Invalidità e maggiorazioni sociali: tutti i casi possibili

Invalidità e maggiorazioni sociali: cosa sono, a chi spettano e gli importi. Scopri tutto in questo articolo.

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Invalidità e maggiorazioni sociali: cosa sono, gli importi e in quali casi se ne può beneficiare? Ne parliamo in questo articolo (Scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Invalidità e maggiorazioni sociali: cosa sono?

Invalidità e maggiorazioni sociali. Quando parliamo di maggiorazione sociale ci riferiamo non solo agli incrementi degli importi degli assegni previdenziali per i soggetti di età pari o superiore ai 60 anni, in difficoltà economiche.

Ma anche a quegli incrementi che fanno lievitare gli importi dei trattamenti assistenziali come gli assegni sociali e le pensioni di invalidità civile, rispettando requisiti anagrafici e reddituali.

La maggiorazione sociale, secondo quanto stabilito dall’articolo 1 della Legge 544 del 1988, spetta ai titolari di pensioni a carico dell’assicurazione generale obbligatoria (AGO) per l’invalidità, di vecchiaia e ai superstiti dei lavoratori dipendenti, oltre ai pensionati “della gestione speciale per i lavoratori delle miniere, cave e torbiere; delle gestioni dei contributi e delle prestazioni previdenziali dei coltivatori diretti, mezzadri e coloni, degli artigiani e degli esercenti attività commerciali; delle forme esclusive e sostitutive dell’assicurazione generale obbligatoria”.

Secondo la circolare INPS numero 44 del 2002, la maggiorazione sociale spetta ai pensionati che non superano determinati limiti di reddito. Per l’articolo 38 della Legge 448 del 2001, inoltre, si prevede l’incremento al milione, un aumento di 191,74 euro al mese che spetta ai pensionati non coniugati con reddito pari a 0 (misura totale) e, in misura parziale, ai pensionati coniugati con redditi non superiori a 8.476,26 euro.

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Invalidità e maggiorazioni sociali: domanda e importi

La domanda per la maggiorazione sociale va presentata all’INPS in forma telematica, accedendo al sito dell’istituto tramite Pin personale o facendosi aiutare da un patronato/CAF.

Alla domanda va allegata anche una dichiarazione dei redditi aggiornata. Il modulo da scaricare e compilare, dal sito dell’INPS, è l’AP11. Ma quanto spetta di maggiorazione sociale per il 2022?

  • Alle persone invalide di età compresa tra i 60 e i 64 anni spettano 25,83 euro;
  • alle persone invalide di età compresa tra i 65 e i 69 anni spettano 82,64 euro;
  • alle persone invalide che hanno almeno 70 anni e non sono titolari di quattordicesima spettano 136,44 euro;
  • alle persone invalide che hanno almeno 70 anni e sono titolari di quattordicesima spettano 124,44 euro.

Invalidità e maggiorazioni sociali: limiti di reddito

Per ciò che concerne i limiti di reddito, l’importo della maggiorazione verrà ricevuto in misura piena nel caso in cui il reddito personale non supera i 6.702,54 euro all’anno.

Con un reddito personale compreso tra i 6.669,13 e i 13.405,08 euro all’anno si ha diritto a una maggiorazione parziale, che verrà calcolata tra la differenza del reddito del pensionato e il limite di reddito previsto per legge.

Invece, se il pensionato ha un reddito personale annuo superiore ai 13.405,08 euro non gli sarà riconosciuta alcuna maggiorazione.

In caso di pensionato coniugato, oltre al limite reddituale personale, per ricevere un’integrazione totale non bisogna superare i 20.107,62 euro anni.

Con un reddito annuo da coniugato compreso tra i 20.107,62 e i 26.810,16 euro annui, al pensionato spetterà una maggiorazione parziale. Non spetta nulla, infine, in caso di reddito annuo da coniugato superiore ai 26.810,16 euro.

Invalidità civile e maggiorazioni
Invalidità civile e maggiorazioni sociali: a chi spettano e gli importi.

Ai fini del calcolo del reddito, concorrono queste entrate:

  • il reddito catastale della casa di abitazione;
  • gli assegni familiari (ANF);
  • le indennità di accompagnamento;
  • la speciale indennità per i ciechi parziali;
  • l’indennità di comunicazione per i sordi prelinguali;
  • le pensioni di guerra;
  • gli indennizzi ex L. n. 210/1992 per i danni da trasfusioni o vaccinazioni obbligatorie;
  • il rimborso forfetario di 103,29 € per l’anno 2000 ex L. n. 354/2000;
  • il “bonus famiglie”, ex L- n. 2/2009 (v. msg Inps n. 18445/2009);
  • i 154, 94 € di importo aggiuntivo (cd. “tredicesima pesante”) ex art. 70, cc. 7/10, L. n. 288/2000.

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