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Invalidità e Assegno di inclusione: cosa sapere

Invalidità e Assegno di inclusione: come funziona? Scopriamolo insieme.

di Alda Moleti

Marzo 2024

In questo articolo parleremo di Invalidità e Assegno di inclusione e vedremo come funziona in questi casi il diritto alla prestazione (scopri le ultime notizie sul Rdc e sui bonus attivi in italia. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Invalidità e Assegno di inclusione: come funziona?

L’Assegno di inclusione (Adi), introdotto dal Decreto Lavoro, è entrato in vigore a partire dal 1° gennaio 2024. Questo sussidio si distingue dal Rdc poiché è indirizzato esclusivamente ai nuclei familiari che includono almeno una persona appartenente a una delle seguenti categorie:

In dettaglio, i soggetti con un’invalidità civile del 67% o superiore ne hanno diritto perché rientrano nella categoria delle “persone con disabilità“.

Diversamente, le persone con una disabilità compresa tra il 46% e il 66%, che sono coinvolte in programmi di assistenza, sono considerate parte dei “soggetti in condizioni svantaggiate“. Quindi anche a questi beneficiari, se assistiti dai servizi sociali, spetta l’Assegno di inclusione.

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Chi sono i soggetti svantaggiati ai fini dell’Adi

L’opuscolo informativo sull’Assegno di inclusione specifica che sono considerate in condizioni di svantaggio tutte le persone appartenenti alle seguenti categorie:

Come si calcolano gli importi dell’Adi con invalidità civile?

Per determinare l’ammontare dell’Assegno di inclusione spettante, si parte dall’importo massimo assegnabile a un single senza reddito, pari a 6.000 euro annui (500 euro mensili) o a 7.560 euro annui (630 euro mensili), se l’individuo che vive solo non è autosufficiente o è affetto da disabilità grave. Questo valore di base è poi adeguato applicando il parametro della scala di equivalenza, che tiene conto della dimensione e della composizione del nucleo familiare del beneficiario.

L’importo massimo dell’Adi è comunque destinato ai nuclei familiari privi di redditi. Qualora il nucleo disponga di entrate economiche, queste vengono sottratte dall’importo massimo per calcolare la somma annuale effettiva dell’Assegno di inclusione da erogare. Pertanto, qualsiasi forma di reddito percepita dal nucleo familiare incide riducendo l’importo dell’Adi.

La formula di calcolo degli importi dell’Adi

Per calcolare gli importi mensili dell’Assegno di inclusione, si applica la seguente formula:

[(6.000 euro x parametro della scala di equivalenza) – reddito familiare] / 12.

Tuttavia, per i nuclei familiari formati esclusivamente da persone di oltre 67 anni o da individui affetti da disabilità grave o non autosufficienti, si adotta una formula differente:

[(7.560 euro x parametro della scala di equivalenza) – reddito familiare] / 12.

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La scala di equivalenza dell’Assegno di inclusione spiegata sul sito del Ministero del Lavoro.

Come si calcola il parametro della scala di equivalenza dell’Adi

Per determinare l’importo dell’Assegno di inclusione è fondamentale calcolare il parametro della scala di equivalenza, che rappresenta il numero indicativo della composizione e delle caratteristiche del nucleo familiare.

Il parametro della scala di equivalenza viene utilizzato per adeguare la quantità dell’Assegno di inclusione in base alla struttura del nucleo familiare.

Il calcolo di questo parametro inizia assegnando 1 punto al nucleo familiare che fa richiesta per l’Adi. Successivamente, si aggiungono ulteriori punti in base ai seguenti criteri:

FAQ: Domande frequenti sull’Assegno di inclusione

Cosa è cambiato per l’Assegno di inclusione a giugno 2023?

A giugno 2023 sono state introdotte alcune modifiche all’Assegno di inclusione. È importante tenere presente che, a partire dal 1° gennaio 2024, l’Assegno di inclusione prenderà il posto del Reddito di cittadinanza. Le modifiche riguardano l’obbligo per il percettore attivabile al lavoro di accettare la prima offerta congrua di lavoro.

Chi può beneficiare dell’Assegno di inclusione se ha più di 60 anni?

Le persone che hanno superato i 60 anni di età, hanno un ISEE di massimo 9.360 euro e rispettano i requisiti di reddito e patrimoni, possono beneficiare dell’Assegno di inclusione.

Ci sono differenze tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione?

Le differenze sostanziali tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione riguardano il calcolo degli importi spettanti. Per il resto i requisiti di età e le condizioni economiche restano pressoché invariati.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sull’Assegno di inclusione:

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