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Invalidità civile per il rene policistico: come funziona?

Invalidità civile per il rene policistico: una patologia diffusa e molto invalidante, vediamo a cosa ha diritto chi ne soffre in questa breve guida.

di The Wam

Dicembre 2021

Come funziona l’invalidità civile per il rene policistico? Ovvero: vediamo che tipo di percentuale di invalidità viene riconosciuta a chi è affetto da questa patologia e a quali benefici può avere diritto. (aggiungiti al gruppo Telegram di news su invalidità e Legge 104 ed entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook)

Per chi non lo sapesse stiamo parlando di una patologia che può avere delle gravi conseguenze sulla qualità della vita di chi ne soffre.

Per anni il rene policistico non è stato ritenuto una malattia cronica invalidante. Questa valutazione scattava solo se la patologia si evolveva nell’insufficienza renale. Ora, per fortuna, le cose sono cambiate.

Invalidità civile per il rene policistico: esenzioni parziali

C’è una procedura che consente di ottenere delle esenzioni parziali per i medicinali e totale per le analisi e le indagini specialistiche e strumentali.

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Il grado di invalidità riconosciuto nelle tabelle (codice 6480) è del 70% fisso. Una percentuale che consente di chiedere l’invalidità parziale (qui le tabelle con l’invalidità civile per le malattie dell’apparato urinario).

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Invalidità civile per il rene policistico: la procedura

E veniamo alla procedura. Non è immediata e servono alcuni passaggi. Vediamo insieme:

Invalidità civile per il rene policistico: da poco inserita tra le patologie invalidanti

La patologia del rene policistico è stata inserita solo di recente nei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza come malattia cronica e invalidante (codice di esenzione 062).

Il rene policistico autosomico dominante è una malattia che riceve poca attenzione e insufficiente informazione. Eppure si tratta di una patologia che ha un impatto notevole sulla qualità della vita quotidiana non solo dei pazienti, ma anche di chi vive accanto a loro.

Invalidità civile per il rene policistico: le difficoltà dei pazienti

Chi ne soffre ha difficoltà a svolgere anche le più banali attività della vita quotidiana.

Chi soffre di rene policistico deve imparare a gestire il dolore e sono spesso compromesse le relazioni interpersonali. Il che può avere come conseguenza una maggiore probabilità di sviluppare ansia o depressione.

Questa patologia può anche avere delle ricadute negative sulla vita sessuale e sociale oltre che sulla scelta di avere dei figli. Infatti, alcune recenti indagini, hanno verificato che 4 pazienti su 5 hanno paura di trasmettere la malattia.

Invalidità civile per il rene policistico: le nuove scoperte

Per fortuna grazie a recenti scoperte è possibile intervenire sul decorso della patologia che prevede la progressiva perdita della funzione renale. In passato la terapia si limitava a controllare i sintomi clinici, come l’ipertensione arteriosa o le infezioni urinarie.

Con i nuovi percorsi terapeutici la speranza è che una parte consistente di questi pazienti non raggiunga mai gli stadi più avanzati di questa malattia, quelli che rendono necessario il ricorso alla dialisi e al trapianto renale.

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