Privacy
×
The wam
×
icona-ricerca
Home / Invalidità Civile » Previdenza e Invalidità / Invalidità civile retroattiva: quando spettano gli arretrati

Invalidità civile retroattiva: quando spettano gli arretrati

Invalidità civile retroattiva: cos'è l'incremento al milione, chi può chiedere gli arretrati e per quale motivo? Ne parliamo in questo approfondimento.

di Carmine Roca

Febbraio 2024

In questo approfondimento vi parleremo di invalidità civile retroattiva: quando spettano gli arretrati? (scopri le ultime notizie su Invalidità e Legge 104, categorie protette, diritto del lavoro, sussidi, offerte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Invalidità civile retroattiva: cos’è l’incremento al milione?

Per spiegare cosa si intende per invalidità civile retroattiva, dobbiamo iniziare dallo snocciolare tutte le informazioni necessarie sull’incremento al milione, ovvero la maggiorazione sociale introdotta con la legge numero 448 del 28 dicembre 2001, con l’obiettivo di garantire al percettore di trattamenti di invalidità un importo della prestazione pari al milione di lire.

Con l’entrata in circolazione dell’euro e con le varie rivalutazioni, l’incremento al milione è arrivato sino a 401,72 euro al mese per invalidi civili totali, ciechi civili assoluti e sordomuti.

Per quanto riguarda i limiti di reddito, nel 2024 sono i seguenti:

Acquista la nostra Guida più dettagliata sull’Invalidità Civile con oltre 150 pagine e le risposte a tutte le domande. Leggi gratis l’indice e il primo capitolo.

Entra nella community, informati e fai le tue domande su Youtube e Instagram.

Invalidità civile retroattiva: cosa è accaduto il 20 luglio 2020?

Ma perché l’incremento al milione è così importante per l’invalidità civile retroattiva? Semplicemente perché fino al 19 luglio 2020, la maggiorazione veniva concessa ed erogata soltanto agli invalidi civili totali, ai ciechi civili assoluti e ai sordomuti di età pari o superiore ai 60 anni.

Dal 20 luglio 2020, in seguito all’entrata in vigore dell’articolo 15, del decreto legge numero 194 del 2020, in accoglimento della sentenza della Corte Costituzionale numero 152 del 2020, l’età anagrafica per avere diritto all’incremento al milione è cambiata, passando dai 60 anni di età ai 18 anni di età.

A seguito di questa modifica anagrafica, i titolari di pensione di inabilità previdenziale (legge 222/1984) hanno dovuto presentare domanda per il rimborso, mentre agli invalidi civili totali, ai ciechi civili assoluti e ai sordomuti, in possesso dei requisiti richiesti, l’adeguamento economico è arrivato automaticamente, senza presentare alcuna istanza.

Tutto chiaro, se non fosse che molti dei beneficiari non hanno ricevuto alcun rimborso pur avendone diritto. Chi ne ha diritto? Coloro che, alla data del 20 luglio 2020, avevano già compiuto almeno 60 anni di età e rientravano nei parametri reddituali previsti dalla legge.

Invalidità civile retroattiva: come si calcolano gli arretrati?

Come si calcolano gli arretrati? Sottraendo la cifra percepita dall’importo massimo dell’incremento al milione per l’anno di riferimento: ad esempio nel 2023 l’importo era di 651 euro, quest’anno è salito a 735 euro. Il risultato va moltiplicato per il numero di mesi a partire dal 20 luglio 2020.

Invalidità civile retroattiva: come richiedere gli arretrati?

Come richiedere gli arretrati sulla pensione di invalidità? Una volta verificato nel modello OBIS/M che davvero non sono stati ricevuti gli aumenti dell’incremento al milione, è possibile presentare domanda per gli arretrati non corrisposti.

Ad oggi, gli arretrati possono essere richiesti fino a un anno dal 20 luglio 2020, tranne nel caso in cui l’invalido abbia compiuto 60 anni prima dell’incremento al milione. In questo caso il limite passa a 5 anni.

Per richiedere gli arretrati, l’interessato dovrà presentare il certificato che attesta la sua condizione di invalidità, una DSU (con il calcolo dell’ISEE aggiornato) e un documento di riconoscimento che dimostri di avere almeno 60 anni di età, al momento dell’introduzione dell’incremento al milione.

Va poi compilato il modello AP70 tramite il sito dell’INPS. Per accedervi è necessario autenticarsi con una delle credenziali a propria disposizione (SPID, CIE, CNS). Una volta dentro, seguite questa procedura:

All’interno della domanda di ricostituzione per maggiorazioni sociali, indicate i vostri dati anagrafici e poi, nei vari menù a tendina, il prodotto “reddituale” e il tipo di “maggiorazione sociale” richiesta.

In alternativa potreste farvi aiutare da un patronato o da un ente abilitato dall’INPS, che vi seguirà nella compilazione e nell’inoltro della pratica.

Invalidità civile retroattiva
Invalidità civile retroattiva: in foto una mano esce da un computer porgendo alcune banconote di euro.

Faq sull’incremento al milione per invalidità

Quali redditi considerare per la concessione dell’incremento al milione?

Ai fini della concessione dell’incremento al milione, bisogna prendere in considerazione i redditi di qualsiasi natura (anche esenti da IRPEF) con l’esclusione del reddito della casa di abitazione, delle pensioni di guerra, dell’indennità di accompagnamento, dell’importo aggiuntivo e dei trattamenti di famiglia.

A chi viene riconosciuto l’incremento al milione in misura piena?

L’incremento al milione in misura piena è riconosciuto solo ai titolari di Pensione o Assegno sociale o di prestazioni di invalidità civile che non posseggano altri redditi al di fuori delle prestazioni. 

L’importo dell’incremento al milione è escluso dalla determinazione dell’imponibile?

Sì, al pari delle altre maggiorazioni pensionistiche, è escluso dalla determinazione dell’imponibile ai fini IRPEF, ai sensi dell’articolo 3 della legge numero 449 del 23 dicembre 1998.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti su invalidità civile e Legge 104:

Entra nel gruppo WhatsApp e Telegram

Canale Telegram

Gruppo WhatsApp