Vediamo cosa vuol dire invalidità civile con dicitura “la sua domanda è stata definita” - Scopri le nostre guide complete su invalidità, Legge 104 e pensione anticipata.
Indice
Cosa vuol dire invalidità civile con dicitura “la sua domanda è stata definita”?
Hai fatto richiesta per ottenere l’invalidità civile e hai verificato l’esito collegandoti al sito dell’INPS o affidandoti a un patronato o a un CAF.
Nella sezione “Stato della domanda” trovi scritto invalidità civile con dicitura “la sua domanda è stata definita”. Cosa significa questo? Significa che tutto è proceduto correttamente: la tua richiesta è stata accettata, elaborata e ha avuto esito positivo.
Per darti un quadro completo, ti forniamo anche gli altri esiti che potresti trovare:
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- Giacente: la tua richiesta non è ancora stata esaminata.
- Trasferita ad altra sede: la tua richiesta è in fase di lavorazione ed è stata passata a un altro ufficio (per esempio, fondi speciali).
- Respinta: la tua richiesta di invalidità è stata rifiutata.
- Archiviata: una richiesta viene archiviata quando è stata programmata una visita per l’invalidità civile e tu non ti sei presentato, senza fornire una giustificazione valida o fornendone una che l’INPS non ha ritenuto idonea.
Ma una volta che l’INPS accetta la richiesta di invalidità civile, cosa succede dopo? Esaminiamo insieme i passaggi successivi.
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Cosa succede dopo l’accettazione della domanda per invalidità civile
Dopo che hai presentato la domanda per l’invalidità civile, ci sono tre scenari possibili:
- se hai usato il servizio “Allegazione documentazione sanitaria per invalidità civile” e hai fornito tutti i documenti richiesti, l’INPS valuterà attentamente la tua richiesta. Se ritenuti validi, verrà emesso un verbale di invalidità che indicherà la percentuale di invalidità riconosciuta e i benefici correlati. Dovrai semplicemente aspettare questo documento;
- se hai allegato la documentazione sanitaria ma l’INPS la considera insufficiente per una valutazione accurata, sarai convocato per una visita medica presso l’ASL della tua zona, al fine di fornire ulteriori informazioni;
- se non hai utilizzato il servizio di allegazione documentazione sanitaria, la data della visita medica ti sarà comunicata durante la fase di presentazione della domanda.
Anche se la tua richiesta di invalidità civile è stata accolta, quindi, sarà necessario che una Commissione medica ASL/INPS confermi la tua condizione sanitaria.
Hai presentato domanda di invalidità civile, ma l’INPS ritarda a chiamarti per la visita di accertamento. Ecco come presentare sollecito per la visita di invalidità civile.
[youtube https://www.youtube.com/watch?v=P6438QVigpY?si=8YzqtY0WXsqjgOTM&w=560&h=315]Cosa succede se la domanda è stata accolta dopo l’invio della documentazione sanitaria
Se hai presentato la tua documentazione sanitaria utilizzando il servizio di Allegazione documentazione sanitaria INPS e hai ricevuto la conferma che la tua richiesta è stata accolta, l’Istituto procederà con il pagamento della beneficio economico per invalidi
Questo avviene quando la percentuale di invalidità riconosciuta è compresa tra il 74% e il 99% (invalidità parziale) oppure è del 100% (invalidità totale). Se la tua percentuale di invalidità è inferiore al 74%, purtroppo non sono previste agevolazioni economiche.
Come dimostrare l’invalidità civile? Ecco come avviene il riconoscimento dell’invalidità civile, chi lo effettua e cosa c’è scritto sul verbale sanitario.
Come leggere il verbale di invalidità
All’interno del verbale, accanto alle informazioni personali e burocratiche, si trovano codici identificativi che indicano il livello di riconoscimento stabilito dalla Commissione medico-legale.
Anche se talvolta non sono inclusi nei più recenti verbali di invalidità, è fondamentale saperli individuare per controllare eventuali irregolarità.
