcolo si esegue nello stesso modo delle pensioni dirette ordinarie, come la pensione di vecchiaia e la pensione anticipata.

Si effettuerà, dunque:

Si applica invece il calcolo contributivo:

Per quanto riguarda la pensione di inabilità assoluta al lavoro, più precisamente per inabilità permanente e assoluta qualsiasi attività lavorativa, il trattamento può spettare con alcune agevolazioni.

In particolare, ai lavoratori con meno di sessant’anni di età è riconosciuta una maggiorazione contributiva che può arrivare fino a quarant’anni di contribuzione.

Invalidità civile e agevolazioni per la pensione: vediamo quali sono le agevolazioni contributive che permettono ai lavoratori invalidi di andare prima in pensione.

invalidità civile e benefici per docenti
Invalidità civile e benefici per docenti. Nella foto: un docente con i suoi alunni.

Invalidità civile e benefici per docenti: le agevolazioni lavorative

Le uniche agevolazione lavorative a cui hanno diritto i docenti sono la maggiorazione contributiva e, con il riconoscimento di un’invalidità civile superiore al 50% (quindi dal 51% di invalidità in poi), il congedo per cure.

Agevolazioni lavorative più importanti, come i permessi retribuiti, il congedo biennale, il rifiuto del trasferimento e la scelta della sede più vicine, si ottengono se, insieme all’invalidità civile, viene riconosciuto l’handicap Legge 104/1992.

Invalidità civile e agevolazioni per il lavoro: ecco l’elenco completo delle agevolazioni che spettano ai lavoratori disabili.

La maggiorazione contributiva

La maggiorazione contributiva è un vantaggio lavorativo per i docenti invalidi. Questo beneficio è destinato ai dipendenti pubblici o privati che hanno ricevuto una riduzione della capacità lavorativa del 74% o più.

Con questa maggiorazione, i docenti possono ottenere 2 mesi di contributi figurativi per ogni anno di lavoro effettivamente svolto, fino a un massimo di 5 anni di contribuzione figurativa.

Questo significa che è possibile richiedere l’accesso anticipato alla pensione fino a 5 anni prima.

Inoltre, per coloro che ricevono pensioni calcolate con il sistema retributivo o misto (solo per la quota calcolata col retributivo), la maggiorazione contributiva può anche migliorare l’importo della pensione.

Tuttavia, per le pensioni calcolate solo con il sistema contributivo (contributi versati dal 1° gennaio 1996 in poi), la maggiorazione contributiva influenza solo il diritto alla pensione, non la sua entità.

Come calcolare la pensione anticipata per invalidità? Ecco alcuni pratici esempi, in base al sistema di calcolo utilizzato.

Il congedo straordinario per cure

Il personale scolastico, compresi insegnanti e personale Ata, con un’invalidità civile oltre il 50%, ha diritto a un congedo per cure di 30 giorni all’anno (Decreto Legislativo 119 del 18 Luglio 2011), esteso anche ai privati con la stessa percentuale di invalidità.

I 30 giorni sono calcolati su base annuale e non scolastica. Il congedo per cure non rientra nei giorni di malattia del personale scolastico e viene retribuito al 100% come le assenze per malattia, senza decurtazioni per i primi 10 giorni.

Per richiedere il congedo, è necessario presentare alla scuola la documentazione che attesti l’invalidità civile superiore al 50% e la necessità delle cure prescritte, compilata dal medico convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale o di una struttura sanitaria pubblica.

FAQ su invalidità civile e benefici per i docenti

Come presentare domanda per la maggiorazione contributiva?

La domanda per la maggiorazione contributiva va presentata all’INPS nel momento in cui si presenta la domanda per la pensione. Nel modulo da compilare va spuntata la casella relativa alla “maggiorazione contributiva per invalidità”, nel campo denominato “richieste particolari agevolazioni di legge (riduzione età pensionabile e incremento anzianità contributiva)“. La maggiorazione contributiva è individuabile con la dicitura “incremento dell’anzianità contributiva di due mesi per ogni anno di servizio effettivo (Legge n. 388/2000, art. 80, comma 3)”.

Come presentare domanda per il congedo per cure?

L’interessato deve presentare la domanda di congedo al proprio datore di lavoro allegando:

A chi non spettano i permessi retribuiti con la 104?

Non spettano i permessi lavorativi al disabile:

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti su invalidità civile e Legge 104:

Entra nel gruppo WhatsApp e Telegram

Canale Telegram

Gruppo WhatsApp