Invalidità civile: calcolo per le malattie autoimmuni

Invalidità civile: il calcolo delle percentuali per le malattie autoimmuni più comuni in Italia con dati che sbalzano in alcuni casi dal 10 al 100%, vediamo perché. In questo articolo alcune patologie per verificare il loro grado di invalidità per chi ne soffre.

5' di lettura

Ottenere il riconoscimento dell’invalidità civile per chi soffre di malattie autoimmuni non è un percorso semplice o scontato. Rispetto a molte altre patologie infatti, nel calcolo la gravità dei casi incide sulle percentuali di invalidità con oscillazioni che variano tra il 10 e il 100%. Una enormità.

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Ma anche un argomento di discussione. Perché per la gran parte delle malattie autoimmuni non esiste una cura definitiva. Si può solo tentare di arginare lo sviluppo e i sintomi.

Molte di queste malattie possono essere altamente invalidanti. Tanti italiani le hanno conosciute meglio nel corso della pandemia. Quando nell’elenco dei pazienti fragili si è spesso inserita la categoria delle persone affette da malattie autoimmuni.

Sono patologie molto diffuse e che compromettono in modo serio la qualità della vita di chi ne è affetto.

Invalidità civile: 80 malattie autoimmuni

In tutto ce ne sono 80. Oggi ci soffermiamo su quelle più diffuse, che spesso (non sempre) sono anche quelle che hanno conseguenze più serie per i pazienti.

Molte associazioni contestano le percentuali di invalidità riconosciute per queste patologie. E in effetti la forbice tra 10/20 e 100% racconta di una indeterminatezza che è molto lontana dalla lettura concreta della realtà.

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Invalidità civile: le patologie autoimmuni più diffuse

La malattie autoimmuni più diffuse in Italia sono:

  • lupus;
  • sclerosi multipla;
  • artrite reumatoide;
  • sclerodermia;
  • celiachia.

Per i pazienti affetti da queste patologie le commissioni per l’invalidità civile assegnano delle percentuali di invalidità che si diversificano di molto in base alla gravità della malattia.

Invalidità civile malattie autoimmuni: lupus

Il lupus inizia come un banale sfogo sulla pelle, poi aggredisce le articolazioni del paziente e il fegato.

Per questa patologia, che in Italia colpisce circa 60.000 persone, sono state valutate due forme (con diverse percentuali di invalidità):

  • lupus eritematoso sistemico senza segni di compromissione degli organi: 20% di invalidità;
  • lupus eritematoso sistemico con compromissione degli organi: 100% di invalidità.

Invalidità civile malattie autoimmuni: sclerosi multipla

La sclerosi multipla causa l’attacco del sistema immunitario al materiale e alle sostanze che ricoprono i nervi. In questo modo provoca un danno sempre più grave alle connessioni tra i vari neuroni. In Italia i pazienti che ne soffrono sono 126.000.

Si tratta di una patologia molto aggressiva che causa dolori, paralisi e problemi nei movimenti.

Anche in questo caso la percentuale varia a seconda della gravità della malattia, anche se c’è una gradualità nel passaggio tra 34 a 100%.

Vediamo:

  • sclerosi multipla edss 1-2: dal 34 al 40%;
  • sclerosi multipla edss 2,5-3,5: dal 41 al 60%;
  • sclerosi multipla edss 4-5: dal 61 all’80%;
  • sclerosi multipla edss 5,5: dall’81 al 90%;
  • sclerosi multipla edss pari o superiore A 6: 100%.

Invalidità civile malattie autoimmuni: artrite reumatoide

L‘artrite reumatoide è una patologia autoimmune molto diffusa. Solo in Italia questa malattia colpisce 400mila persone. Ha molti aspetti in comune con il lupus. Anche in questo caso colpisce gli organi interni, ma prima ancora può arrecare danni e deformazioni alle articolazioni.

È una malattia che può essere contrastata, in particolare con i farmaci biologici, ma non si può guarire. Ha una variante insidiosa che è l’artrite psoriasica (che ha conseguenze simili).

Come per il lupus l’artrite reumatoide ha percentuali di invalidità che possono variare tra il 20 e il 100%.

Invalidità civile malattie autoimmuni: sclerodermia

Nello stesso gruppo al quale sono inserite sia il lupus, sia l’artrite reumatoide, va registrata anche la sclerodermia. In questo caso il sistema immunitario è indotto ad attaccare la pelle provocando una sovrapposizione di collagene.

Questa patologia colpisce più frequentemente le donne, in particolare fra i 30 e i 50 anni. Ha una incidenza inferiore rispetto all’artrite reumatoide, ma colpisce comunque almeno 30mila persone in Italia.

La sclerodermia per il calcolo dell’invalidità civile ha tre livelli di gravità (anche in questo caso passa dal 20% al 100%):

  • sclerodermia sistemica in assenza di segni di compromissione d’organo: 20%;
  • sclerodermia sistemica diffusa in assenza di compromissione viscerale: dal 21 al 50%;
  • sclerodermia sistemica con sindrome di crest e/o compromissione viscerale: dal 51 al 100%.

Invalidità civile malattie autoimmuni: celiachia

Le persone che soffrono di celiachia in Italia sono più di 220.000. Riportano una infiammazione cronica dell’intestino causata dall’intolleranza al glutine. Questa patologia colpisce più frequentemente persone che hanno tra i 18 e i 59 anni.

Nel caso della celiachia le percentuali per il riconoscimento dell’invalidità civile oscillano tra il 10 e il 100%, dipende dalla gravità.

Vediamo:

  • celiachia in dieta glutino-priva (gluten-free-diet): 10%;
  • celiachia refrattaria alla dieta glutino-priva (gluten-free-diet): dal 41 al 50%;
  • malattia infiammatoria cronica intestinale: fino al 100%.

Qui trovi le linee guida dell’Inps per l’accertamento dell’invalidità (e per tutte le patologie)

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