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Invalidità civile per incontinenza: diritti e agevolazioni

Invalidità civile per incontinenza: quali sono i diritti e i benefici per chi ne soffre? Scopriamolo in questo articolo.

di Carmine Roca

Dicembre 2021

Invalidità civile per incontinenza: è possibile? E quali sono i diritti e le agevolazioni per chi ne soffre? (aggiungiti al gruppo Telegram di news su invalidità e Legge 104 ed entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook)

Circa 5 milioni di italiani soffrono di incontinenza urinaria o fecale: significa che, circa il 10% della popolazione italiana, per lo più donne e anziani, convive con questo disturbo.

Considerato che, si parla della quinta malattia con il maggiore impatto economico sul sistema sanitario italiano, vediamo insieme quali agevolazioni e quali diritti sono stati pensati per chi soffre di incontinenza.

Incontinenza: disturbi e diritti

Chi soffre di incontinenza viene identificato come un soggetto con sottrazione totale o parziale della minzione (per l’abnorme reattività della vescica o per atonia della stessa) o della defecazione e l’emissione involontaria di gas.  

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Le Regioni sono chiamate ad assicurare dei fondi del Servizio sanitario nazionale a disposizione dei pazienti incontinenti, che possono usufruirne gratuitamente sotto forma di cure, ausili o protesi.

Chi soffre di incontinenza ha diritto a:

Inoltre, chi soffre di incontinenza può usufruire di sei ore settimanali di assenza dal lavoro, retribuite, per esigenze igienico-sanitarie. Nei casi più gravi, si può usufruire anche di uno sconto del 50% sulle bollette dell’acqua per uso domestico.

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Invalidità civile per incontinenza: percentuali e benefici

Invalidità civile per incontinenza. Chi soffre di incontinenza vedrà riconosciuta, ovviamente dopo visita medica condotta dalla Commissione Medica dell’Inps, l’invalidità civile, la cui percentuale varia in base alla gravità della malattia.

L’incontinenza urinaria o fecale grave è riconosciuta col 100% di invalidità; l’incontinenza urinaria media con l’80%, mentre chi soffre contemporaneamente di incontinenza urinaria e fecale è riconosciuto invalido al 100% e ha diritto a un’indennità, non essendo in grado di compiere da solo le funzioni quotidiane.

Di conseguenza, considerata l’alta percentuale di invalidità, chi soffre di incontinenza riceverà contributi economici (assegno o pensione di invalidità in base ai requisiti del richiedente), potrà richiedere l’iscrizione nelle liste di categorie protette per il collocamento mirato, ha diritto alla Legge 104 e può ricevere gratuitamente una fornitura di pannoloni (120 al mese) e cateteri.

Invalidità civile per incontinenza: come richiedere pannoloni

Per fare richiesta di pannoloni, bisogna inoltrare la domanda al medico curante. Quindi richiedere all’Asl di essere sottoposto a visita medica domiciliare, che verrà svolta dal medico incaricato dall’Azienda Sanitaria Locale.

I documenti necessari sono: fotocopia della carta di identità e della tessera sanitaria, fotocopia del decreto di invalidità e documento di identità di chi, eventualmente, presenta la richiesta al posto del beneficiario.

Se sussistono i presupposti per beneficiare degli ausili gratuiti, questi verranno assegnati per un periodo che va dai 3 ai 12 mesi, a seconda delle condizioni di salute del richiedente. La richiesta è rinnovabile.

Invalidità civile per incontinenza
Invalidità civile per incontinenza: quali sono i diritti e i benefici per chi ne soffre?

La consegna dei pannoloni avviene, di norma, dopo una settimana dalla richiesta all’Asl. Possono essere consegnati a domicilio o ritirati presso le farmacie abilitate.

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