Dunque, i codici sono i seguenti:
- codice 01: è associato alla descrizione “non invalido – assenza di patologia o con una riduzione delle capacità inferiore ad 1/3”. Non dà diritto ad alcun beneficio economico né a prestazioni agevolate di nessun genere;
- codice 02: è abbinato alla descrizione “invalido con riduzione permanente della capacità lavorativa in misura superiore ad 1/3 (art. 2, Legge 118/1971)”. Consente solo l’accesso alle prestazioni protesiche connesse alla patologia. Ricordiamo, inoltre, che solo la percentuale di invalidità superiore al 45% (ossia 46%) dà diritto ai benefici previsti dalle norme sul diritto al lavoro delle persone disabili, prima fra tutti la possibilità d’iscrizione alle liste speciali di collocamento;
- codice 03: identifica l’“invalido con riduzione permanente della capacità lavorativa dal 74% al 99% (art. 2 e 13, Legge 118/1971)”. Dà diritto all’assegno mensile di assistenza riconosciuto agli invalidi civili parziali. L’assegno è concesso, lo ricordiamo, solo nel caso l’interessato non superi un determinato limite di reddito;
- codice 04: individua “l’invalido con totale e permanente inabilità lavorativa (art. 2 e 12, Legge 118/1971): 100%”. Dà diritto alla pensione di inabilità concessa agli invalidi civili totali che non superino un limite di reddito personale definito annualmente. Questo riconoscimento non è compatibile con lo svolgimento di attività lavorativa e la patente di guida, la cui idoneità deve essere accertata da apposite commissioni mediche;
- codice 05: indica “l’invalido con totale e permanente inabilità lavorativa 100% e impossibilità a deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore (Legge 18/1980 e Legge 508/1988)”. Questa codificazione dà diritto all’indennità di accompagnamento erogata indipendentemente dal reddito personale. Può essere concessa anche ai minori di 18 anni. Nel caso di maggiorenni questa codificazione non è a priori incompatibile con lo svolgimento di attività lavorativa né inidoneità alla guida;
- codice 06: descrive “l’invalido con totale e permanente inabilità lavorativa 100% e con necessità di assistenza continua non essendo in grado di svolgere gli atti quotidiani della vita (Legge 18/1980 e Legge 508/1988)“. Anche questo codice, pur descrivendo una situazione diversa da quella descritta dal codice 05, dà diritto all’indennità di accompagnamento e può essere concessa anche ai minori;
- codice 07: individua il “minore con difficoltà persistenti a svolgere le funzioni proprie dell’età o minore ipoacusico”. Questo codice dà diritto all’indennità di frequenza (Legge 289/1990) o all’indennità di accompagnamento per minori che sono incompatibili tra loro. La concessione di una esclude la concessione dell’altra;
- codice 08: definisce il “cieco con residuo visivo non superiore ad un ventesimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione (Legge 382/1970 e Legge 508/1988) “. Il codice consente l’erogazione della pensione e dell’indennità speciale riservate ai ciechi parziali;
- codice 09: indica il “cieco assoluto (Legge 382/1970 e Legge 508/1988)”. Questo status dà diritto alla pensione e all’indennità di accompagnamento, prestazioni economiche concesse ai ciechi assoluti;
- codice 10: individua il “sordo civile (Legge 381/1970 e Legge 508/1988)”. Il codice consente l’ottenimento della pensione e dell’indennità di comunicazione concesse alle persone affette da sordità;
- codice 11: si riferisce alle persone ultra 67enni con difficoltà persistenti a svolgere le funzioni proprie della loro età. Questo codice non dà diritto ad alcuna provvidenza economica;
- codice 12: indica l’invalido ultra 67enne con:
- impossibilità a deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore. Dà diritto all’indennità di accompagnamento;
- necessità di assistenza continua non essendo in grado di svolgere gli atti quotidiani della vita. Dà diritto all’indennità di accompagnamento anziani.
Ecco quali sono tutte le prestazioni economiche erogate dall’INPS agli invalidi civili nel 2024, quali sono i requisiti per ottenerle e come richiederle.
Limiti di reddito invalidità civile 2024: l’INPS ha reso noto gli importi e i nuovi limiti di reddito per chi riceve delle misure assistenziali. Sono stati aggiornati in base all’adeguamento all’inflazione. Tutte le cifre e la tabella.

