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Invalidità civile per il rene policistico: come funziona?

Invalidità civile per il rene policistico: una patologia diffusa e molto invalidante, vediamo a cosa ha diritto chi ne soffre in questa breve guida.

di The Wam

Dicembre 2021

Come funziona l’invalidità civile per il rene policistico? Ovvero: vediamo che tipo di percentuale di invalidità viene riconosciuta a chi è affetto da questa patologia e a quali benefici può avere diritto. - Scopri le nostre guide complete su invalidità, Legge 104 e pensione anticipata.

Per chi non lo sapesse stiamo parlando di una patologia che può avere delle gravi conseguenze sulla qualità della vita di chi ne soffre.

Per anni il rene policistico non è stato ritenuto una malattia cronica invalidante. Questa valutazione scattava solo se la patologia si evolveva nell’insufficienza renale. Ora, per fortuna, le cose sono cambiate.

Invalidità civile per il rene policistico: esenzioni parziali

C’è una procedura che consente di ottenere delle esenzioni parziali per i medicinali e totale per le analisi e le indagini specialistiche e strumentali.

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Il grado di invalidità riconosciuto nelle tabelle (codice 6480) è del 70% fisso. Una percentuale che consente di chiedere l’invalidità parziale (qui le tabelle con l’invalidità civile per le malattie dell’apparato urinario).

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Invalidità civile per il rene policistico: la procedura

E veniamo alla procedura. Non è immediata e servono alcuni passaggi. Vediamo insieme:

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Invalidità civile per il rene policistico: da poco inserita tra le patologie invalidanti

La patologia del rene policistico è stata inserita solo di recente nei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza come malattia cronica e invalidante (codice di esenzione 062).

Il rene policistico autosomico dominante è una malattia che riceve poca attenzione e insufficiente informazione. Eppure si tratta di una patologia che ha un impatto notevole sulla qualità della vita quotidiana non solo dei pazienti, ma anche di chi vive accanto a loro.

Invalidità civile per il rene policistico: le difficoltà dei pazienti

Chi ne soffre ha difficoltà a svolgere anche le più banali attività della vita quotidiana.

Chi soffre di rene policistico deve imparare a gestire il dolore e sono spesso compromesse le relazioni interpersonali. Il che può avere come conseguenza una maggiore probabilità di sviluppare ansia o depressione.

Questa patologia può anche avere delle ricadute negative sulla vita sessuale e sociale oltre che sulla scelta di avere dei figli. Infatti, alcune recenti indagini, hanno verificato che 4 pazienti su 5 hanno paura di trasmettere la malattia.

Invalidità civile per il rene policistico: le nuove scoperte

Per fortuna grazie a recenti scoperte è possibile intervenire sul decorso della patologia che prevede la progressiva perdita della funzione renale. In passato la terapia si limitava a controllare i sintomi clinici, come l’ipertensione arteriosa o le infezioni urinarie.

Con i nuovi percorsi terapeutici la speranza è che una parte consistente di questi pazienti non raggiunga mai gli stadi più avanzati di questa malattia, quelli che rendono necessario il ricorso alla dialisi e al trapianto renale.

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