Come funziona l’invalidità civile per il rene policistico? Ovvero: vediamo che tipo di percentuale di invalidità viene riconosciuta a chi è affetto da questa patologia e a quali benefici può avere diritto. - Scopri le nostre guide complete su invalidità, Legge 104 e pensione anticipata.
Per chi non lo sapesse stiamo parlando di una patologia che può avere delle gravi conseguenze sulla qualità della vita di chi ne soffre.
Per anni il rene policistico non è stato ritenuto una malattia cronica invalidante. Questa valutazione scattava solo se la patologia si evolveva nell’insufficienza renale. Ora, per fortuna, le cose sono cambiate.
Invalidità civile per il rene policistico: esenzioni parziali
C’è una procedura che consente di ottenere delle esenzioni parziali per i medicinali e totale per le analisi e le indagini specialistiche e strumentali.
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Il grado di invalidità riconosciuto nelle tabelle (codice 6480) è del 70% fisso. Una percentuale che consente di chiedere l’invalidità parziale (qui le tabelle con l’invalidità civile per le malattie dell’apparato urinario).
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Invalidità civile per il rene policistico: la procedura
E veniamo alla procedura. Non è immediata e servono alcuni passaggi. Vediamo insieme:
- il medico di base del paziente affetto da rene policistico deve compilare un certificato telematico per la richiesta di invalidità. Nel certificato, ci sembra ovvio, deve essere indicato in modo chiaro che il paziente è affetto dalla malattia del rene policistico autosomico dominante. Il medico deve anche precisare quali sono tutte le altre patologie correlate;
- la copia del certificato deve essere inviata dal medico all’Inps. Un’altra copia deve essere invece consegnata al paziente;
- a sua volta il paziente, in possesso del certificato, dovrà recarsi in un patronato che gratuitamente redigerà la domanda di invalidità e la invia all’Inps;
- dopo 30, 60 giorni il paziente viene convocato dalla commissione medica che valuterà il suo stato di salute;
- la commissione dovrebbe assegnare il 70% di invalidità senza la riduzione della funzione renale. Se ci sono altri problemi di salute quella percentuale potrebbe essere aumentata;
- la decisione della commissione arriverà in un arco di tempo piuttosto breve. A quel punto potrà essere ritirato presso l’Asl di competenza il tesserino di esenzione da utilizzare presso il proprio medico di base per tutte le prescrizioni.
Invalidità civile per il rene policistico: da poco inserita tra le patologie invalidanti
La patologia del rene policistico è stata inserita solo di recente nei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza come malattia cronica e invalidante (codice di esenzione 062).
Il rene policistico autosomico dominante è una malattia che riceve poca attenzione e insufficiente informazione. Eppure si tratta di una patologia che ha un impatto notevole sulla qualità della vita quotidiana non solo dei pazienti, ma anche di chi vive accanto a loro.
Invalidità civile per il rene policistico: le difficoltà dei pazienti
Chi ne soffre ha difficoltà a svolgere anche le più banali attività della vita quotidiana.
Chi soffre di rene policistico deve imparare a gestire il dolore e sono spesso compromesse le relazioni interpersonali. Il che può avere come conseguenza una maggiore probabilità di sviluppare ansia o depressione.
Questa patologia può anche avere delle ricadute negative sulla vita sessuale e sociale oltre che sulla scelta di avere dei figli. Infatti, alcune recenti indagini, hanno verificato che 4 pazienti su 5 hanno paura di trasmettere la malattia.

Invalidità civile per il rene policistico: le nuove scoperte
Per fortuna grazie a recenti scoperte è possibile intervenire sul decorso della patologia che prevede la progressiva perdita della funzione renale. In passato la terapia si limitava a controllare i sintomi clinici, come l’ipertensione arteriosa o le infezioni urinarie.
Con i nuovi percorsi terapeutici la speranza è che una parte consistente di questi pazienti non raggiunga mai gli stadi più avanzati di questa malattia, quelli che rendono necessario il ricorso alla dialisi e al trapianto renale.