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Invalidità civile, tutte le voci contenute nel verbale

Invalidità civile, tutte le voci contenute nel verbale: analizziamole punto per punto così da evitare equivoci o ambiguità sui diritti e le agevolazioni.

di The Wam

Gennaio 2022

Invalidità civile, tutte le voci contenute nel verbale. Capita spesso di rivere messaggi, in chat o via email, di lettori che chiedono chiarimenti sul contenuto del verbale rilasciato dalle Commissioni Asl. Alcune informazioni non sono chiare, altre semplicemente non si trovano o si prestano a una interpretazione ambigua. (aggiungiti al gruppo Telegram di news su invalidità e Legge 104 ed Entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook).

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Proviamo almeno in parte a fare chiarezza e vediamo quali sono le informazioni che bisogna trovare nel verbale rilasciato dalla Commissione che valuta le percentuali di invalidità civile.

Invalidità civile, tutte le voci contenute nel verbale: due verbali

Come sapete per tutelare la riservatezza dei dati personali i verbali vengono trasmesse alle persone interessati in due formati.

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Invalidità civile, tutte le voci contenute nel verbale: 4 aree

Nei verbali sono contenuti dati che possono essere raggruppati in queste 4 aree:

Ovviamente l’informazione più importante è quella che riguarda la valutazione proposta, perché consente anche di individuare i benefici ai quali si ha diritto. Nei vecchi verbali questa voce era indicata con “il richiedente è riconosciuto”.

Invalidità civile, tutte le voci contenute nel verbale: le condizioni

Nei verbali che vengono rilasciati da qualche anno, viene anche indicata una di queste condizioni:

Invalidità civile, tutte le voci contenute nel verbale: la revisione

Nell’ultima parte di informazioni del verbale sono contenute le indicazioni riferite all’eventuale revisione. Nei verbali più recenti si possono trovare queste due voci:

esonero da future visite di revisione in applicazione del DM 2/8/2007: in questo caso si informa l’assistito che non verrà più convocato a visita, né per la revisione, né per dei controlli di verifica effettuati a campione;

revisione: in questo caso viene indicato il mese e l’anno della successiva revisione. Se non c’è nessuna indicazione la persona interessata può comunque essere convocata per visite di controllo a campione.

Invalidità civile, tutte le voci contenute nel verbale: agevolazioni auto

La normativa italiana prevede anche delle agevolazioni fiscali sui veicoli che sono destinati al trasporto delle persone con disabilità o su quelli adattati alla guida per persone con delle menomazioni.

Le agevolazioni previste sono queste:

Invalidità civile, tutte le voci contenute nel verbale: agevolazioni per chi

Queste agevolazioni non sono concesse a tutte le persone con disabilità.

Per capire se si ha diritto alle agevolazioni (e alle condizioni per accedervi) è indispensabile che sui verbali di invalidità o di handicap ci sia un esplicito riferimento ai benefici previsti dal legislatore.

Nei verbali rilasciati negli ultimi anni la situazione è stata semplificata con l’adozione di queste definizioni:

Invalidità civile, tutte le voci contenute nel verbale: contrassegno disabili

Se nel verbale trovate: l’interessato non possiede alcun requisito tra quelli di cui all’art. 4 del D.L. 9 febbraio 2012 n. 5, vuol dire che la Commissione non ha ritenuto non sia stata riscontrata nessuna delle condizioni precedenti. E quindi non si ha diritto né alle agevolazioni, né al contrassegno disabili).

Nei verbali la Commissione medica di accertamento dell’invalidità o dell’handicap annota anche la sussistenza delle condizioni richiesta dal Regolamento di attuazione del Codice della Strada per il contrassegno di parcheggio per disabili.

E se ricorrono le condizioni viene così riportato (nei verbali più recenti): persona con effettiva capacità di deambulazione impedita o sensibilmente ridotta (art. 381, DPR 495/1992).

Per il rilascio del contrassegno (così spiega il regolamento del Codice della strada), l’interessato «deve presentare la certificazione medica rilasciata dall’ufficio medico-legale dell’Azienda Sanitaria Locale di appartenenza, dalla quale risulta che nella visita medica è stato espressamente accertato che la persona per la quale viene chiesta l’autorizzazione ha effettiva capacità di deambulazione impedita o sensibilmente ridotta».

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