Invalidità civile, tutto sulle esenzioni ticket sanitario

Invalidità civile: quando e per quali prestazioni non si paga il ticket sanitario, le categorie con esenzione totale o parziale, l'esenzione per i farmaci. Dove e come si può fare domanda per l'invalidità civile. Le differenze tra Regioni.

5' di lettura

L’esenzione dal ticket sanitario per l’invalidità civile è un diritto acquisito e non dipende dal reddito. In questo articolo vi spieghiamo come muoversi per farsela riconoscere, a quali prestazioni si ha diritto e come funziona l’assistenza farmaceutica.

In genere il ticket sanitario (che è una tassa), si paga per le prestazioni sanitarie:

  • le visite mediche specialistiche
  • gli esami di diagnostica strumentale e da laboratorio
  • le cure termali.

Quando non si paga il ticket

Il ticket sanitario non deve essere invece pagato per la diagnosi precoce e per la prevenzione collettiva (i cosiddetti screening), se sono promossi o autorizzati dalla Regione. Come nel caso delle mammografie e dei pap test. Ma pure per prestazioni pediatriche e di medicina generale e per i trattamenti ricevuti durante un ricovero in ospedale.

Sono esclusi dal pagamento anche gli alimenti destinati a determinate categorie (come i celiaci, che hanno pure una detrazione Irpef), e i dispositivi medici per chi soffre di diabete.

L’esenzione ticket è assicurata per tutte per le prestazioni che vengono erogate a tutela della maternità, per le analisi che prevengono la diffusione dell’Hiv, per la donazioni di sangue, organi e tessuti e per le vaccinazioni obbligatorie.

Le esenzioni per l’invalidità civile

Ma torniamo al punto, e cioè alle esenzioni previste per l’invalidità civile.

E partiamo dall’inizio: da chi viene riconosciuta l’invalidità civile.

È una Commissione medica che certifica l’invalidità civile, un servizio che viene svolto dalla vostra Asl di residenza. La domanda deve essere presentata online all’Inps.

C’è invece una apposita commissione che accerta l’invalidità di servizio.

Mentre è la Commissione Inail che verifica e accerta le invalidità per lavoro.

Per ottenere l’invalidità è necessario rivolgersi a un medico che è abilitato alla compilazione telematica di un documento che si chiama “certificato medico introduttivo”. Serve ad attestare la patologia invalidante. Per conoscere i nomi dei medici che sono abilitati a svolgere questo compito basta andare sul sito web dell’Inps. Questo è il passo preliminare, poi serve compilare la domanda e sottoporsi alla visita di verifica (nei prossimi giorni spiegheremo la procedura passo dopo passo).

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Chi riconosce l’esenzione per invalidità?

Bisogna recarsi nella propria Asl di residenza che rilascia un attestato dopo aver valutato lo stato di invalidità. Come detto l’esenzione viene concessa indipendentemente dal reddito.

A quali esenzioni si ha diritto per invalidità?

Ci sono alcune categorie di invalidi che hanno diritto a tutte le prestazioni di specialistica ambulatoriale garantite dal Servizio Sanitario Nazionale. Devono naturalmente essere prescritte dal medico di base. Una esenzione da ticket completa, dunque.

Altre categoria di invalidi hanno invece diritto all’esenzione solo per le patologie che sono collegate a quella che causa l’invalidità.

Esenzione totale

Nella prima categoria (gli invalidi esenti dal ticket per tutte le prestazioni), rientrano:

Gli invalidi di guerra

Gli invalidi di guerra titolari di pensione diretta vitalizia e i deportati nei campi di sterminio.

Gli invalidi per lavoro

  • Grandi invalidi del lavoro (invalidità 80/100%)
  • Invalidi del lavoro con riduzione della capacità lavorativa

Gli invalidi per servizio

  • Grandi invalidi per servizio (prima categoria)
  • Invalidi per servizio (dalla seconda alla quinta categoria)

Gli invalidi civili

  • Invalidi civili al 100% senza indennità di accompagnamento
  • Invalidi civili al 100% con indennità di accompagnamento
  • Invalidi civili con riduzione di 2/3 della capacità lavorativa
  • Invalidi minori di 18 anni con indennità di frequenza
  • Ciechi assoluti o con residuo visivo di un decimo
  • Sordomuti (chi è colpito dalla nascita o prima dell’apprendimento della lingua parlata)

Invalidi – vittime del terrorismo – vittime del dovere

Vittime di atti di terrorismo e stragi e familiari, vittime dovere e familiari superstiti.

Esenzione parziale (solo per la patologia invalidante)

A questa seconda categoria appartengono:

Invalidi di guerra

Gli invalidi di guerra che appartengono alle categorie sesta e ottava

Invalidi per lavoro

  • Invalidi del lavoro con riduzione della capacità lavorativa fino a due terzi, dall’1 al 66% di invalidità
  • Infortunati sul lavoro o affetti da malattie professionali

Invalidi per servizio

Invalidi per servizio che fanno parte delle categorie sesta e ottava

Esenzione pagamento farmaci

L’esenzione per invalidità non include anche le prestazioni farmaceutiche

I medicinali, secondo la normativa, sono classificati in tre sezioni:

  • Fascia A: gratuiti per tutti gli assistiti
  • Fascia A con nota Aifa: gratuiti solo per determinate persone incluse nella nota
  • Fascia C: a pagamento per tutti gli assistiti.

Alcune Regioni hanno introdotto il ticket anche sui farmaci di fascia A (si tratta in genere di una quota fissa che può essere attribuita a confezione o a ricetta). In queste Regioni sono anche state individuate le categorie che sono soggette all’esenzione del ticket (e non sempre ci sono anche gli esenti per invalidità). Per conoscere nei dettagli questo tipo di esenzioni è necessario rivolgersi all’Asl di residenza.

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