Invalidità civile: come funzionano le maggiorazioni per età

Invalidità civile: come funzionano le maggiorazioni per età, quando e quanto spettano, quali sono i requisiti necessari e gli importi. L'incremento della pensione varia per fasce di età e il numero di anni di contributi, vediamo come funziona.

4' di lettura

Invalidità civile: come funzionano le maggiorazioni per età. Ci occupiamo in questo articolo della maggiorazioni sociali. Cosa sono? Si tratta di una forma di incremento degli importi dei trattamenti previdenziali disposti a vantaggio di persone che sono economicamente in difficoltà e che hanno compiuto almeno 60 anni. (aggiungiti al gruppo Telegram sulle pensioni e sulle notizie legate al mondo della previdenza. Entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook).

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Invalidità civile e maggiorazioni: per chi

La maggiorazione viene applicata sull’importo della pensione, a prescindere dall’integrazione al trattamento minimo. Possono beneficiarne i pensionati titolari di prestazioni a carico dell’Ago (assicurazione generale obbligatoria), delle sue forme esclusive o sostitutive e i lavoratori autonomi che sono iscritti alla gestione speciale.

Ma sempre a patto che non vengano superati determinati limiti di reddito. Limiti che vengono fissati per legge anno dopo anno.

Le maggiorazioni sociali sono applicate sia ai trattamenti previdenziali (pensioni con requisito contributivo), sia a quelli assistenziali (come l’assegno sociale e le prestazioni economiche riservate agli invalidi civili, ai ciechi e ai sordomuti).

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Invalidità civile e maggiorazioni: la legge

Questa materia è regolata dall’articolo 1 della legge 544 del 1988, più una serie di integrazioni successive che hanno previsto, tra l’altro, un incremento maggiore per le persone che hanno più di 70 anni.

L’articolo 1 della 544 del 1988, specifica a chi deve spettare la maggiorazione (sempre che vangano rispettati i requisiti):

ai titolari di pensioni «a carico dell’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti dei lavoratori dipendenti; della gestione speciale per i lavoratori delle miniere, cave e torbiere; delle gestioni dei contributi e delle prestazioni previdenziali dei coltivatori diretti, mezzadri e coloni, degli artigiani e degli esercenti attività commerciali; delle forme esclusive e sostitutive dell’assicurazione generale obbligatoria».

Invalidità civile e maggiorazioni: pensionati

Le maggiorazioni sociali spettano (sempre in presenza dei requisiti di reddito, che poi vedremo) a tutti i titolari di pensione diretta (pensione di vecchiaia, anticipata, assegno ordinario di invalidità, pensione di inabilità) o ai superstiti (pensione di reversibilità).

La richiesta di maggiorazione deve essere presentata insieme alla domanda di pensione o dopo. L’istanza sarà corredata da una dichiarazione dei redditi che certifica i redditi percepiti nell’anno, anche se presunti.

Invalidità civile e maggiorazioni: aumenti per età

Le maggiorazioni non aumentano ogni anno, come le pensioni (per effetto della rivalutazione legata alla svalutazione). L’importo delle maggiorazioni è fisso ed è esente da Irpef.

Vediamo le maggiorazioni per fasce di età:

  • per gli assistiti tra 60 e 64 anni, l’importo base della maggiorazione sulle pensioni è di 25,83 al mese;
  • per gli assistiti tra 65 e i 69 anni, l’importo della maggiorazione sulle pensioni è di 82,64 euro al mese;
  • per gli assistiti che hanno oltre 70 anni e non sono titolari della quattordicesima è di 136,44 euro;
  • per gli assistiti che hanno oltre 70 anni e sono titolari della quattordicesima è di 124,44 euro.

Invalidità civile e maggiorazioni: riduzione anagrafica

Il limite dei 70 anni può essere abbassato fino a 65. Come? Ogni 5 anni di contribuzione viene ridotto un anno di età.

Ma la riduzione di un anno la può ottenere anche chi non ha versato meno di due anni e mezzo di contributi.

E quindi:

  • con due anni e sei mesi di contributi: maggiorazione a 69 anni;
  • con almeno 7 anni e sei mesi di contributi: maggiorazione a 68 anni;
  • con almeno 12 anni e sei medi di contributi: maggiorazione a 67 anni;
  • con almeno 17 anni e sei mesi di contributi: maggiorazione a 66 anni;
  • con almeno 22 anni e sei mesi di contributi: maggiorazione a 65 anni.

Per i titolari della pensione di inabilità l’incremento della maggiorazione sociale parte a 60 anni.

Invalidità civile e maggiorazioni: requisiti reddito

Ma veniamo ai requisiti di reddito. Che sono fondamentali (come quelli anagrafici).

Possono beneficiare della maggiorazione sociale i titolari di pensioni che sono uguali o inferiori al minimo (523,83 euro) e non hanno altri redditi.

In pratica:

  • il reddito annuo per una persona sola non può essere superiore a 6.079,45 euro
  • il reddito annuo per una persona coniugata non può essere superiore a 12,158,90 euro.

Le maggiorazioni vengono comunque concesse in modo da non superare mai i limiti di reddito previsti.

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