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Invalidità civile e accompagnamento: quando e quanto spetta

Chiariamo quando è possibile ottenere invalidità civile e accompagnamento e quanto si prende se vengono riconosciute entrambe le condizioni sanitarie per ottenerli.

Romina Cardìa è una scrittrice esperta in diritti delle persone con disabilità.
Conoscila meglio

8' di lettura

Quando posso fare domanda per invalidità civile e accompagnamento? Cosa mi spetta se mi vengono riconosciuti entrambi? (scopri le ultime notizie su Invalidità e Legge 104categorie protettediritto del lavorosussidiofferte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsAppTelegram e Facebook).

Invalidità civile e accompagnamento: differenze

Spesso, si pensa che invalidità civile e accompagnamento vadano di pari passo, ovvero che se viene riconosciuta l’invalidità civile, di conseguenza si abbia diritto all’indennità di accompagnamento.

Non è affatto così. Innanzitutto, affinché l’INPS eroghi delle prestazioni economiche, è necessario aver riconosciuta una percentuale di invalidità superiore al 74%.

Poi: dal 74% al 99%, si parla di invalidità parziale. Per ottenere l’indennità di accompagnamento bisogna ottenere prima di tutto il riconoscimento di un’invalidità totale, ovvero del 100 per cento.

Ma ancora non basta, perché con solo il 100 per cento non si ha diritto automaticamente all’accompagnamento.

E allora, cos’altro serve? Per ottenere invalidità civile e accompagnamento è necessario che la Commissione medica integrata ASL/INPS accerti un’invalidità al 100 per cento e l’impossibilità di deambulare da soli o di compiere gli atti quotidiani della vita quotidiana senza assistenza.

Insomma, si tratta di una condizione di non autosufficienza, ecco perché si chiama “accompagnamento”, perché alla persona disabile è necessaria assistenza continua.

Ora: supponiamo che ti siano stati riconosciuti invalidità civile e accompagnamento: a cosa hai diritto? Quanto prendi? Vediamolo.

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Le prestazioni economiche

Abbiamo detto che l’accompagnamento viene riconosciuto solo alle persone invalide al 100 per cento.

Le persone invalide totali non autosufficienti hanno diritto a prestazioni economiche di tipo assistenziale o previdenziale, nel dettaglio:

In pensione si prende la quattordicesima? Ecco quando spetta, chi sono i beneficiari e chi gli esclusi dalla prestazione erogata dall’INPS nel periodo estivo.

Quanto prende un invalido totale con accompagnamento

Per quanto riguarda le pensioni di tipo previdenziale (come la pensione di inabilità o l’Assegno ordinario di invalidità), non possiamo fare un calcolo preciso perché l’importo dell’assegno, calcolato sulla base dei contributi versati, non è lo stesso per tutti.

Diverso è il discorso della pensione di inabilità che, essendo una prestazione assistenziale erogata agli invalidi con una percentuale minima superiore al 74% e con un limite di reddito pari 17.920,00 euro, ha un importo fisso per tutti pari 313,91 euro.

Un invalido al 100 per cento che percepisce anche pensione di invalidità, quindi, al mese prende 841,07 euro (313,91 euro di pensione di invalidità e 527,16 euro di assegno di accompagnamento)

Un invalido al 100 per cento può essere anche un minore o un disabile cieco o sordo che percepiscono le relative pensioni o indennità più l’accompagnamento.

Pensioni minime a 700 euro dal 2024: è l’obiettivo dichiarato del governo. La prospettiva è quella di portare le minime a 1.000 euro entro il 2027, ma bisognerà la sostenibilità economica del progetto.

A chi spetta l’invalidità civile

L’invalidità civile spetta a chi sia riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa. Quando questa capacità è assente, viene accertata l’inabilità a qualsiasi attività lavorativa e si ottiene il 100 per cento di invalidità.

Per ottenere il riconoscimento dell’invalidità civile è necessario:

  • avere la residenza e la cittadinanza italiana, essere cittadino comunitario regolarmente iscritto all’anagrafe del proprio comune italiano di residenza oppure essere un cittadino extra-comunitario in possesso del permesso di soggiorno di almeno un anno;
  • avere un’età compresa tra 18 e 67 anni (se non si rientra in questa fascia, si può richiedere solo l’assegno di accompagnamento);

Per quanto riguarda i requisiti di reddito, essi variano in base alla percentuale di inabilità riconosciuta:

  • dal 75% al 99%, il reddito dichiarato non superiore ai 5.391,88 euro annui;
  • in caso di invalidità al 100%, il reddito dichiarato non deve essere superiore ai 17.920,00 euro annuali.

Incremento al milione e limiti di reddito: gli invalidi totali hanno anche diritto all’aumento della pensione se è al di sotto del trattamento minimo. l’INPS ha aggiornato per il 2023 gli importi degli assegni e delle pensioni di invalidità civile e i rispettivi limiti di reddito.

A chi spetta l’accompagnamento

Come abbiamo detto, l’accompagnamento spetta agli invalidi al 100 per cento a cui sia stata accertata anche la non autosufficienza.