Come leggere il verbale se hai richiesto anche il riconoscimento della Legge 104
Se ne hai fatto domanda, oltre alle quattro sezioni e ai codici che indicano il tipo di esito accordato dalla Commissione, all’interno del verbale di invalidità viene indicato anche il riconoscimento della situazione di handicap (disabilità).
Tale riconoscimento non dà luogo a prestazioni economiche, ma è fondamentale per concedere alcune agevolazioni sul lavoro, come permessi lavorativi di tre giorni o il congedo straordinario retribuito di due anni.
In particolare, nel verbale possono comparire queste voci:
- Persona non handicappata che, come è ovvio, non dà diritto ad alcuna agevolazione;
- Persona con handicap (art. 3 comma 1, Legge 104/1992): indica la presenza in uno stato di disabilità senza connotazione di gravità. Le agevolazioni previste in questo caso sono le seguenti:
- agevolazioni fiscali per l’acquisto di protesi, ausili e sussidi tecnici informatici (IVA agevolata al 4% e detrazione Irpef 19%);
- Persona con handicap con connotazione di gravità (art.3 comma 3, Legge 104/1992): riconosce che la minorazione del soggetto ha ridotto la sua autonomia personale, a tal punto da rendere necessaria l’assistenza permanente e continuativa di altre persone, nella sfera individuale o in quella relazionale. Parliamo quindi di disabilità grave. Oltre agli stessi benefici previsti nella condizione precedente, vi sono anche:
- prolungamento del congedo parentale;
- congedo straordinario retribuito per il familiare della persona con disabilità.
- Persona con un grado di invalidità superiore ai due terzi (art. 21 della Legge 104/1992): dà diritto alla scelta prioritaria tra le sedi disponibili per i dipendenti pubblici. Non consente invece di accedere a permessi lavorativi o congedi.
Legge 104 e validità: ecco fino a quando è valida la Legge 104 e in quali casi puoi continuare a beneficiare delle agevolazioni anche con verbale scaduto.
Invalidità civile con dicitura “la sua domanda è stata definita”: ma c’è una data di revisione
Concludiamo il nostro approfondimento ponendo l’attenzione sulla voce “revisione del verbale”.
In particolare, corrisponde alla possibilità che la persona con invalidità debba sottoporsi o meno a una visita direvisione. Lo scopo è quello di verificare se la sua condizione sanitaria sia cambiata o sia rimasta invariata.
Su questo punto, il verbale potrebbe riportare due indicazioni:
- Esonero da future visite di revisione in applicazione del DM 2 agosto 2007: ai sensi della Legge 80/2006, è previsto l’esonero per le persone aventi specifiche patologie (indicate nel DM 2 agosto 2007) e titolari di indennità di accompagnamento o di comunicazione. Questo vuol dire che la persona invalida non verrà mai convocata per una visita di revisione né per controlli di verifica a campione.
- Revisione sì: indica la possibilità di essere soggetti a visita di revisione o di essere convocati per verifiche e controlli a campione. Nel primo caso, generalmente vengono indicati mese e anno della successiva revisione.
FAQ su invalidità civile e fase concessoria
Quanto tempo dura la fase concessoria INPS?
Secondo quanto stabilito dalla Deliberazione Commissariale numero 189/2009 e dalla circolare INPS numero 131/2009, l’intera procedura della fase concessoria INPS, che comprende la fase di verifica, la fase di concessione e l’erogazione dei benefici, deve essere completata entro un periodo massimo di 120 giorni dalla presentazione della domanda di richiesta dell’invalidità civile.
Da quando parte la pensione di invalidità?
Il diritto alla pensione per invalidità ha inizio dal primo giorno del mese che segue la data di presentazione della richiesta, a meno che non venga stabilito diversamente da una valutazione medica. Questo tipo di beneficio è cumulabile con l’esercizio di un’attività professionale.
Qual è la differenza tra assegno di invalidità e pensione di invalidità?
Al raggiungimento dei 67 anni di età, l’Assegno ordinario di invalidità si converte automaticamente in pensione di vecchiaia per il lavoratore. D’altro canto, la prestazione per invalidità civile non è compatibile con altri sussidi diretti per invalidità, inclusi quelli derivanti da infortuni sul lavoro, da cause di guerra o di servizio.
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