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Invalidità civile con handicap: cosa sapere

È possibile ottenere, nello stesso tempo o in tempi differenti, l’invalidità civile con handicap. Si tratta infatti di due condizioni differenti che danno accesso a benefici diversi. Vediamo cosa vuol dire e cosa spetta se sono riconosciuti entrambi.

di Romina Cardia

Agosto 2023

Posso presentare domanda per invalidità civile con handicap? Qual è la differenza tra le due condizioni, come si valutano e cosa spetta? (scopri le ultime notizie su Invalidità e Legge 104categorie protettediritto del lavorosussidiofferte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsAppTelegram e Facebook).

Invalidità civile con handicap: in quali casi?

Molte persone ancora fanno molta confusione tra invalidità civile e handicap, pensando che siano la stessa cosa.

In realtà non è così, perché riguardano due diverse condizioni che vengono valutate prendendo in considerazione parametri differenti.

Tuttavia, è possibile richiedere nello stesso tempo o anche in tempi differenti, il riconoscimento dell’invalidità civile con handicap.

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Ci spieghiamo meglio: quando presenti domanda per invalidità civile, puoi richiedere anche il riconoscimento dell’handicap e quindi l’accesso a tutte le agevolazioni fiscali e lavorative (se l’handicap è grave) previste dalla Legge 104.

Se hai già ottenuto il riconoscimento dell’invalidità civile, anche a partire da una percentuale del 33,33% puoi presentare domanda per l’accertamento dell’handicap.

Come abbiamo anticipato, però, devono essere presenti determinate condizioni che la Commissione medica deve accertare e riconoscere. Andiamo per ordine e vediamo prima cosa prevede l’invalidità civile e poi l’handicap.

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Come viene valutata l’invalidità civile

Cominciamo quindi dall’invalidità civile.  L’invalidità civile si riferisce a una perdita parziale o totale della possibilità di svolgere un’attività lavorative o le normali funzioni della vita quotidiana (per esempio mangiare, lavarsi, camminare), a causa di menomazioni o di un deficit psichico, fisico o intellettivo, dell’udito o della vista.

L’accertamento, svolto dalle commissioni mediche, determina la limitazione della capacità lavorativa e la percentuale residua.

Come descritto nelle tabelle per l’invalidità civile, ogni percentuale di invalidità rilevata dà diritto a una o più agevolazioni economiche, mentre la persona invalida potrà inserirsi nel mondo del lavoro attraverso strumenti come il collocamento mirato.

Collocamento mirato rifiutato: quali sono le conseguenze e cosa bisogna fare per essere “riabilitati”? Ne parliamo in questo approfondimento.

A cosa di ha diritto con l’invalidità civile

In base alla percentuale di invalidità riconosciuta, si ha diritto a diverse agevolazioni. Le prestazioni economiche vengono invece riconosciute a partire da una percentuale di invalidità pari o superiore al 75 per cento. Ecco a cosa si ha diritto in base alle diverse percentuali:

Andiamo adesso a vedere su cosa si basa il riconoscimento dell’handicap e a cosa ti dà diritto.

Ci sono novità di settembre 2023 per le persone invalide parziali: riguardano aumenti, ma anche un cambio di importi in negativo per alcuni beneficiari, dovuto al nuovo ricalcolo del reddito per il diritto alle prestazioni. Ma non solo: scopri quali sono tutte le novità.

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Che cos’è l’handicap

La Legge 104/1992 spetta alle persone con disabilità riconosciute portatori di handicap da parte di una Commissione Medica Integrata.

Viene definito portatore di handicap chi ha una minorazione fisica, psicofisica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di apprendimento, di relazione e di integrazione lavorativa tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione.

Ricapitolando: L’invalidità viene riconosciuta tenendo in considerazione la difficoltà a svolgere alcune funzioni quotidiane, per effetto di limitazioni fisiche, psichiche, intellettive, visive o uditive. Si valuta la capacità lavorativa residua e si riconosce una percentuale di invalidità in base a quest’ultima.

L’handicap, invece, sottolinea le ripercussioni sociali che una persona può avere nella vita quotidiana per effetto della sua minorazione: svantaggio sociale ed emarginazione.

Quindi, per ottenere la Legge 104 devi essere prima di tutto riconosciuto invalido civile. Il riconoscimento dell’invalidità civile con handicap, come abbiamo detto, può avvenire durante la stessa visita medica o successivamente al riconoscimento dell’invalidità civile.

Dove richiedere la Legge 104, qual è l’iter amministrativo da seguire, quali documenti servono per il riconoscimento dell’handicap e qual è la differenza con l’invalidità.

Come si accerta l’handicap

L’accertamento dell’handicap di una persona avviene attraverso una valutazione effettuata da un’apposita Commissione Medica presente in ogni ASL.

Per ottenere il riconoscimento dell’handicap occorre presentare domanda telematica all’INPS attraverso la seguente procedura:

Come presentare domanda per la Legge 104? Un messaggio dell’Inps comunica novità importanti sulla procedura per ottenere la 104: vediamo quali sono.

A cosa si ha diritto con il riconoscimento dell’handicap

L’accertamento dell’handicap, quindi il riconoscimento della Legge 104/92, non ti dà accesso a prestazioni economiche, che però sono previste a partire da un’invalidità del 75 per cento, come abbiamo visto.

