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Home / Diritto » Invalidità Civile » Previdenza e Invalidità / Invalidità civile: come fare ricorso nel modo giusto

Invalidità civile: come fare ricorso nel modo giusto

L’invalidità civile non ti è stata riconosciuta, oppure hai ottenuto una percentuale minore e non hai accesso a prestazioni economiche. Scopri come fare ricorso per l’invalidità civile nel modo giusto.

di Romina Cardia

Luglio 2024

Come fare ricorso per l’invalidità civile? È possibile essere aiutati da qualcuno? Ne parliamo in questo articolo (scopri le ultime notizie su Invalidità e Legge 104categorie protettediritto del lavorosussidiofferte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsAppTelegram e Facebook).

Come fare ricorso per l’invalidità civile nel modo giusto? Ricorso amministrativo o giudiziario?

Il ricorso per l’invalidità civile può essere amministrativo o giudiziario, a seconda dei casi. Come fare ricorso per l’invalidità civile nel modo giusto?

La scelta dipende dalla materia del contendere. Il ricorso amministrativo, infatti, è limitato ai provvedimenti di revoca o rigetto della prestazione economica, per esempio se non ti sei presentato alla visita per la revisione dell’invalidità o se hai dimenticato di presentare il modello Red per la certificazione del requisito reddituale che ti ha dato accesso alla prestazione.

Il ricorso giudiziario, invece, è ammesso nei seguenti casi:

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Andiamo a vedere cosa prevedono entrambe le procedure, quella per il ricorso amministrativo e quella per il ricorso giudiziario.

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Ricorso amministrativo per l’invalidità civile

Come abbiamo detto, il ricorso amministrativo per l’invalidità civile può essere presentato nei casi di mancato riconoscimento della prestazione economica legata all’invalidità e la procedura è ammessa esclusivamente contro i provvedimenti di rigetto o di revoca dei benefici economici, giustificati da requisiti come il reddito, la cittadinanza o la residenza.

Puoi presentare ricorso personalmente o puoi affidarti a un avvocato, a un CAF o a un’associazione di categoria, che seguiranno per te la procedura.

Per il ricorso amministrativo, sarà sufficiente collegarsi al sito web INPS e seguire il percorso “Prestazioni e Servizi – Servizi – Ricorsi amministrativi”, in possesso delle credenziali SPID, CIE o CNS (tue o quelle dell’ente o dell’associazione a cui ti affidi).

Una volta effettuato l’accesso alla piattaforma telematica è necessario selezionare il tipo di ricorso tra:

Successivamente, il sistema proporrà di indicare la materia del contendere tra:

Quest’ultima opzione permette di selezionare, come destinatario del provvedimento impugnato, il “Cittadino (Ricorsi Inv. Civ per motivi amministrativi – Assegno/Pensione Sociale)”.

A seguire sarà necessario indicare il tipo di ricorso tra:

Dopo la parte relativa ai dettagli del provvedimento da impugnare, il sistema chiederà di:

L’ultimo passaggio sarà l’inoltro del ricorso e la stampa della ricevuta.

Successivamente, ricollegandoti al medesimo servizio, potrai visualizzare i ricorsi proposti e, per quelli definiti, sarà disponibile la delibera.

Ricorso giudiziario per l’invalidità civile

Il ricorso giudiziario per l’invalidità civile viene invece presentato nel caso in cui la Commissione medica non ti riconosce l’invalidità civile o la disabilità.

Il ricorso deve essere presentato entro 60 giorni dall’emissione del provvedimento di diniego, altrimenti, per il riconoscimento dell’invalidità, dovrai presentare una nuova domanda.

Presentare una nuova domanda non ti darà diritto agli arretrati a partire dalla data di presentazione della precedente, ovviamente nel caso in cui la Commissione dovesse questa vola riconoscerti l’invalidità e la prestazione economica connessa alla percentuale riconosciuta.

Nel caso del ricorso giudiziario devi essere seguito da un avvocato. L’avvocato può essere di tua conoscenza e quindi incaricato personalmente.

Devi sapere, però, che spesso anche i CAF offrono questo tipo di assistenza legale, oltre a molte delle associazioni a favore dei diritti dei disabili.

I giudizi per l’accertamento dell’invalidità civile, cecità, sordità e disabilità devono essere obbligatoriamente preceduti da un Accertamento Tecnico Preventivo (ATP) per la verifica del requisito sanitario (Legge 15 luglio 2011 n. 111).

A pena di improcedibilità, pertanto, se intendi impugnare il verbale sanitario devi innanzitutto presentare al tribunale territorialmente competente (in base alla residenza) il ricorso per ATPO (articolo 445-bis del Codice di Procedura Civile).

