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Invalidità civile, dopo quante revisioni diventa definitiva?

Invalidità civile, dopo quante revisioni diventa definitiva? Sembra una domanda dalla risposta semplice, ma non è proprio così e vediamo perché. (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e […]

di The Wam

Aprile 2022

Invalidità civile, dopo quante revisioni diventa definitiva? Sembra una domanda dalla risposta semplice, ma non è proprio così e vediamo perché. (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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Sul punto la direttiva non è chiara, anzi, diciamo che è volutamente vaga. Prendiamo ad esempio l’assegno ordinario di invalidità. L’Inps scrive: «Dopo 3 riconoscimenti consecutivi l’assegno di invalidità è confermato automaticamente, salvo le facoltà di revisione».

Ok, stiamo nell’ambito dell’assegno di invalidità, che dipende anche dai requisiti medico legali per l’invalidità civile.

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Invalidità civile, dopo quante revisioni diventa definitiva? Regola del 3

La regola del 3 vale di sicuro per i lavoratori che sono diventati invalidi, e quindi hanno diritto ad altri tipi di sostegni economici. Ovvero dopo tre revisioni, stop.

Ma gli invalidi civili? Ci riferiamo ovviamente a quelli che nel verbale vengono definiti invalidi in modo permanente. Ma, come sappiamo, anche queste persone che hanno una invalidità riconosciuta in modo definitivo possono essere chiamati a visita (a campione).

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Invalidità civile, dopo quante revisioni diventa definitiva? Cosa dice la legge

Vediamo cosa dice la legge, in particolare il decreto del Presidente della Repubblica numero 698 del 21 settembre 1994 (articolo 5, comma 4 e 5).

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Vediamo il comma 4: «… gli organi preposti alla concessione dei benefici economici a favore dei ciechi civili, invalidi civili e sordomuti hanno la facoltà, in ogni tempo, di accertare la sussistenza delle condizioni per il godimento dei benefici previsti».

Il comma 5 indica invece cosa fare se la visita di revisione non confermi quei requisiti necessari per il riconoscimento dell’invalidità civile: «Nel caso di accertata insussistenza dei requisiti prescritti per il godimento dei benefici si dà luogo alla immediata sospensione cautelativa del pagamento degli stessi, da notificarsi entro trenta giorni dalla data del provvedimento di sospensione. Il successivo formale provvedimento di revoca produce effetti dalla data dell’accertata insussistenza dei requisiti prescritti. In caso di revoca per insussistenza dei requisiti, in cui vengono rilevati elementi di responsabilità per danno erariale, i prefetti sono tenuti ad inviare copia del provvedimento alla Corte dei conti per eventuali azioni di responsabilità».

Tutte le tabelle per l’invalidità civile suddivise per patologie con relative percentuali

Invalidità civile, dopo quante revisioni diventa definitiva? Facoltà dell’Inps

Il comma 4 sembra esplicito sul punto: la commissione ha la facoltà «in ogni tempo» di convocare un invalido civile per una visita di revisione. Se può farlo – come abbiamo visto – per chi è stato ritenuto invalido permanente, è da ritenere che possa farlo e a maggior ragione anche per un invalido civile che viene ritenuto suscettibile di miglioramenti. Eventualmente anche dopo tre visite che hanno confermato i requisiti necessari per il riconoscimento dell’invalidità e dei conseguenti benefici.

Quindi, secondo la legge:

Elenco delle agevolazioni previste in base alla percentuale di invalidità riconosciuta

Invalidità civile, dopo quante revisioni diventa definitiva? Verifiche straordinarie

Abbiamo provato a fare chiarezza su questo punto. Ma vediamo ora altri aspetti evidenti che riguardano la visita di revisione.

L’invalidità civile è quasi sempre soggetta a revisione quando si ha un grado di invalidità compresa tra il 74 e il 99% (a meno che non sia stata riconosciuta per una patologia che rientra tra quelle non soggette a revisione o la menomazione sia ritenuta definitiva).

Le visite di revisione possono essere disposte ogni uno, due o tre anni (dipende dalle condizioni cliniche del paziente). La scadenza viene stabilita di volta in volta dalle Commissioni mediche.

Ma l’Inps, come accennato, ha anche la facoltà di disporre delle verifiche straordinarie (che non coincidono quindi con la data fissata per la revisione).

Invalidità civile, dopo quante revisioni diventa definitiva? Falsi invalidi…

Il perché di queste continue verifiche viene così spiegato dall’istituto: la necessità di impedire che falsi invalidi usufruiscano dei benefici di cui non hanno diritto. Che in molti casi questo timore si sia rivelato fondato ci può stare. Ma ammettere che il primo errore, nel passato, sia stato commesso proprio da commissioni mediche superficiali sarebbe forse più saggio.

Se le Commissioni mediche (oggi molto più severe) valutano con attenzione le condizioni di salute dei cittadini anche la piaga dei falsi invalidi si riduce e forse la necessità di continue verifiche potrebbe anche venire meno.

Oltretutto le persone sottoposte a controlli straordinari devono comunque fare anche la visita di revisione (quella fissata in precedenza). Insomma, si rischia un ingorgo. Può essere in parte risolto con le visite a distanza, ovvero solo sulla base di una adeguata documentazione medica inviata online, ma il problema resta.

I diritti acquisiti, anche per patologie gravi e che oggettivamente non potrebbero migliorare, continueranno a essere messi in discussione, generando in tanti pazienti una costante e gratuita apprensione.

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