La Legge 104 dà invece accesso ad agevolazioni lavorative e fiscali, in base al grado di handicap riconosciuto.

La Commissione medica, infatti, può accertare la presenza di una di queste condizioni di handicap:

In base al grado di handicap riconosciuto si ha diritto a diverse agevolazioni, ovvero:

  1. persona con handicap (art. 3 comma 1): 

2. persona con handicap con connotazione di gravità (art.3 comma 3): riconosce che la minorazione del soggetto ha ridotto la sua autonomia personale, a tal punto da rendere necessaria l’assistenza permanente e continuativa di altre persone, nella sfera individuale o in quella relazionale. Oltre agli stessi benefici previsti nella condizione precedente, vi sono anche:

Persona con un grado di invalidità superiore ai due terzi (art. 21 Legge 104/1992): dà diritto alla scelta prioritaria tra le sedi disponibili per i dipendenti pubblici. Non consente invece di accedere a permessi lavorativi o congedi.

Leggi la nostra guida completa alle agevolazioni Legge 104.

Invalidità civile con handicap
Invalidità civile con handicap. Nella foto: una donna su una sedia a rotelle davanti al suo PC

Minori e handicap

La richiesta della Legge 104 può essere fatta anche per un minore che, a causa della sua patologia o minorazione, può essere vittima di svantaggio sociale o emarginazione.

La procedura per la richiesta è la stessa di quella per un adulto, ma in questo caso è il genitore (anche adottivo o affidatario) o il tutore legale che ne fa richiesta.

La Legge 104, prevede per i minori il diritto all’istruzione e l’importanza di mettere a disposizione del minore adeguate dotazioni didattiche e tecniche e personale qualificato per garantire il diritto allo studio, a partire dalla scuola materna e fino all’università.

Approfondisci leggendo il nostro articolo su minori e Legge 104: quali sono i diritti e le agevolazioni per minori con disabilità e genitori.

Invalidità civile con handicap: la tabella riassuntiva dei benefici

Di seguito ti mostriamo una tabella riassuntiva di tutti i benefici a cui puoi avere diritto se ti viene riconosciuta l’invalidità civile con handicap, in base alla percentuale riconosciuta e al grado di handicap accertati:

Invalidità CivileRiconoscimento dell’Handicap
Accesso a prestazioni economiche a partire dal 75% di invaliditàAgevolazioni fiscali per l’acquisto di protesi, ausili e sussidi tecnici informatici (comma 1 e comma 3)
Fornitura gratuita di protesi e ausili (34%)Agevolazioni auto (comma 1 e comma 3)
Accesso alla lista per collocamento obbligatorio (46%)Agevolazioni fiscali per l’abbattimento delle barriere architettoniche (comma 1 e comma 3)
Congedo per cure (51%)Detraibilità protesi e ausili (comma 1 e comma 3)
Esenzione dal pagamento del ticket sanitario (67%)Agevolazioni fiscali e spese mediche generiche e di assistenza specifica (comma 1 e comma 3)
Agevolazioni per tessera trasporto pubblico locale (67%)Prolungamento del congedo parentale (comma 3)
Priorità nelle graduatorie per case popolari (67%)Permessi lavorativi (comma 3)
Riduzione canone telefonico ed esenzione reperibilità per visite fiscali (67%)Congedo straordinario (comma 3)
Assegno erogato dall’INPS (75%) 
Maggiorazione dell’anzianità per lavoratori dipendenti invalidi (75%) 
Pensione di inabilità erogata dall’INPS (100%) 
Indennità di accompagnamento (100%) 
Tabella con tutti i benefici ottenibili con il riconoscimento dell’invalidità civile con handicap

FAQ (domande e risposte)

Quanto tempo ci vuole per ottenere una risposta alla richiesta di invalidità civile?

I tempi di elaborazione delle richieste di invalidità civile possono variare. Solitamente, dopo aver inviato la domanda e la documentazione necessaria, dovrai attendere qualche settimana o più per ottenere una risposta. Tieni presente che potrebbe essere necessario del tempo per valutare accuratamente la tua situazione e prendere una decisione.

Cosa succede se la mia richiesta di invalidità civile viene respinta?

Se la tua richiesta di invalidità civile viene respinta, avrai la possibilità di presentare un ricorso. In questa fase, potresti dover fornire ulteriori prove mediche o chiarire alcuni dettagli riguardo alla tua condizione. È importante seguire attentamente le istruzioni fornite con la notifica di respingimento e presentare il ricorso entro i termini indicati.

Come richiedere il riconoscimento secondo la Legge 104?

Per ottenere il riconoscimento secondo la Legge 104 è necessario presentare una domanda all’INPS. È importante compilare correttamente la documentazione e allegare la documentazione medica che attesti la disabilità.

Quali sono i passi successivi una volta ottenuto il riconoscimento?

Una volta ottenuto il riconoscimento secondo la Legge 104, è possibile usufruire delle agevolazioni previste. È importante informarsi presso l’INPS o altre fonti affidabili per conoscere nel dettaglio i diritti e le procedure da seguire. Inoltre, è consigliabile tenere sempre aggiornati i documenti relativi alla situazione di disabilità per eventuali verifiche.

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