A seguito del ricorso, il giudice provvede alla nomina di un Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU). Il CTU si occuperà degli approfondimenti necessari insieme ad un medico legale dell’INPS.

Conclusa l’attività di ricerca, il Consulente trasmetterà al giudice una relazione peritale definitiva. Le parti avranno a disposizione non più di trenta giorni per dichiarare se intendono contestare o meno le conclusioni del CTU. In assenza di contestazioni il giudice, entro trenta giorni dalla sopra citata scadenza, emana il decreto di omologazione della perizia del CTU (non impugnabile né modificabile).

Al contrario, se una delle parti (il ricorrente o l’INPS) manifesta il proprio dissenso alle conclusioni del Consulente Tecnico, il giudice assegnerà un ulteriore termine di trenta giorni affinché la parte dissenziente possa presentare ricorso dinanzi al medesimo giudice, evidenziando i motivi della contestazione.

come fare ricorso per l'invalidità civile
Come fare ricorso per l’invalidità civile? Nella foto: martelletto del giudice e bilancia della giustizia.

Come fare ricorso per l’invalidità civile se non sai come agire?

Quando l’invalidità civile viene negata oppure si vede riconosciuta una percentuale di invalidità minore, che non dà accesso a prestazioni economiche, spesso si rinuncia ai propri diritti.

Sono molte le persone invalide che non procedono perché non sanno come fare ricorso per l’invalidità civile o perché pensano di dover procedere da soli.

Quando non si sa come muoversi, per fare ricorso nel modo giusto è meglio rivolgersi a enti, patronati e associazioni che possono seguirti, che ti offrono assistenza legale e ti supportano in questo percorso.

Il ricorso per l’invalidità civile può essere presentato dalla stessa persona con disabilità che si è vista negare il riconoscimento dell’invalidità o della prestazione economica che ritiene gli spetti di diritto.

Bisogna seguire però delle specifiche procedure, che non tutti conoscono o sono in grado di affrontare da soli.

In questi casi, non sei da solo, perché puoi affidarti all’aiuto non solo di un avvocato, ma anche di un CAF, di un patronato o di un’associazione che si occupa di diritti delle persone con disabilità.

Come fare ricorso per l’invalidità civile con l’appoggio di enti e associazioni

Qualunque sia il motivo per cui intendi presentare ricorso, puoi recarti presso un CAF del tuo territorio, per esempio, che spesso offre un servizio legale. In molti casi non paghi nulla, se non le spese iniziali di apertura del ricorso, quando previste dal CAF o dal patronato.

Un’altra strada, è quella di contattare la sede territoriale (se presente) di un’associazione a favore dei diritti dei disabili, come per esempio Unione dei consumatori,  Anfass (Associazione Nazionale di Famiglie e persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo), LEDHA, UIC (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), tante per citarne qualcuna.

Le associazioni a favore delle persone con disabilità sono davvero tante in Italia, qui trovi un elenco associazioni per disabili abbastanza competo.

Alcune associazioni forniscono un aiuto di tipo informativo, mentre altre ti supportano concretamente in tutta la procedura per il ricorso per l’invalidità civile.

In ogni caso, non sei da solo ad affrontare questo percorso, per cui affidati a uno di questi enti o associazioni e non aver timore di rivendicare un tuo diritto.

Ovviamente, prima di procedere con un ricorso, assicurati che ci siano tutte le condizioni per farlo, ovvero che tu abbia i requisiti per ottenere ciò che richiedi.

Anche in questo, possono aiutarti le associazioni o i patronati, che studieranno la tua posizione e ti consiglieranno se è legittimo o meno procedere con un ricorso.

FAQ sul ricorso per l’invalidità civile

Che differenza c’è tra il CAF e Patronato?

Il CAF si dedica principalmente alla consulenza fiscale, mentre i Patronati forniscono ai cittadini un’ampia gamma di servizi, che includono l’assistenza previdenziale, la gestione delle domande per la NASPI e la richiesta di assegni di invalidità.

Come aumentare punteggio invalidità?

Per incrementare il proprio punteggio di invalidità, è consigliabile presentarsi alla visita medica forniti di quanta più documentazione possibile che dimostri l’aggravamento delle condizioni di salute, insieme a una copia del verbale che attesta il precedente livello di invalidità riconosciuto. Successivamente alla visita, l’individuo riceverà direttamente a domicilio una comunicazione da parte dell’INPS riguardante l’esito della valutazione.

Cosa fare se l’INPS respinge un ricorso?

Anche in caso di rigetto del ricorso da parte dell’INPS, il cittadino mantiene il diritto di appellarsi a varie autorità giudiziarie, a seconda della situazione specifica, quali il giudice del lavoro, la Corte dei Conti, il Tribunale ordinario, il giudice di pace o il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR).

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