Oltre ai requisiti sanitari è necessario avere dei requisiti amministrativi, che sono gli stessi per richiedere la pensione di inabilità, ovvero:

  • essere cittadini italiani;
  • in assenza del primo requisito, bisognerà avere regolari documenti che attestino l’invalido come cittadino comunitario europeo e iscritto all’anagrafe del Comune italiano in cui risiede;
  • in caso non si risultasse cittadini comunitari, poiché extracomunitari, bisognerà possedere il permesso di soggiorno in corso di validità e che abbia almeno un anno.

Scopri con quali prestazioni aggiuntive puoi ottenere una pensione di invalidità più alta e quali sono limiti di reddito previsti.

Invalidità civile e accompagnamento
Invalidità civile e accompagnamento: quando e quanto spetta

Come fare domanda per invalidità civile e accompagnamento

Per fare domanda per invalidità civile e accompagnamento la prima cosa da fare è ottenere il riconoscimento di disabilità grave (incapacità a deambulare da solo e/o a compiere gli atti quotidiani della vita) da una commissione medico legale.

Nella domanda che dà il via al procedimento bisogna inserire anche:

  • i dati socio economici;
  • indicazioni delle modalità di pagamento e della delega alla riscossione (in favore di un terzo o di associazioni).

Se la domanda è presentata da un minore, queste informazioni dovranno essere inviate solo dopo il riconoscimento del requisito sanitario con la compilazione e l’invio del modello AP70,  il modulo con i dati socio-economici necessari per la concessione e l’erogazione delle prestazioni di invalidità civile.

La procedura per il riconoscimento si conclude con l’invio da parte dell’INPS del verbale di invalidità civile(tramite raccomandata A/R o all’indirizzo Pec, se è stato fornito dall’utente, e resta disponibile nel servizio di Cassetta postale online).

minori che sono titolari dell’indennità di accompagnamento ,al compimento dei 18 anni devono presentare il modello AP70 per l’erogazione da maggiorenne (pensione di inabilità) senza che ci sia la necessità di effettuare altri accertamenti sanitari.

La domanda per ricevere l’indennità di accompagnamento deve essere presentata online sul sito dell’INPS. È possibile farlo accedendo al servizio tramite le proprie credenziali (SPIDCIE o CNS). L’alternativa è quella di rivolgersi a un ente di patronato o a una associazione di categoria (Anmic, Ens, Uic, Anfass).

Non è possibile presentare una nuova domanda per la stessa prestazione fino a quando non si è conclusa la procedura per quella in corso o, nel caso di ricorso giudiziario, fino a quando non è stata emessa una sentenza passata in giudicato. Unica eccezione: le domande di aggravamento.

In caso di accettazione della domanda, ogni anno bisogna presentare all’INPS la dichiarazione di responsabilità. Si tratta di un documento obbligatorio, che serve per attestare che l’assistito non è ricoverato in una struttura sanitaria a carico dello Stato.

Ecco qual è la legge per l’Assegno di accompagnamento: a chi spetta l’indennità, da chi è erogata, come presentare domanda.

FAQ (domande e risposte)

Gli anziani possono richiedere l’invalidità civile e l’accompagnamento?

Sì, gli anziani possono richiedere l’invalidità civile e l’accompagnamento. L’invalidità civile è una misura di sostegno destinata a coloro che hanno una riduzione permanente della capacità lavorativa. L’accompagnamento, invece, è previsto per coloro che necessitano di assistenza continua a causa di gravi limitazioni nella sfera motoria o mentale. Ricordiamo che le pensioni di invalidità vengono erogate fino al compimento dei 67 anni, mentre per l’indennità di accompagnamento non ci sono limiti di età e di reddito.

Si può chiedere l’invalidità civile e l’accompagnamento per malati oncologici?

Assolutamente sì, i malati oncologici possono chiedere l’invalidità civile e l’accompagnamento. La presenza di una malattia oncologica può comportare significative difficoltà nella vita quotidiana e quindi potrebbe rientrare nei criteri per ottenere tali benefici.

Posso chiedere l’invalidità civile, l’accompagnamento e la Legge 104 contemporaneamente?

Sì, è possibile richiedere l’invalidità civile, l’accompagnamento e la Legge 104 contemporaneamente. La Legge 104 è una normativa che prevede misure di sostegno per i lavoratori dipendenti e per i familiari che assistono persone con disabilità gravi o non autosufficienti. L’invalidità civile e l’accompagnamento possono rientrare nei benefici previsti dalla Legge 104.

Con l’invalidità civile e l’accompagnamento posso guidare?

Sì, chi possiede l’invalidità civile e l’accompagnamento può guidare. Questi benefici non precludono la possibilità di guidare un veicolo. Tuttavia, è importante rispettare le norme del codice della strada e, se necessario, utilizzare specifici adattamenti o dispositivi.

Con l’invalidità civile e l’accompagnamento posso lavorare?

Assolutamente sì, chi ha l’invalidità civile e l’accompagnamento può lavorare. Questi benefici non impediscono l’accesso al mondo del lavoro. Inoltre, esistono specifiche agevolazioni e tutele previste per favorire l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità.

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