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Invalidità civile con l’obesità (percentuali)

Invalidità civile con l'obesità: vediamo se e quando viene riconosciuta l'obesità come invalidante e quali sono i criteri utilizzati dalle commissioni.

di The Wam

Gennaio 2022

Invalidità civile con l’obesità. L’invalidità civile tutela le persone che hanno una disabilità che influisce in negativo sulla capacità di lavorare. Come sapete il grado di invalidità è misurato con una percentuale: più è alta e più la patologia viene ritenuta invalidante e dà diritto a chi ne soffre di benefici, anche economici. (aggiungiti al gruppo Telegram di news su invalidità e Legge 104 ed Entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook).

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In questo articolo vogliamo capire se e quanto l’obesità è ritenuta invalidante e quali agevolazioni devono essere concessi.

Come avrete capito la percentuale di invalidità viene riconosciuta non solo in base alla gravità della patologia ma anche, e forse soprattutto, rispetto a quanto incide sulla capacità del paziente di continuare a svolgere una attività lavorativa.

Quando si valuta l’obesità come patologia invalidante si segue la stessa linea. E quindi, come avrete capito, non basta essere semplicemente sovrappeso per chiedere l’invalidità civile. L’obesità deve rappresentare invece un vero ostacolo per il lavoro e le relazioni sociali.

Invalidità civile con l’obesità: tabelle Inps

Veniamo al dunque. L’obesità è inserita nelle tabelle Inps come situazione invalidante, in particolare se associata a complicanze artrosiche. Rientra nella fascia di invalidità che oscilla tra il 31 e il 40%.

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Invalidità civile con l’obesità: massa corporea

Per essere dichiarati invalidi civile con l’obesità, la massa corporea deve essere compresa tra 35 e 40. L’indice di massa corporea si calcola così:

peso (in chilogrammi) : altezza al quadrato

Facciamo un esempio:

135 chilogrammi : 1,70² = 46,5

Quando, come nel caso del nostro esempio, la massa corporea è superiore a quei limiti (oltre 40), serve una indagine diretta che dovrà verificare l‘effettivo grado di invalidità.

Invalidità civile con l’obesità: 40%

Comunque sia, con una invalidità massima del 40%, chi viene ritenuto invalido per obesità (e quindi senza ulteriori patologie invalidanti), potrà essere dichiarato invalido civile (la percentuale minima è del 33%), ma avrà diritto solo alla concessione gratuita di tutti gli ausili che sono necessari per la sua patologia.

Non potrà quindi ricevere nessun sostegno di tipo economico.

Non potrà neppure essere iscritto nelle liste di collocamento mirato, dove serve il 45% di invalidità.

È anche vero che quelle tabelle ministeriali non sembrano tenere conto di quelle forme di obesità molto più gravi.

Invalidità civile con l’obesità: Cassazione

Sull’obesità e sulla percentuale di invalidità si è discusso molto. Ci sono state anche delle sentenze della Cassazione.

Per i giudici della Suprema Corte non basta essere in forte sovrappeso per definirsi invalidi. Il grado di invalidità di un obeso deve essere verificato. Bisogna quindi stabilire quanto in realtà quella condizione incida negativamente sulla vita quotidiana.

In un’altra sentenza della Cassazione i giudici ritengono che per valutare l’impatto invalidante dell’obesità la commissione medica non deve limitarsi a una mera lettura delle tabelle, ma verificare ogni caso specifico e nei casi più gravi arrivare a riconoscere il 74% di invalidità è che è la soglia minima per avere diritto all’assegno mensile.

Invalidità civile con l’obesità: patologie connesse

Il problema semmai è un altro (e supera di fatto la questione): chi è fortemente in sovrappeso soffre spesso anche di altre patologie, a partire da quelle cardiache e il diabete. Malattie che sommate alle percentuali di invalidità concesse per l’obesità possono portare al riconoscimento di un grado di invalidità significativo (e che dà quindi diritto anche a benefici economici).

La procedura per chiedere l’invalidità civile con l’obesità è ovviamente simile a quella prevista per ogni altra malattia. Serve quindi il certificato medico introduttivo compilato dal medico di base e inviato all’Inps e attendere la visita della commissione medica mista (Asl, Inps) che stabilirà la percentuale di invalidità concessa per l’obesità.

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